"Si chiama Habitat & Dis-Habitat il nuovo ciclo di lavori di Valeri Tarasov , artista russo, pugliese d’ adozione, che riunisce diciassette tele di eloquenti dimensioni e dai soggetti comuni, ambienti, case, rifugi, spazi senza confini, senza separazione espressi in flussi di simboli e cromie. Ad abitarli ci sono uomini e donne di puntuale referenzialità figurativa, scortati da oggetti e animali altrettanto riconoscibili che si innestano su superfici astratte, percorse da trame, da orditi di solida matericità. In alcuni casi la texture geometrica si fa tridimensionale e asseconda incastri di volumi, di mattoni, di murature, di architravi, di porte, di riquadri, di infissi, di ardite impalcature dalle quali le figure umane, mai assenti, contemplano un abisso di colori e di forme, si rimpiccioliscono raggiungendo il minimo della scala, si raggrumano in un infinitamente piccolo degno delle sublimi atmosfere del romanticismo tedesco. A volte la tela accoglie inserti di del...
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