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Il Labirinto dell’artista Francesca Pasquali a Mirandola

LA CITTA' IDEALE. Mirandola: galleria a cielo aperto si completa con l’allestimento dell’opera Labirinto dell’artista Francesca Pasquali, un’installazione site-specific dal carattere complesso, realizzata con scampoli di tessuto intrecciati a mano che scenograficamente trasforma lo spazio dell’Aula Santa Maria Maddalena a Mirandola in un'opera ambientale praticabile.  Con una ricerca che si sviluppa a partire dall’osservazione delle forme naturali, Francesca Pasquali da queste coglie trame strutturali che poi traduce in complesse installazioni, utilizzando spesso materiali plastici e industriali di riuso, lavorando anche sul concetto di economia circolare.  L’opera Labirinto si colloca essenzialmente in tale prospettiva di ricerca. Si tratta, infatti, di un’installazione, frutto di un workshop di co-realizzazione per la realizzazione di un'opera tessile, tenutosi nel 2019 a Ruvo di Puglia dove numerosi bambini, guidati dall'artista, hanno tagliato, cucito e annodato gli…
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Il Taccuino di viaggio di Mauro Capitani

A distanza di tre anni dalla mostra “Viaggi di vita e di pittura”, che nel 2017 ne celebrava a Palazzo Medici Riccardi di Firenze i 50 anni di carriera, Mauro Capitani realizza “Taccuino di viaggio”, una cartella che raccoglie quattro preziose litografie originali acquerellate a mano, commissionata da Fonte Aretusa Arte, promotrice degli storici premi letterari “Casentino” di Poppi e “La Ginestra” di Firenze. 
Il titolo si rifà al carnet de voyage, strumento imprescindibile di viaggiatori, esploratori e intellettuali del passato, largamente usato anche da scrittori come Hemingway e Wilde, o pittori come Van Gogh, Matisse, Chagall e Picasso, per fissare un’emozione o raccontare le suggestioni date da un luogo attraverso parole e schizzi.Protagonista della serie – e non poteva essere altrimenti – è il colore. I diversi soggetti interpretati trovano infatti un comune denominatore nella tavolozza fresca e inconfondibile del maestro valdarnese, uno dei più grandi “coloristi” viventi.La cart…

de_LIMITA: abitare in quarantena

Tra arte ed architettura, la galleria Amy-d Arte Spazio di Milano (via Lovanio 6) presenta, dal 15 ottobre al 04 novembre 2020, il progetto economART “de_LIMITA: abitare in quarantena”, a cura di Marco De Santi, presente in duplice veste di artista e professore presso la Scuola di design_Politecnico di Milano. 
Nato dalla collaborazione tra la galleria di ricerca milanese e il laboratorio di “Fondamenti del Progetto” dei professori Marco De Santi, Giovanna Piccinno, Gabriella Zuco, e la supervisione di Stefano Gigliotti e Alice Zingales, accomunati da tematiche legate al momento emergenziale e alla sostenibilità ambientale legate all’habitat, riporta i risultati dell’esperienza didattica svolta totalmente on-line, durante i mesi di lockdown italiano. Gli studenti, alla loro prima esperienza progettuale, hanno collaborato tra di loro da remoto, divisi in gruppi virtuali e senza mai incontrarsi fisicamente, elaborando disegni, modelli e video. La parola chiave è multifunzionalità nel nom…

Home. #weareallinfinite

Tra arte e moda, la Galleria Bonioni Arte di Reggio Emilia (Corso Garibaldi, 43) presenta, dal 9 al 25 ottobre 2020, il progetto " Home. #weareallinfinite", a cura di Federico Bonioni, nato dalla collaborazione tra l’artista dominicano Josè Demetrio Peña e la designer Francesca Marchisio, accomunati da tematiche legate al recupero dei materiali e alla sostenibilità ambientale.
Il percorso della mostra comprenderà una selezione di opere inedite di Josè Demetrio Peña appartenenti alla serie "Memorie": lavori disposti a parete ma sviluppati nella terza dimensione e sculture-oggetto, in cui la casa, elemento simbolico che ricorre nella sua produzione, si fonde con i capi forniti dalla stilista, suggerendo nuove anatomie. Saranno, inoltre, esposti alcuni pezzi della collezione abbigliamento donna primavera-estate SS21 di Francesca Marchisio, le cui stampe derivano dai dipinti dell’artista. A conclusione, la proiezione del fashion film #weareallinfinite, realizzato con la…

Mona Osman – Rhizome and the Dizziness of Freedom

Collezione Maramotti presenta Rhizome and the Dizziness of Freedom, prima mostra personale in Italia della giovane artista Mona Osman. Osman, cresciuta e vissuta tra Budapest, Nizza, Londra e Bristol, presenta un ciclo di nuovi dipinti realizzati per la Pattern Room della Collezione. Osman ha lavorato contemporaneamente a tutte le nuove opere, in cui si ritrovano influenze e rimandi derivati da un lavoro concepito nello stesso tempo, in un unico spazio: l’ultimo anno, nello studio dell’artista. Introdotta da un trittico di ritratti allestito su una parete esterna della sala principale, la mostra include tre grandi tele e due di medie dimensioni, tutte realizzate con olio e tecnica mista su tela. Partendo dall’idea di affiancare episodi biblici a nozioni tratte dalla filosofia esistenzialista – e con l’intento di porre domande, più che di offrire risposte – Osman ha sviluppato pittoricamente una densa riflessione teorica e spirituale sulla ricerca del Sé. Secondo l’artista, l’ambizione…

Alfonso Leoni (1941-1980). Genio Ribelle

Ad Alfonso Leoni, nel quarantesimo anno della sua scomparsa, è dedicata la prossima grande mostra del MIC di Faenza. Un lungo lavoro di ricerca, a cura di Claudia Casali, in collaborazione con l’Archivio Leoni, che raccoglie per la prima volta in una antologica tutto il lavoro dell’artista, con l’obiettivo di analizzare la ricca e intensa produzione dedita non solo alla ceramica ma anche ai diversi linguaggi della contemporaneità (pittura, grafica, design, scultura).
Alfonso Leoni vive in provincia, a Faenza (studia arte e ceramica all’Istituto d’Arte Ballardini per cui, dal 1961, diviene anche docente di Arti Plastiche) ma la sua ricerca artistica è costantemente controcorrente, proiettata al nuovo: a scardinare la ceramica da meri aspetti tecnici e funzionali per elevarla a materia scultorea.Instancabile e prolifico Leoni scrive, dibatte, disegna, dipinge, ricicla materiali, progetta gioielli, modella sculture, realizza installazioni, si cimenta in performance e lavora per l’industri…

Rileggere De Nittis, sempre a Palazzo della Marra

Nel 1913 Léontine Gruvelle, vedova De Nittis, regalò a Barletta, città natale del marito, con testamento olografo, un importante nucleo di opere che documentano le varie fasi della produzione artistica del Pittore barlettano e il suo talento per la sperimentazione.
Questa grande ed importante donazione, così audace nel panorama italiano all’epoca, è ora al centro di una nuova lettura tematica nell’istallazione su due piani nel prestigioso Palazzo della Marra nel centro storico della Città.“Sarà un De Nittis inedito – ha dichiarato il Sindaco di Barletta Cosimo Damiano Cannito - quello che scopriremo nel nuovo allestimento che il professor Renato Miracco ha curato per la pinacoteca ospitata a Palazzo Della Marra.Il prestigioso e autorevole esperto d’arte, da sempre amante dell’opera di De Nittis, ne è rimasto incantato quando è stato a Barletta a febbraio dello scorso anno e ha poi voluto trasformare la sua ammirazione in una rilettura dell’artista e della sua opera, in un dialogo tempo…