"Dalle innumerevoli contaminazioni che io uso come metafora e testimonianza del momento splendido e travagliato che l’umanità attraversa e ha attraversato nei secoli. Ma si addentra anche molto nell’interiorità dell’essere umano, per riemergerne in un anelito alla libertà assoluta dell’Essere. La tensione verso la libertà si riflette inesorabilmente nella forma che prendono le mie opere. Le mie tecniche cambiano in continuazione, sono al servizio del significato che cerco di trasmettere. Ad esempio la resina e la polvere di marmo mi hanno permesso di costruire sculture che avessero l’ aspetto di cuscini soffici e leggeri. I materiali che utilizzo, dal legno al marmo, dal vetro al bronzo, si mescolano all’olio, all’acrilico… Sono eterogenei come eterogenee sono le religioni e le filosofie a cui faccio riferimento. Quello che mi interessa nell’aspetto formale è che il risultato finale sia armonico. Come il significato di quei simboli alla fine è concorde, anche l’equilibrio...
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