Il beffardo sorriso della Monna Lisa, del poliedrico Leonardo da Vinci, colpisce ancora: non è Lisa Gherardini la donna raffigurata nel ritratto più famoso del mondo ma Isabella d'Aragona , duchessa di Bari.

A dirla tutta, non è una notizia proprio inedita, nel senso che non è la prima volta che questa tesi ci viene proposto: un anno fa Maike Vogt-Luerssen (che non è certo una sprovveduta) la sostenne, con confronti e documenti minuziosissimi. Ma non ebbe molto successo e Monna Lisa continuò a rimanere lì..... con quel suo sorriso-non-sorriso che tanto fa impazzire studiosi e ammiratori d'ogni tempo e luogo.

Questa volta, però, la tesi ci viene riproposta da una studiosa barese, Titty Pignatelli Palladino, che nei giorni scorsi l'ha presentata a New York.
La nota prof. Pignatelli Palladino è partita, nel suo studio, dalla visione di un documento inedito -conservato presso la New York Public Library- contenente la stampa del volto di Isabella d'Aragona.

Ad una copia di questa immagine è stata sovrapposta (digitalmente) l'immagine della Monna Lisa e, dicono, il risultato è a dir poco sbalorditivo ( io vi propongo il mio: non ne sono comunque rimasto molto convinto). Naturalmente il lavoro della prof. Pignatelli è stato corredato con ipotesi storiche e con l'individuazione degli stemmi degli Sforza e degli Aragona sul lembo del vestito. Tutto ciò rafforzato dal fatto che Leonardo e Isabella s'incontrarono alla corte di Milano, di Pavia e di Vigevano per quasi diciassette anni, fin quando, alla morte del marito della Isabella, il duca Gian Galeazzo Sforza, e su pressioni di Ludovico il Moro, fu costretta a lasciare la Padania e ad "esiliarsi" a Bari, ducato questo appartenente allora agli Sforza.
Riuscirà la Pignatelli a "convincere" i dubbiosi ?! Vedremo. Io, non ne sono convinto.

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