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GIORGIO LAVERI è SILENT MOVIE

Nella suggestiva sede di via Luigi Riva 8 in Gallarate, con la mostra "GIORGIO LAVERI. SILENT MOVIE", Mac Mazzucchelli Art Consulting -Sabato 14 maggio 2011 alle ore 18.00- inaugurerà un progetto espositivo dedicato alle opere di uno dei protagonisti della scultura ceramica contemporanea. Una riflessione sull'esperienza plastica, che si sviluppa in un percorso di circa trenta opere, tutti pezzi unici, ordinata da Paolo Mazzucchelli, che vuole documentare un omaggio al cinema di Francis Ford Coppola e nell'occasione al celebre film "Il Padrino" con protagonisti Marlon Brando e un giovane Al Pacino.

Fulcro dell'evento una serie di fotogrammi, tratti dal film, impressi su lastre di ceramica a forma di pellicola e una ironica rivisitazione dell'oggetto cult del film stesso: la pistola.
Nel giorno del vernissage un gruppo di giovani amici del curatore "aggiungerà" alla mostra un tocco di revival con una spiritosa performance in abiti anni '30. Un evento nell'evento!

Infine sarà presentato il catalogo che accompagna la mostra, con un testo di Mario Gerosa, caporedattore della rivista "AD Architectural Digest" e autore di monografie su registi come Terence Young e Robert Fuest.

Giorgio Laveri si occupa da anni di progetti legati al mondo del cinema. Ceramista ludico e irriverente, dissacratore dell'estetica plastificata, ha creato per questa circostanza alcune opere "giganti", filo conduttore del suo lavoro.

Da qualche tempo Giorgio Laveri ferma la sua attenzione su oggetti comuni e commerciali appartenenti alla realtà urbana che lo circonda e, attraverso un'operazione di riproduzione ingrandita e impreziosita dal fascino degli smalti ceramici a gran fuoco, fornisce loro una nuova dignità. Oggetti defunzionalizzati, gonfiati, assemblati, reinterpretati che permettono all'artista di attraversare la barriera del quotidiano e di inneggiare a ciò che è talmente conosciuto da passare inosservato. In tal senso la provocazione significante degli oggetti ingigantiti, che sembra, in prima analisi, derivare da riferimenti al dadaismo duchampiano piuttosto che all'extraterritorialità scultorea di Claes Oldenburg o alle diverse declinazioni dei nouveaux realistes, per Giorgio Laveri diventa il tentativo di congiungere due opposti: da un lato porre la lente di ingrandimento sul quotidiano nella sua più comune e scontata accezione, dall'altro renderlo non convenzionale, porlo al centro dell'attenzione, restituirlo protagonista di una trasfigurazione artistica. Ogni oggetto preso in considerazione diventa per Laveri uno strumento di comunicazione e più precisamente di comunicazione sensuale: il soggetto, più che qualcosa di importante in sé, è un mezzo per coinvolgere e avvicinare chi guarda. E' il desiderio di toccare e di essere toccato che interessa all'artista ligure, il quale enfatizza la presenza degli oggetti di consumo banale per renderli eccezionali attraverso l'uso di una materia estremamente sensoriale qual è la ceramica. Glamour, seduzione, tattilità sono tutti elementi che ben si sposano alle opere ceramiche di Laveri che non perde occasione per irridere e provocare lo spettatore.
"Silent Movie" è l'evento che porta a Gallarate per la seconda volta le opere di Giorgio Laveri, dopo l'esposizione del 2003 presso la GAM Civica Galleria d'Arte Moderna di Gallarate nella mostra "Albisola Futurista". Accanto alla nuova produzione si potrà infatti ammirare anche una selezione di importanti opere storiche che testimoniano il lungo percorso dell'artista.

E' questo il primo di una serie di incontri curati dal marchio MAC, creato da Paolo Mazzucchelli, che lo vedrà impegnato in prima persona nella ricerca e promozione artistica sul territorio.

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