Passa ai contenuti principali

Un Corpo di Donna al Centro Culturale Elsa Morante

Il Centro Culturale Elsa Morante di Roma celebra la Festa della Donna con una grande mostra collettiva che racconta le diverse sfumature della vita quotidiana delle donne.

Domani 1 marzo, (oggi per chi legge) presso il Centro Culturale Elsa Morante, si inaugurerà la mostra Corpo di Donna, collettiva di 35 artisti, che attraverso scultura, pittura, installazione e fotografia, racconteranno la donna postmoderna e in occasione dell'opening, sarà presentata "In Albis", performance di Madame Decadent.

Nulla di celebrativo negli intenti degli artisti e delle curatrici, ma piuttosto uno spaccato di quotidianità, osservato attraverso gli occhi e le abitudini di donne in carriera, mogli, madri, donne che in modi differenti si sono affermate e hanno assunto un ruolo nella società.

Le lotte femministe degli anni passati hanno aperto la strada verso un'emancipazione che oggi ha di nuovo imprigionato il corpo femminile in uno schema asfissiante in cui sesso, religione, mass media, show e business si intrecciano.
 
In “Corpo di Donna” la parola sarà data ad artisti giovanissimi affiancati da figure già affermate nel panorama visivo contemporaneo, con lo scopo di svelare una donna imperfetta, ma cosciente delle proprie potenzialità. L'arte rivendica il ruolo sociale femminile cancellando l'immagine patinata e avvilente imposta da riviste, calendari e programmi di intrattenimento, ed esplora un universo che va oltre l'avvenenza fisica e i canoni estetici ingenuamente accettati come chiavi di un successo superficiale e a breve termine.

Inaugurazione venerdì 1 marzo 2013 ore 19.00 
Apertura dal 2 al 17 marzo 2013 dalle 9.00 alle 19.00.
Ingresso libero.

Commenti

Post popolari in questo blog

Il Quadro con cerchio di Kandinskij

Si intitola " Quadro con cerchio ", ed è il primo dipinto astratto di Vasilij Vasil'evič Kandinskij , fu realizzato nel 1911 e ritrovato solo nel 1989. Proveniente dal museo nazionale georgiano di Tbilisi, viene per la prima volta esposto in Italia nell'ambito della mostra " Kandinskji, cavaliere errante.In viaggio verso l'astrazione ." , al Mudec di Milano (fino al 9 luglio). Un quadro al quale lo stesso artista attribuiva importanza, come risulta da una sua lettera del 1935: "Quando ho lasciato Mosca, alcuni miei dipinti, in parte di grande formato, sono rimasti in custodia nel museo di Arte Europea Occidentale. Tra essi il mio primissimo quardo astratto del 1911...Purtroppo, non ne possiedo alcuna foto. All'epoca ero scontento del dipinto e pertanto non l'ho neppure numerato e non ho scritto alcuna indicazione sul retro, come faccio sempre, e non l'ho riportato nel mio catalogo personale" . MUDEC

RI-TRATTI di Peppe Di Giuli

La Galleria Carte Scoperte , situata via Pietro Maroncelli 14, inaugura il 2 luglio 2015, dalle ore 18,00 alle ore 21,30, una mostra dedicata all’ultima produzione di Peppe Di Giuli , artista Umbro e Milanese d’adozione, vincitore di due Compassi d’Oro . La Mostra durerà sino al 16/07/2015 e saranno esposte le firme di alcuni grandi Futuristi: Peppe Di Giuli propone un nuovo modo di penetrare nelle fisionomie operative dei grandi Artisti: un’interpretazione personale delle firme degli stessi.  Opere uniche in legno laccato che oltre a riprendere fedelmente il segno degli Artisti hanno l’interpretazione personale di Di Giuli che rende le firme vere e proprie sculture: plastiche, sinuose, sensuali. La scelta, di dedicare ai grandi del Futurismo una mostra, dell’artista prima e del gallerista poi, è stata dettata dalla stessa spinta emozionale che è quella di rendere omaggio ma soprattutto giustizia ad un movimento, per noi il più importante del novecento, che per mere ragioni ...

ISABELLA d'ARAGONA, duchessa di Bari, è MONNA LISA.

Il beffardo sorriso della Monna Lisa, del poliedrico Leonardo da Vinci, colpisce ancora: non è Lisa Gherardini la donna raffigurata nel ritratto più famoso del mondo ma Isabella d'Aragona , duchessa di Bari. A dirla tutta, non è una notizia proprio inedita, nel senso che non è la prima volta che questa tesi ci viene proposto: un anno fa Maike Vogt-Luerssen (che non è certo una sprovveduta) la sostenne, con confronti e documenti minuziosissimi. Ma non ebbe molto successo e Monna Lisa continuò a rimanere lì..... con quel suo sorriso-non-sorriso che tanto fa impazzire studiosi e ammiratori d'ogni tempo e luogo. Questa volta, però, la tesi ci viene riproposta da una studiosa barese, Titty Pignatelli Palladino, che nei giorni scorsi l'ha presentata a New York. La nota prof. Pignatelli Palladino è partita, nel suo studio, dalla visione di un documento inedito -conservato presso la New York Public Library- contenente la stampa del volto di Isabella d'Aragona. Ad una copia di ...