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Visualizzazione dei post da aprile, 2026

Infinito Cabinet. Maria Cristina Crespo

“ Infinito Cabinet. Maria Cristina Crespo ” , a cura di   Giusy Caroppo   e organizzata da   Eclettica Cultura dell’Arte , è   Evento Collaterale della 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia . La mostra-installazione, aperta al pubblico dal   9 maggio  al   22 novembre 2026  al   Castello 2145   ( Riva San Biasio) , si configura come una   Wunderkammer contemporanea , tra il museo immaginario di André Malraux e l’insondabile biblioteca cosmica di Jorge Luis Borges. Composta da opere polimateriche, incardina la complessa ricerca dell’artista Maria Cristina Crespo nell’alveo del tema della Biennale Arte 2026  “In Minor Keys” di Koyo Kouoh , offrendo una riflessione sulla cultura occidentale attraverso un viaggio tra Letteratura, Arte, Mito, Religione, Filosofia e Luoghi di appartenenza. “Infinito Cabinet. Maria Cristina Crespo”  presenta un teatro iconografico, in cui generi e tempi dialogano: culto ...

Mario Ceroli: l'ultima Utopia. Ceneri e germogli, cronache dal Presente

Mario Ceroli protagonista a Treviso con un'installazione totale, capace di sfidare lo sguardo del mondo con un atto di resistenza visiva. 21Art Treviso presenta, dal 16 aprile al 31 luglio 2026, Mario Ceroli: l'ultima Utopia. Ceneri e germogli, cronache dal Presente , a cura di Cesare Biasini Selvaggi . Dedicata ad una delle figure cardine della storia dell'arte italiana del secondo Novecento, la mostra si compone di un'unica, grande installazioni site-specific in cui la materia smette di essere solo forma per farsi testimonianza storica e metafisica. Nelle opere recenti, l'artista non si limita a ribadire il suo alfabeto iconico, orientandosi altresì verso ambiti di ricerca inediti e manifestando una rinnovata capacità inventiva. Il nuovo lavoro di Mario Ceroli accoglie il visitatore con una distesa di pietre dorate, metafora dell'ambizione umana, resa concreta e calpestabile. Un "pavimento di luce" che rende tangibile il desiderio umano di infinito. ...

Quadrifluox

Quadrifluox nasce da un’idea semplice e radicale: l’inchiostro non deve limitarsi ad assorbire la luce, può generarla. Dal 2018 il progetto, a cura di Piergiuseppe Molinar , trasforma l’inchiostro fluorescente in un linguaggio artistico autonomo, ridefinendo il rapporto tra carta, immagine e percezione. Sotto la luce di Wood l’opera cambia stato: l’immagine si accende, si espande, rivela livelli nascosti e dettagli invisibili. La fluorescenza non è un effetto speciale o decorativo, ma parte integrante della costruzione visiva. Dopo una prima fase sperimentale che ha coinvolto istituti di alta formazione, tecnici e creativi, il progetto ha progressivamente ampliato il proprio campo d’azione: dalla ricerca tipografica alla produzione editoriale, fino a un utilizzo narrativo della luce come struttura dell’immagine. In occasione di Parma 360, Quadrifluox presenta un percorso espositivo che restituisce l’evoluzione della ricerca attraverso una selezione di opere stampate: un viaggio tra spe...