FAI e MART uniti per omaggiare l'Arte Povera
ARTE POVERA: ENERGIA E METAMORFOSI DEI MATERIALI.
L'Arte Povera, movimento artistico italiano riconosciuto a livello internazionale come uno dei più importanti nelle avanguardie del ventesimo secolo, approda in casa di uno dei più grandi collezionisti di arte contemporanea del mondo.
Anselmo, Boetti, Calzolari, Kounellis, Merz, Paolini, Penone, Pistoletto, Zorio, gli artisti presenti a Villa Panza con 22 straordinarie imperdibili installazioni appartenenti alle Collezioni del Mart - Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto. Il suggestivo allestimento nel grande spazio delle Scuderie e in alcune sale di Villa Panza non segue un percorso cronologico né tematico, ma crea un dialogo con le opere della collezione permanente fatto di sottili rispondenze visive, di varianti cromatiche, di sorprendenti capovolgimenti di stili come fosse idealmente guidato dalla libertà e dal gusto del collezionista.
L'Arte Povera, oggi sostenuta da un vasto riconoscimento internazionale, nasce nel 1967 con la prima mostra collettiva dal titolo Arte Povera e Im Spazio, tenutasi presso la galleria La Bertesca di Genova e curata da Germano Celant che, per la definizione di questo movimento artistico, si ispirò al Teatro povero di Grotowski. L'Arte Povera consiste essenzialmente "nel ridurre ai minimi termini, nell'impoverire i segni, per ridurli ai loro archetipi." La definizione spiega la tendenza propria di alcuni artisti italiani ad ampliare il campo dei linguaggi espressivi, adottando materiali inconsueti, "poveri", che possono essere naturali e organici -legno, pietra, terra, vegetali- oppure di produzione industriale -stracci, plastica, neon, scarti industriali- assunti nella loro forma primaria e immediata.
La Villa e la Collezione
Circondata da un magnifico giardino all'italiana, la Villa settecentesca è celebre nel mondo per la collezione d'arte contemporanea che Giuseppe Panza di Biumo vi ha raccolto a partire dagli anni '50. In esposizione permanente opere di Irwin, Turrell e undici installazioni di Dan Flavin, oltre a opere di Arends, Beckman, Brewster, Carroll, Cole, Fratteggiani, Fredenthal, Graham, Irwin, Kiecol, Mangold, Roeth, Rudell, Simpson, Sims, Spalletti, Therrien.
Arte Povera: energia e metamorfosi dei materiali. Opere delle collezioni del Miart
Orario: 10 -18 (tutti i giorni escluso i lunedì non festivi). Ultimo ingresso ore 17.30
Info:
Villa e Collezione Panza, piazza Litta 1- Varese
tel. 0332.283960 faibiumo@fondoambiente.it
www.fondoambiente.it
Come raggiungerci
In auto: autostrada A8 dei Laghi MI-VA fino a VA centro. Seguire indicazioni Villa Panza. Con mezzi pubblici:Ferrovie nord e FFSS linea Milano- Varese. Autobus linea A
Fonte: Exibart.com
ARTE POVERA: ENERGIA E METAMORFOSI DEI MATERIALI.

Anselmo, Boetti, Calzolari, Kounellis, Merz, Paolini, Penone, Pistoletto, Zorio, gli artisti presenti a Villa Panza con 22 straordinarie imperdibili installazioni appartenenti alle Collezioni del Mart - Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto. Il suggestivo allestimento nel grande spazio delle Scuderie e in alcune sale di Villa Panza non segue un percorso cronologico né tematico, ma crea un dialogo con le opere della collezione permanente fatto di sottili rispondenze visive, di varianti cromatiche, di sorprendenti capovolgimenti di stili come fosse idealmente guidato dalla libertà e dal gusto del collezionista.
L'Arte Povera, oggi sostenuta da un vasto riconoscimento internazionale, nasce nel 1967 con la prima mostra collettiva dal titolo Arte Povera e Im Spazio, tenutasi presso la galleria La Bertesca di Genova e curata da Germano Celant che, per la definizione di questo movimento artistico, si ispirò al Teatro povero di Grotowski. L'Arte Povera consiste essenzialmente "nel ridurre ai minimi termini, nell'impoverire i segni, per ridurli ai loro archetipi." La definizione spiega la tendenza propria di alcuni artisti italiani ad ampliare il campo dei linguaggi espressivi, adottando materiali inconsueti, "poveri", che possono essere naturali e organici -legno, pietra, terra, vegetali- oppure di produzione industriale -stracci, plastica, neon, scarti industriali- assunti nella loro forma primaria e immediata.
La Villa e la Collezione
Circondata da un magnifico giardino all'italiana, la Villa settecentesca è celebre nel mondo per la collezione d'arte contemporanea che Giuseppe Panza di Biumo vi ha raccolto a partire dagli anni '50. In esposizione permanente opere di Irwin, Turrell e undici installazioni di Dan Flavin, oltre a opere di Arends, Beckman, Brewster, Carroll, Cole, Fratteggiani, Fredenthal, Graham, Irwin, Kiecol, Mangold, Roeth, Rudell, Simpson, Sims, Spalletti, Therrien.
Arte Povera: energia e metamorfosi dei materiali. Opere delle collezioni del Miart
Orario: 10 -18 (tutti i giorni escluso i lunedì non festivi). Ultimo ingresso ore 17.30
Info:
Villa e Collezione Panza, piazza Litta 1- Varese
tel. 0332.283960 faibiumo@fondoambiente.it
www.fondoambiente.it
Come raggiungerci
In auto: autostrada A8 dei Laghi MI-VA fino a VA centro. Seguire indicazioni Villa Panza. Con mezzi pubblici:Ferrovie nord e FFSS linea Milano- Varese. Autobus linea A
Fonte: Exibart.com
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