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Room Stories ovvero Storie di stanze

Si inaugura il oggi a Santa Maria della Scala 'Storie di stanze' - Room Stories, personale di Cristina Coral, fotografa italiana attiva solo dal 2012, ma già più volte premiata a livello internazionale e pubblicata su numerose e prestigiose riviste.
Con questa mostra, il Santa Maria della Scala prosegue quel percorso di esplorazione della fotografia contemporanea iniziato lo scorso anno e connotato dalla ricerca di forme espressive e linguistiche innovative particolari.
Storie di stanze Room Stories è composta da 23 immagini attraverso cui Cristina Coral propone ambientazioni dall’aria un po’ vintage, atmosfere silenziose, dove fragili figure femminili appaiono sole, talvolte in languide pose, immerse nel flusso di intime emozioni, apparentemente sovrastate dallo spazio in cui agiscono, ma al contempo fondamentali ad equilibrare con la propria pienezza il vuoto che le circonda.
Una pienezza riconducibile al piacere della solitudine, all'idea della relazione silenziosa che c…
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Variazioni su un tema

La Galleria Antonio Verolino presenta “Variazioni su un tema”, una mostra che riunisce opere di tre artisti: Arthur Duff, Alberto Gianfreda e Paolo Ventura, più un intervento site-specific del giovane artista modenese Luca Zamoc.

L’esposizione, curata da Luca Panaro e Paola Formenti Tavazzani, inaugurerà venerdì 15 settembre 2017 alle ore 18.00 nell’ambito del festivalfilosofia di Modena.
Il progetto nasce attorno all’argomento centrale di questa nuova edizione del festival, che rifletterà sul rapporto tra il pensiero e l’arte indagando il concetto di tecnica, di lavoro e opera, oltre all’impatto che l’immagine ha sul mondo e i suoi significati e sulla trasformazione del ruolo dell’artista.
Pur nella evidente diversità delle tecniche utilizzate e nelle varianti proposte, le opere degli artisti presentati esprimono una costante rigorosa fedeltà alla loro personale, molto articolata, struttura di pensiero: per Arthur Duff, la dinamica dei flussi che attraversano tutto l’universo dall’in…

Una giornata estiva

"Una giornata estiva" di Martino Lombezzi è un progetto fotografico che racconta la strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980, il più grave attentato nella storia italiana del dopoguerra.
Il Foto Forum di Bolzano, in collaborazione con l’associazione dei familiari delle vittime della strage, ha curato una mostra itinerante che espone i ritratti e le storie di alcune tra le persone che in quel tragico giorno si trovavano in stazione.
Come noto, alle 10,25 del 2 agosto 1980 una valigia contenente un ordigno ad alto potenziale esplose nella sala d’attesa di seconda classe della stazione centrale di Bologna, gremita di persone. Il tragico bilancio dell’esplosione fu di ottantacinque morti e duecento feriti. La deflagrazione provocò il crollo delle sale d’aspetto di prima e seconda classe e delle strutture sovrastanti dove si trovavano gli uffici dell’azienda di ristorazione Cigar, e di circa trenta metri di pensilina. L’esplosione investì anche il treno Ancona-Basilea, i…

La Visitazione di Luca della Robbia torna a Pistoia

Dal 21 luglio, i pistoiesi potranno tornare ad ammirare uno dei capolavori della loro città, che non mancherà di affascinare anche i molti visitatori che arriveranno a Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017. 
La Visitazione di Luca della Robbia è appena rientrata in patria dalle esposizioni al Museum of Fine Arts di Boston e alla National Gallery di Washington e sarà ammirabile fino al 7 gennaio 2018 in un allestimento a cura della Diocesi e della Soprintendenza nella suggestiva chiesa di San Leone, recentemente tornata all’antico splendore grazie a lavori di restauro. 
Realizzata intorno al 1445 per la chiesa di San Giovanni Fuorcivitas – dove è collocata abitualmente e dove tornerà al termine dell’esposizione – la Visitazione è una delle prime opere in terracotta invetriata, tecnica di cui della Robbia è considerato l’inventore. L’artista fiorentino per primo applicò alla scultura in terracotta una copertura in smalto stannifero che rendeva la superficie lucida e resistente, i…

The Painter can’t sleep

Nella settimana che precede la chiusura della mostra Philip Guston and The Poets, le Gallerie dell’Accademia di Venezia organizzano un simposio aperto al pubblico intitolato The Painter can’t sleep
La frase è tratta da una serie di disegni frutto della relazione artistica e poetica tra Philip Guston e Clark Coolidge, uno dei più importanti poeti americani viventi che compare in diverse citazioni anche nelle opere esposte in mostra. Lo stesso Coolidge interverrà durante il simposio per raccontare dell’amicizia e della collaborazione che lo legavano a Guston.
Nel corso del simposio si terrà, inoltre, la presentazione dell’unico volume disponibile in italiano dedicato alla figura di Philip Guston. Pubblicato da Johan & Levi, è scritto da Musa Mayer, figlia del pittore e si intitola Night Studio. Un ritratto intimo di Philip Guston.
Night Studio è il resoconto dolce e amaro di una riconciliazione e un tentativo di entrare nel mondo di un padre per il quale l’arte era un atto di inten…

Agrigentérotique

Si svolgerà a Favara, presso la Farm Cultural Park, il 19 luglio, alle 18:15, una conversazione libera sulla frana di Agrigento del 1966.
A cinquantuno anni dal tragico evento e in contemporanea all'inaugurazione della mostra "Agrigentérotique", a cura di Dario Orphée La Mendola, le cui opere site-specific riflettono artisticamente su quanto accaduto nella città dei Templi dalla speculazione edilizia a oggi, interverranno nella splendida cornice dei Sette Cortili di Favara Padre Giuseppe Pontillo, il geologo Giovanni Noto, il sociologo Gaetano Gucciardo e il critico Dario Orphée La Mendola, moderati dal giornalista, direttore di Agrigentosette Michele Scimè.
Nel corso della serata lo sguardo sarà focalizzato su vari temi, storici e attuali per la città di Agrigento: lo stato della Cattedrale e quello prettamente geologico dei costoni su cui insiste l'espansione urbana, le inchieste giornalistiche e gli impatti sociologici ed estetici. Il tutto all'interno di uno …

Sergio Fortuna e la sua Metafisica dell’ordinario

Attraverso l’obiettivo della sua macchina fotografica, il quotidiano assume nuove significati diventando straordinario. Come riesce Sergio Fortuna, il fotografo toscano di origine umbra, a diventare creatore di narrazioni visive metareali?  Lo scopriremo venerdì 21 luglio 2017 alle ore 17,30 durante l’incontro con l’artista che si terrà nel Lu.C.C.A. Lounge&Underground
Ad accompagnarci nella scoperta del suo mondo artistico e della sua “Metafisica dell’ordinario” (titolo della sua mostra personale in corso fino al 3 settembre 2017 con ingresso libero), ci sarà il curatore e direttore del Lu.C.C.A. Maurizio Vanni
Note biografiche Sergio Fortuna Nato in Umbria nel 1948, dopo aver vissuto qualche anno in Maremma si trasferisce con la famiglia a Lucca per poi stabilirsi in Versilia, a Viareggio, dove ancora vive e lavora. La sua passione per la fotografia inizia fin da ragazzo; la alimenterà in seguito frequentando uno dei vari circoli fotografici della città, ma soprattutto un ami…