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Grammature dell’invisibile

Lo spazio MADE4ART è lieto di presentare presso la propria sede in Via Ciovasso 17 nel cuore di Brera, il quartiere dell’arte nel centro di Milano, Grammature dell’invisibile , mostra personale dell’artista Stefano Paulon a cura di Elena Amodeo e Vittorio Schieroni . In esposizione una selezione di lavori su tavole di legno, superfici primarie e silenziose sopra le quali l’artista ha disposto elementari composizioni geometriche. In queste opere rigorose e dalle dimensioni contenute le forme emergono appena dal piano, rilievi minimi, impercettibili, che si collocano su una soglia tra presenza e scomparsa. Il nero assoluto e totalizzante che le caratterizza assorbe la luce e riduce l’immagine all’essenziale, lasciando affiorare lentamente le forme solo a uno sguardo attento, che si concede il tempo di osservare. Paulon ha sviluppato questa serie come pratica di meditazione e di lentezza: uno spazio di osservazione in cui la percezione si attiva gradualmente, attraversando il confine tra...
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ERTÉ - Lo stile è tutto

Per la primavera 2026 il Labirinto della Masone presenta la mostra Erté. Lo stile è tutto , a cura di Valerio Terraroli e organizzata da Elisa Rizzardi , che dal 28 marzo al 28 giugno 2026 farà conoscere al grande pubblico la figura di Erté, uno dei massimi esponenti dell’Art Déco nel mondo. Erté - Romain de Tirtoff, Set Design, Conte Hindou, Folies Bergère, 1922,  Private collection, London, © Chalk & Vermilion LLC / SIAE. L’esposizione intende offrire un’ampia rilettura dell’opera di Erté, restituendone la complessità e la modernità e proponendo un’attenta selezione della vasta produzione dell’artista, con particolare attenzione alle opere realizzate tra gli anni Dieci, Venti e Trenta, considerato il periodo più originale e fortunato della sua lunga attività. Roman Petrovič Tyrtov nasce a San Pietroburgo nel 1892 e nel 1912 si trasferisce giovanissimo a Parigi per inseguire le sue passioni artistiche; qui naturalizza il proprio nome in Romain de Tirtoff , da cui nascerà lo...

Dialoghi Visivi

Dal 4 al 13 marzo 2026, l’Accademia d’Ungheria in Roma ospita Dialoghi Visivi , mostra collettiva di arte contemporanea con la direzione artistica a cura di Antonietta Campilongo . In un tempo caratterizzato da una crescente interconnessione tra culture e sensibilità diverse, il dialogo si afferma come elemento fondamentale di conoscenza reciproca. Dialoghi Visivi nasce dalla volontà di attivare questo spazio di incontro attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea, esplorando le connessioni culturali e artistiche tra contesti differenti. La mostra intende mettere in luce come eredità storiche, sensibilità estetiche e percorsi culturali eterogenei possano convergere in uno spazio condiviso di scambio, dando origine a un linguaggio visivo comune. Attraverso una selezione di opere che spaziano dalla pittura alla fotografia, dalla scultura alle installazioni e alla video arte, il progetto propone un’indagine sui processi di rinegoziazione delle identità e delle memorie collettive, off...

Storie di sport e montagne in Vette

Martedì 27 gennaio 2026 inaugura al Museo nazionale Palazzo Besta di Teglio (Sondrio) la mostra “ VETTE. Storie di sport e montagne ”, un progetto espositivo a cura di Rosario Maria Anzalone e Silvia Anna Biagi che indaga il rapporto profondo e complesso tra sport, territorio alpino e società. La mostra si inserisce nel programma ufficiale dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, proponendo uno sguardo storico, sociale e culturale sulla montagna come spazio di sfida, trasformazione e costruzione dell’immaginario collettivo. Promossa con il sostegno di Regione Lombardia, la mostra è realizzata in collaborazione con il Museo nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi” di Torino e con la Direzione regionale Musei nazionali Veneto – Museo nazionale Collezione Salce, con il contributo della Olympic Foundation for Culture and Heritage (OFCH), di collezionisti privati, associazioni ed enti locali. Un’ampia rete di partner nazionali e territoriali rende possibile un progetto ambizio...

Un mondo tutto all’aperto

Dal 15 gennaio al 14 marzo 2026, BUILDING GALLERY presenta la mostra Un mondo tutto all’aperto degli artisti Alice Cattaneo (Milano, 1976) e Marco Andrea Magni (Sorengo, Svizzera, 1975), a cura di Giovanni Giacomo Paolin.  Alice Cattaneo, Untitled, 2019, vetro soffiato di Murano, ardesia, ceramica, filo di cotone, 25 x 25 x 15 cm, ph. Martin Devrient, Courtesy l’artista L’esposizione si sviluppa come un percorso che collega il piano terra e il primo piano della galleria, proponendo un dialogo a due voci tra opere scultoree e installazioni, in cui si intrecciano lavori preesistenti e nuove produzioni.Il titolo della mostra è una citazione di un racconto di Italo Calvino intitolato Dall’opaco, contenuto in La strada di San Giovanni (1990).  In questo “esercizio di memoria”, Calvino descrive i luoghi della propria infanzia come un mondo fatto di linee spezzate e oblique, in cui l’orizzonte rimane l’unica retta continua possibile. Relazionarsi a un luogo, co-abitarlo, sono i prin...

Humans of Art. Ogni umano ha una storia

La Galleria de' Bonis di Reggio Emilia (Viale dei Mille, 44/D), dal 10 dicembre 2025 al 31 gennaio 2026, ospiterà la mostra collettiva dal titolo " Humans of Art. Ogni umano ha una storia ". L'inaugurazione, in programma mercoledì 10 dicembre dalle 18.00 alle 20.30, sarà l'occasione per il consueto brindisi natalizio. Ispirata al progetto fotografico ed editoriale "Humans of New York" di Brandon Stanton , l'esposizione è una raccolta di umanità dipinta, affascinante e difficile da interpretare, ma che attrae irresistibilmente per le sue mille sfaccettature fra le quali si finisce per riconoscersi. Una serie di dipinti che ritraggono uomini e donne: talora ritratti ma, più spesso, raffigurazioni di personaggi immaginari che incarnano il sentire umano. « Ogni personaggio dipinto, così come ogni essere umano, ha una storia, e gli artisti, senza parole, riescono magicamente a portarla a galla. Il pubblico è sempre così affascinato dai dipinti di figura p...

Chagall, testimone del suo tempo

Ferrara / Ravenna  – Due grandi città d’arte unite da un unico filo conduttore: Marc Chagall. La Fondazione Ferrara Arte e il MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna hanno siglato una convenzione per promuovere in sinergia le mostre che, nell’autunno 2025, rendono omaggio al genio poetico e visionario del maestro russo.  Al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, fino all’8 febbraio 2026, “ Chagall, testimone del suo tempo ” racconta in maniera esemplare – attraverso 200 opere – come l’artista, straordinario narratore sospeso tra il reale e il fiabesco, sia stato capace di trasformare l’esperienza personale in una profonda riflessione condivisa e di farsi cantore della bellezza e della gioia di vivere.  Al MAR di Ravenna, dal 18 ottobre 2025 al 18 gennaio 2026, è in scena “ Marc Chagall in mosaico . Dal progetto all’opera”, una mostra che esplora il legame tra la poetica dell’artista e l’arte musiva, con una selezione di opere, bozzetti e studi che raccontano l’incontro tra co...