Passa ai contenuti principali

CARATTERI

Mostra d'arte contemporanea presso lo spazio espositivo dell'Associazione Circuiti Dinamici curata da Lorenzo Argentino, con testi critici di Vera Maria Carminati, dal 23 maggio al 6 giugno. Espongono gli artisti Franco Duranti, Laura Peterlongo, Anna Ronchetti e Roberto Rigano. 


Trame e intrecci, sentieri e crittografie. Si ha l’impressione di aver trovato una mappa o un suo frammento, una misteriosa indicazione, traccia di una strada da percorrere o di un varco da tentare. Il segno affonda in mondi ancestrali, di cui lascia apparire costellazioni di senso percorribili in molteplici e molteplici modi. Ordini che si riscrivono nell’interpretazione e che le vibrazioni dell’emozione sovvertono, inesauribili. E i caratteri svelano così la loro natura ancipite: grafie personalissime, ma anche simboli con una vocazione all’universalità. Differenze e increspature del singolo punto di vista che diventano apparizioni di una verità capace di svelare fratellanze e corrispondenze del sentire. I diversi caratteri dismettono la loro peculiare origine – l’abito onirico, psicologico o intimamente proprio con cui ci avevano interrogato di primo acchito – e offrono la possibilità a chi si lascia coinvolgere di un riconoscimento, un risuonare comune. Ci sovviene quella volta in cui eravamo bambini e quella forma ci ha raccontato una storia; riemerge un pensiero che era stato anche nostro; la sensazione di un sogno che aveva intonato una nostra giornata.

Anna Ronchetti ci invita in una zona franca, un universo puntellato di stelle e di soli; nelle sfrangiature della stoffa richiama il nostro legame alla terra e alla materia; mette il colore in musica; gioca lettere come enigmi da percorrere in sensi contrari all’abitudine e, lasciando affiorare dall’acquarello simboli, spinge la nostra intuizione al fondo dell’essere. A toccare l’origine che precede il linguaggio e le sue strutture, il punto in cui il pensiero è ancora avvinto al sentimento e la comprensione non ha la forma di un discorso, ma è palpito di vita. Non a caso la fruizione è sinestetica: la linea è melodia, la lettera è colore, il colore evocazione.

Per Roberto Rigano il carattere è materia in metamorfosi e il segno si anima senza regole in infiniti mondi. Non conta la narrazione e il dispiegamento delle possibilità, ma la loro contrazione ironica in forme allusive che mescolano l’intuizione dei futuri sviluppi ai tasselli della memoria; la parola è decostruita, si fa suono e onomatopea, sistema insieme decorativo ed espressivo, dove non si percepisce più l’alto e il basso, il verso e la distanza, la profondità e la superficie. I codici fluttuano liberi dimenticando la loro struttura in arditi intrecci e il significante rivendica la sua indipendenza dal significato a suggerire – amore del paradosso – sia l’arbitrarietà totale dei nostri segni sia la loro naturale provenienza dal nostro modo di stare al mondo e il legame indissolubile con la nostra umana realtà.

Anche Laura Peterlongo non teme la soglia che tutti gli ordini sovverte e accetta la sfida dell’indefinito e delle sue suggestioni potenti e destabilizzanti. I caratteri si mescolano a forme di sogno e conferiscono profondità all’immagine, suggerendo uno sfondamento della tela e una spazialità analoga a quella fisica, in cui siamo immersi. Per contro l’intonazione è metafisica: lirica sospensione, fusioni impalpabili, tracce, stratificazioni e riscritture oniriche e simboliche.

Franco Duranti procede per suggestioni visive, attraverso soluzioni grafiche allusive e movimentate come gli eventi che cerca di far apparire o, addirittura, che fa accadere. La percezione diventa comprensione e viceversa, il globale si annuncia nel particolare, l’analisi è colta nell’abbraccio sintetico che tronca il fluire sequenziale del tempo. C’è un’attrazione per il gioco e il travestimento, per la metamorfosi e la possibilità di rappresentare in modi, diversi e contraddittori, la nostra realtà.

Le “chiavi” usate sono molteplici: lettere, colori, forme ataviche e simboliche. I caratteri –  ambiguamente intesi come segni e come disposizioni individuali – vivono di supporti differenti: carta, stoffa, filo, trama, pura evocazione intuitiva. Testimonianza della passione di questi artisti per il potere del segno di trasferire un complesso di messaggi e riferimenti associativi pressoché infiniti e, insieme, di farsi simboli. Una svolta del respiro e un’oscillazione del pensiero che tutti possiamo afferrare per un istante, fortuitamente, come dono gratuito e inaspettato. Testo critico di Vera Maria Carminati


ASSOCIAZIONE CIRCUITI DINAMICI
dal Circolo Culturale Bertolt Brecht
Spazio 1 e 2/Via Giovanola 19 e 21/C_Milano Tel +39 3397908472 - www.bertoltbrecht.it  - www.circuitidinamici.it - MM2 Abbiategrasso
La mostra resterà aperta: da martedì a giovedì dalle 15 alle 17 - fino al 09/06/2011

Post popolari in questo blog

Mein Name ist Giulia

Giunta alla seconda esposizione personale a Berlino, con la nuova ricerca Mein Name ist Giulia / Il mio nome è Giulia l’artista toscana Giulia Efisi segna una nuova tappa nella sua esplorazione visiva del concetto di identità e dei passaggi, temi centrali del suo percorso espressivo. 
Dall’iniziale ricerca sul proprio corpo, l’artista si è dedicata alla riscoperta del suo universo privato fatto di persone e oggetti della memoria, fino ad approdare negli ultimi anni alla ricerca sull’identità dell’altro con i suoi Ritratti/Portraits di persone comuni e famose ritratte per il particolare legame che la unisce a esse.
Nelle venti opere esposte alla galleria The Ballery, la Efisi affronta uno scenario nuovo, la metropoli, in cui dà luogo alla sua prima performance artistica. Un mondo privo di àncore, eccetto quella rappresentata da una panchina sulla quale si è seduta e ha cominciato a urlare il proprio nome, sperimentando le reazioni dei passanti. I loro sguardi bassi, il progressivo dist…

Un Respiro a Palazzo Pirelli

L’incontro dei tre artisti - Domenico D'Aria, Marcello Leone, Daniela Nenciulescu - riuniti nella mostra 'Respiro' ci fa riflettere sulla gioia del vivere, sulla semplicità del movimento naturale rappresentato dal respiro, un fiato leggero e sussurrato. Tale respiro che civiene proposto trasforma noi spettatori che ci perdiamo nella nostra quotidianità.
La mostra che è a cura di Anna Comino verrà inaugurata martedì 2 maggio alle 18.30 e potrà essere visitata dal lunedì al venerdì, dalle ore 13 alle ore 19
Respiro PALAZZO PIRELLI - SPAZIO EVENTI Milano - dal 2 al 30 maggio 2017 Via Fabio Filzi 22 (20124) eventi@regione.lombardia.it www.regione.lombardia.it





Spoleto Arte, un osservatorio sull’arte contemporanea

L’esposizione è stata pensata e realizzata dal manager della cultura e di personaggi dello spettacolo Salvo Nunges, e si avvarrà della preziosa curatela del critico d’arte Vittorio Sgarbi. Visto il grande successo e clamore avvenuto in occasione dell’inaugurazione, avvenuta il 1° luglio, il comitato artistico ha deciso di prorogarla fino alla fine del mese di agosto.
Spoleto Arte” è stata definita da Sgarbi: “un osservatorio sull’arte contemporanea” e rappresenta un contenitore di cultura e arte in cui quest’anno si sono viste numerose personalità di spicco: dal viceministro Maria Elena Boschi al presidente del “Festival dei Due Mondi” Fabrizio Cardarelli, dall’On. Lella Golfo al volto noto di Canale 5 Alessandro Meluzzi, da Livia Pomodoro alla scrittrice Sveva Casati Modignani, da Paola Severini della Rai alla statistica Linda Laura Sabbadini, da Sonia Laura Tatò all’inviato di “Striscia la Notizia” Patrick Pugliese, dal noto conduttore televisivo Pippo Franco alla funzionaria press…