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Al Maxxi la seconda edizione di Re:Humanism.

Re:Humanism 2 – Re:define the Boundaries è la mostra conclusiva della II edizione del Re:Humanism Art Prize, premio che indaga le implicazioni politiche, sociali ed estetiche degli algoritmi di IA, offrendo visioni speculative sul futuro di queste tecnologie.  La mostra, curata da Daniela Cotimbo , è realizzata con il sostegno di Alan Advantage . I progetti finalisti: gli Entangled Others sfruttano le potenzialità dell’IA per immaginare nuove forme di relazione, a partire dai meccanismi che regolano la convivenza nelle barriere coralline; Irene Fenara rilegge in chiave metaforica il fenomeno dell’estinzione delle tigri e la necessità di preservare una memoria digitale; Yuguang Zhang si interroga sul confine sottile tra umano e non umano. Ancora, Johanna Bruckner riflette sull’instabilità delle categorie di sesso e genere; mentre il collettivo Umanesimo Artificiale traduce in suono le mutazioni del DNA e il duo Elizabeth Christoforetti & Romy El Sayah propone un nuovo approccio
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Narrazioni brevi di Giuseppe De Mattia

LABS Contemporary Art è lieta di presentare Narrazioni brevi , la prima mostra personale in una galleria bolognese dell’artista Giuseppe De Mattia . La ricerca di De Mattia (Bari, 1980) indaga il rapporto tra memoria e contemporaneità attraverso l’uso di medium differenti come fotografia, video e disegno. Per gli spazi della galleria, l'artista propone una serie di lavori, alcuni dei quali si inseriscono in serie già sperimentate, altre assolutamente inedite. Narrazioni brevi consiste nell’esposizione di otto lavori, che hanno come fine comune quello di descrivere, attraverso brevi racconti, la relazione dell’artista con la città di Bologna. Dai luoghi più amati come il Parco della Montagnola, a via Indipendenza, asse che collega la Stazione Centrale con il cuore della città, passando per le collaborazioni più forti tra cui quella con l’archivio Home Movies - Archivio Nazionale del film di Famiglia, che per questa mostra, ha fornito alcuni fotogrammi tratti da film di famigl

La nuova scultura di Carlo Bacci a Tellaro

A Tellaro , uno dei borghi più belli d’Italia che si trova in Liguria nel Golfo dei Poeti, è stata ripristinata la discesa a mare da via Pelosini verso il “GRO”. Il GRO è il nome del grande scoglio che si trova proprio davanti a Tellaro, una discesa a mare molto suggestiva. Nella riqualificazione di questa discesa a mare è stata inserita la nuova scultura dell’artista locale Carlo Bacci che verrà inaugurata ufficialmente sabato 24 Aprile 2021. L’opera ne celebra il nome e riprende la spirale del tentacolo del polpo, simbolo grafico di Tellaro. GRO di Carlo Bacci Queste le parole dell’artista Carlo Bacci: " Felice ed onorato di essere stato chiamato in causa per il nostro GRO.  Il GRO è uno scoglio che è stato palestra di vita e di nuoto per chi come me è nato e cresciuto a Tellaro.  Non ho avuto nessun dubbio su come realizzare questo intervento, solo nome e cognome di questo luogo, che ci portiamo dentro: GRO un suono che ne racchiude la sua l'immagine compatta.  Il suo colo

Il tema del sacro nell’arte contemporanea

Secondo Titus Burckhardt per ' arte sacra ' non s'intende solo qualunque manufatto che rappresenti un soggetto religioso, bensì più specificamente " l’arte le cui stesse forme riflettono la visione spirituale propria di una data religione ". E quindi che l'arte sacra poggia la sua valenza sul simbolismo inerente alle forme... tant'è che "[...] un simbolo non è semplicemente un segno convenzionale; esso manifesta il suo archetipo in virtù di una certa legge ontologica "...sempre Burckhardt. Tema ciclicamente dibattuto quello sul significato di arte sacra e della sua (e nella) contemporaneità...proposto un paio d'anni fa, anche, dall’associazione culturale nazionale La Carvella in un convegno dal titolo " L'arte sacra oggi ", tenutosi tra Trani e Lecce, e che coinvolse artisti, accademici e docenti - quasi tutti pugliesi - che relazionarono il loro punto di vista sul tema in questione. A 'tirare le somme' del convegno e d

Manlio Monti, attività grafica e sua genesi

La mostra, a cura di Manlio Monti e Nicoletta Ossanna Cavadini , si inserisce nel filone del genius loci, dedicato ad artisti che hanno operato e operano con un proprio atelier nel territorio ticinese, e  intende presentare la ricerca sulla grafica d’arte e la sua divulgazione svolte da Manlio Monti, artista incisore ticinese con atelier a Locarno.  Allo Spazio Officina è esposta l’ intera raccolta di stampe Club 365 , progetto creato da Manlio Monti nel 1998 per favorire la conoscenza e la diffusione dell’incisione calcografica; vengono così proposte le opere di oltre 60 artisti, di sei nazionalità, oltre ad alcune opere dello stesso Manlio Monti. Sono inoltre visibili le raccolte denominate cartelle nere (che abbinano sei incisioni a un testo letterario o poetico), cartelle blu e cartelle grigie, nonché una selezione di pubblicazioni e libri d’artista stampati dalle Edizioni Il Salice (fondate da Monti nel 1987).  Complessivamente, sono esposte quasi trecento grafiche realizzate co

Inspired by Nature a Rossocinabro

  In un mondo sempre più oberato da questioni urgenti di grande importanza e sfide immense, ci rivolgiamo alla natura per trovare conforto e pace.  " Inspired by Nature ", mostra a cura di Cristina Madini , riunisce artisti -  Cecilia Álvarez, Brian Avadka Colez, Naqiba Bergefurt, Annamaria Biagini, Nathanael Cox, Kyna De Schouël, Jasmine Genzel, Angelika Lialios Freitag, Fiona Livingstone, Soha Jeong, Ann Palmer, Wang Peng, Gerhard Petzl, Michaela Resch, Toril Sæterbakken, Taka & Megu, Stéphane Vereecken -  che spinti da un senso di urgenza guardano alla natura non solo come fonte di ispirazione ma anche come guida e sostegno. I loro processi di ispirazione, creando connessioni significative, sono risposte ottimistiche in questo momento in cui gli esseri umani devono lottare con le complessità e le condizioni del nostro pianeta. La mostra diventa anche un viaggio tra realtà e finzione, tra Natura e rappresentazione, in cui sembrerà talvolta difficile distinguere ciò che

Tom Phillips Dante's Inferno

Palazzo Blu celebra il Dantedì presentando in anteprima on-line la mostra " Tom Phillips Dante's Inferno " allestita nelle sale espositive del piano terra e del secondo piano. La mostra, realizzata in collaborazione con la Società Dantesca Italiana e curata da Giorgio Bacci , sarà visitabile non appena le disposizioni per l'emergenza sanitaria anticovid consentiranno di aprire nuovamente i musei! PALAZZO BLU Lungarno Gambacorti 9, 56125 Pisa | Tel. +39 050 220 46 50 info@palazzoblu.it