I "Jubilee Gospel Singers" al Fortino di Sant'Antonio Abate
Alle ore 19.00 di sabato 28 febbraio, presso il Fortino di Sant'Antonio Abate a Bari, nel corso della mostra d'arte contemporanea "ENKOMION" si esibiranno le voci dei Jubilee Gospel Singers diretti dal geniale maestro Mario Petrosillo con un repertorio che va dallo spiritual al gospel spingendosi fino al soul e al blues. Le antiche melodie del popolo afro-americano arrangiate magistralmente in una vastità di toni e suoni dai colori a volte tenui a volte impetuosi.

"I Jubilee gospel singers nascono dal genio del maestro Mario Petrosillo , musicista estroso ed eclettico, già altro primo violoncello dell’Orchestra Sinfonica della provincia di Bari.Lo studio artistico e culturale completo della musica, intesa come scienza e letteratura, lo avvicinano alle melodie antiche dello spiritual, prima, e del gospel poi. Il richiamo alla terra della libertà, da cui il popolo afro-americano viene strappato per essere poi schiavizzato dall’uomo bianco, ricorre nel ritmo cadenzato della “WORK SONG” con cui gli schiavi accompagnavano il pesante lavoro nei campi di cotone.La visione offerta dai pastori protestanti allo scopo di convertire i popoli del nuovo mondo al Vangelo della religione Cristiana inizia a comparire nelle liriche Spiritual che cantavano la consapevolezza del dolore della crocifissione di Cristo vissuta nella condizione di schiavo, dell’uomo nero. Più tardi compare il canto a voce spiegata dei testi del vangelo è la musica Gospel, ed è a queste tradizioni che si ispirano i JGS. La formazione vocale varia negli anni avvicendandosi in concerti sui palchi prestigiosi de: il Teatro Piccinni di Bari, Pescara Blues Festival, jazz Festival in Cava (Foggia), Artitria jazz Festival (Locorotondo), 2 produzioni con Orchestra Sinfonica della provincia di Bari, accompagnata da trio: piano-hammond, percussioni, contrabbasso o da una band composta da piano-hammond, percussioni , batteria, basso, chitarra.I JGS vantano collaborazioni con voci del calibro di Mary Hubert, Curtis Bevers, e stabilmente con la signora del soul italiano Patrizia Conte e la regina Jenny B. Ciascun componente i JGS vanta prestigiosi curriculum e sente profondamente il repertorio eseguito, quello che viaggia dallo spiritual al gospel spingendosi fino al soul e al blues; questa vastità di toni e suoni è possibile grazie ai magistrali arrangiamenti del m° Mario Petrosillo, all’ecletticità musicale della band e alla varietà vocale della formazione corale. Ciascuna delle 10 voci si alterna tra il coro e l’interpretazione solistica come nella migliore tradizione liturgica gospel.I Jubilee Gospel Singers offrono uno spettacolo dalle sfumature emozionanti e coinvolgenti fino a tirar via la gente dalle sedie per muovere le loro anime al ritmo del soul.La caratteristica che li contraddistingue è quella di rendere partecipe il pubblico del significato dei testi dei canti eseguiti e come scrive il noto critico musicale Nicola Sbisà “ un suono scuro che anche Bari diventa un po’ Alabama “.(Fonte : http://www.www.musicarea.it/)
Alle ore 19.00 di sabato 28 febbraio, presso il Fortino di Sant'Antonio Abate a Bari, nel corso della mostra d'arte contemporanea "ENKOMION" si esibiranno le voci dei Jubilee Gospel Singers diretti dal geniale maestro Mario Petrosillo con un repertorio che va dallo spiritual al gospel spingendosi fino al soul e al blues. Le antiche melodie del popolo afro-americano arrangiate magistralmente in una vastità di toni e suoni dai colori a volte tenui a volte impetuosi.

"I Jubilee gospel singers nascono dal genio del maestro Mario Petrosillo , musicista estroso ed eclettico, già altro primo violoncello dell’Orchestra Sinfonica della provincia di Bari.Lo studio artistico e culturale completo della musica, intesa come scienza e letteratura, lo avvicinano alle melodie antiche dello spiritual, prima, e del gospel poi. Il richiamo alla terra della libertà, da cui il popolo afro-americano viene strappato per essere poi schiavizzato dall’uomo bianco, ricorre nel ritmo cadenzato della “WORK SONG” con cui gli schiavi accompagnavano il pesante lavoro nei campi di cotone.La visione offerta dai pastori protestanti allo scopo di convertire i popoli del nuovo mondo al Vangelo della religione Cristiana inizia a comparire nelle liriche Spiritual che cantavano la consapevolezza del dolore della crocifissione di Cristo vissuta nella condizione di schiavo, dell’uomo nero. Più tardi compare il canto a voce spiegata dei testi del vangelo è la musica Gospel, ed è a queste tradizioni che si ispirano i JGS. La formazione vocale varia negli anni avvicendandosi in concerti sui palchi prestigiosi de: il Teatro Piccinni di Bari, Pescara Blues Festival, jazz Festival in Cava (Foggia), Artitria jazz Festival (Locorotondo), 2 produzioni con Orchestra Sinfonica della provincia di Bari, accompagnata da trio: piano-hammond, percussioni, contrabbasso o da una band composta da piano-hammond, percussioni , batteria, basso, chitarra.I JGS vantano collaborazioni con voci del calibro di Mary Hubert, Curtis Bevers, e stabilmente con la signora del soul italiano Patrizia Conte e la regina Jenny B. Ciascun componente i JGS vanta prestigiosi curriculum e sente profondamente il repertorio eseguito, quello che viaggia dallo spiritual al gospel spingendosi fino al soul e al blues; questa vastità di toni e suoni è possibile grazie ai magistrali arrangiamenti del m° Mario Petrosillo, all’ecletticità musicale della band e alla varietà vocale della formazione corale. Ciascuna delle 10 voci si alterna tra il coro e l’interpretazione solistica come nella migliore tradizione liturgica gospel.I Jubilee Gospel Singers offrono uno spettacolo dalle sfumature emozionanti e coinvolgenti fino a tirar via la gente dalle sedie per muovere le loro anime al ritmo del soul.La caratteristica che li contraddistingue è quella di rendere partecipe il pubblico del significato dei testi dei canti eseguiti e come scrive il noto critico musicale Nicola Sbisà “ un suono scuro che anche Bari diventa un po’ Alabama “.(Fonte : http://www.www.musicarea.it/)
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