Passa ai contenuti principali

Vittorio Carradore - L’emozione della pittura

Alla Galleria Ponte Rosso prende il via la cinquantesima stagione espositiva con la mostra personale di pittura dell'artista Vittorio Carradore dal titolo  “L’emozione della pittura”.

In esposizione venticinque dipinti selezionati fra i lavori più recenti ; il soggetto più trattato è il paesaggio naturale, ma fanno bella mostra anche dipinti dedicati alla natura morta, alla composizione nell’interno e a scene di vita quotidiana che Vittorio Carradore interpreta nella sua distinguibile cifra stilistica.


È nella scia antica della pittura veneta - scrive  Carlo Adelio Galimberti  - che si sviluppa l’opera di Vittorio Carradore, quel medesimo solco da cui è germinato il più iridescente vestito della pittura italiana. Se in altre regioni il primato l’aveva il disegno perché sapeva scandire le forme dell’esistente, è in questa terra che si è trovato e visto il più affascinante vestito pittorico d’ogni forma. Ed è su questa strada che si innesta il decisivo contributo poetico dell’opera di Carradore, facendo dello strumento cromatico il persuasivo veicolo dei sentimenti che i suoi dipinti suscitano. Un colore che nelle sue tele è protagonista perché, da sempre, è il più avvincente strumento di seduzione artistica.” (…)

 

Vittorio Carradore è nato a San Bonifacio, in provincia di Verona nel 1963. Si è avvicinato precocemente alla pittura, prima come autodidatta, poi frequentando i Corsi liberi presso l’Accademia Cignaroli della sua città dove, sotto la guida del Maestro Franco Patuzzi, ha continuato il suo percorso di ricerca dedicandosi sia allo studio del paesaggio che alla figura. Risalgono ai primi anni ’80 le esposizioni in ambito locale, seguite poi da concorsi nazionali e mostre personali e collettive in diverse città italiane, capitali europee oltre a New York e Sidney. fino a tornare nella sua città, nel 2015, con l’importante mostra personale al Palazzo della Gran Guardia. Fra le personali più recenti ricordiamo la mostra alla Ca’ dei Carraresi a Treviso nel 2017 e la mostra allo Spazio BPL Arte di Lodi nella primavera di quest’anno. L’artista espone alla Galleria Ponte Rosso dal 1995, anno della sua prima partecipazione al Premio di pittura Carlo Dalla Zorza, indetto dalla galleria. Nel 2012 Carradore ha vinto l’ottava edizione del Premio con il dipinto “Bottega a Collodi”.


Vittorio Carradore - L’emozione della pittura

Dal 6 al 24 settembre 2022


Inaugurazione martedì 6 settembre ore 18  

Sarà presente l’artista che firmerà le copie della monografia


GALLERIA PONTE ROSSO

20121 - Milano via Brera 2

Tel./Fax 02/86461053

E-mail:ponterosso@ponterosso.com

Corrispondenza: via Monte di Pietà 1/A

Orario di apertura:  15-19

 Al mattino solo su appuntamento

Chiuso domenica e lunedì 

Commenti

Post popolari in questo blog

Il Quadro con cerchio di Kandinskij

Si intitola " Quadro con cerchio ", ed è il primo dipinto astratto di Vasilij Vasil'evič Kandinskij , fu realizzato nel 1911 e ritrovato solo nel 1989. Proveniente dal museo nazionale georgiano di Tbilisi, viene per la prima volta esposto in Italia nell'ambito della mostra " Kandinskji, cavaliere errante.In viaggio verso l'astrazione ." , al Mudec di Milano (fino al 9 luglio). Un quadro al quale lo stesso artista attribuiva importanza, come risulta da una sua lettera del 1935: "Quando ho lasciato Mosca, alcuni miei dipinti, in parte di grande formato, sono rimasti in custodia nel museo di Arte Europea Occidentale. Tra essi il mio primissimo quardo astratto del 1911...Purtroppo, non ne possiedo alcuna foto. All'epoca ero scontento del dipinto e pertanto non l'ho neppure numerato e non ho scritto alcuna indicazione sul retro, come faccio sempre, e non l'ho riportato nel mio catalogo personale" . MUDEC

RI-TRATTI di Peppe Di Giuli

La Galleria Carte Scoperte , situata via Pietro Maroncelli 14, inaugura il 2 luglio 2015, dalle ore 18,00 alle ore 21,30, una mostra dedicata all’ultima produzione di Peppe Di Giuli , artista Umbro e Milanese d’adozione, vincitore di due Compassi d’Oro . La Mostra durerà sino al 16/07/2015 e saranno esposte le firme di alcuni grandi Futuristi: Peppe Di Giuli propone un nuovo modo di penetrare nelle fisionomie operative dei grandi Artisti: un’interpretazione personale delle firme degli stessi.  Opere uniche in legno laccato che oltre a riprendere fedelmente il segno degli Artisti hanno l’interpretazione personale di Di Giuli che rende le firme vere e proprie sculture: plastiche, sinuose, sensuali. La scelta, di dedicare ai grandi del Futurismo una mostra, dell’artista prima e del gallerista poi, è stata dettata dalla stessa spinta emozionale che è quella di rendere omaggio ma soprattutto giustizia ad un movimento, per noi il più importante del novecento, che per mere ragioni ...

ISABELLA d'ARAGONA, duchessa di Bari, è MONNA LISA.

Il beffardo sorriso della Monna Lisa, del poliedrico Leonardo da Vinci, colpisce ancora: non è Lisa Gherardini la donna raffigurata nel ritratto più famoso del mondo ma Isabella d'Aragona , duchessa di Bari. A dirla tutta, non è una notizia proprio inedita, nel senso che non è la prima volta che questa tesi ci viene proposto: un anno fa Maike Vogt-Luerssen (che non è certo una sprovveduta) la sostenne, con confronti e documenti minuziosissimi. Ma non ebbe molto successo e Monna Lisa continuò a rimanere lì..... con quel suo sorriso-non-sorriso che tanto fa impazzire studiosi e ammiratori d'ogni tempo e luogo. Questa volta, però, la tesi ci viene riproposta da una studiosa barese, Titty Pignatelli Palladino, che nei giorni scorsi l'ha presentata a New York. La nota prof. Pignatelli Palladino è partita, nel suo studio, dalla visione di un documento inedito -conservato presso la New York Public Library- contenente la stampa del volto di Isabella d'Aragona. Ad una copia di ...