
A volte la tela accoglie inserti di delicate decorazioni o lascia intravedere frammenti di paesaggi, svettanti assi verticali o tralicci cementizi nati dal nulla e perciò allusivi di precari ancoraggi. (…..)
Le figure si misurano con uno spazio onirico trasfigurato da presenze simboliche, da punti di fuga arditi che costringono l’occhio a seguire prospettive incongrue dove il limite tra esterno ed interno, natura e architettura, astratto e figurativo si stempera fino a confondersi del tutto. (…..) La pittura diventa un sistema complesso e articolato che opera mettendo in campo famiglie di segni e allegorie, sequenze narrative fluide in eclettico rapporto con il nostro tempo. Ossia con l’ affastellarsi disordinato di informazioni, con l’entropia di una società contraddittoria e stratificata, con il sovrapporsi di dialetti e di idiomi, di materiale e di virtuale." - Dal testo in catalogo di Marilena Di Tursi
Habitat & Dis-Habitat è una mostra promossa dall’ Associazione culturale barese il Murattiano e patrocinata da Regione Puglia e Comune di Lecce. All’ inaugurazione parteciperà l’artista e la curatrice.
Valeri Tarasov , artista russo naturalizzato pugliese, ha all’attivo oltre 50 mostre di rilievo internazionale in tutta Europa. È risultato vincitore di diversi concorsi internazionali per le Opere Pubbliche banditi dallo Stato italiano. Alcune sue opere sono state commissionate ed acquistate dal Comune di Bari per il Museo di “San Nicola e i bambini” mentre molte altre appartengono a collezionisti italiani, stranieri e a musei privati.
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