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Il sole e la neve al Museo Ettore Guatelli di Collecchio

Presentazione de "Il sole e la neve", il libro di Luigi Alfieri - illustrato da Enrico Robusti ed  edito da Fermoeditore - presso il Museo Ettore Guatelli (Via Nazionale, 130 - Ozzano Taro, COllecchio, Parma) alle ore 17.00 di Domenica 30 settembre. Presenzieranno Paolo Briganti, l' editore Fermo Tanzi e l'autore delle immagini. Il maestro Corrado Medioli si esibirà alla fisarmonica.
Prima dell'incontro, dalle ore 16.00, sarà possibile visitare il meraviglioso "Bosco delle cose" e la mostra delle illustrazioni e del percorso creativo del libro. L'esposizione rimarrà aperta per la prima settimana di ottobre.
 
 
 
Il sole e la neve è composto da 142 "coriandoli", microstorie disposte in ordine all'apparenza casuale: solo alla fine della lettura si scopre la trama di un unico racconto. Ambientata nel parmense degli anni '60, la storia ripercorre quattordici anni di vita - dall'età dell'innocenza alla scoperta della morte - attraverso il susseguirsi dei mesi e delle stagioni. Osserva i mutamenti della natura, ricorda il piacere di vivere immersi nello scorrere del tempo. Partendo da giugno e arrivando di nuovo a giugno, si vede un bambino diventare adulto, si vedono i boschi, i campi, i cieli, i fiumi cambiare colori e luci, emanare nuovi profumi. Alle spalle dei protagonisti, il bimbo innocente e la campagna, sta un ampio coro di personaggi narrati in poche righe; uno di questi personaggi, il padre, a poco a poco diventerà, attraverso la morte, il vero «eroe».
 
I testi sono accompagnati dai disegni di Enrico Robusti. Le immagini non illustrano il volume ma rileggono la stessa realtà della storia, le stesse situazioni umane e naturali con un occhio diverso, un'altra anima e un'altra sensibilità. Le immagini formano un libro nel libro, il pittore diventa scrittore di una vicenda parallela: se nei testi di Alfieri le parole sono spesso colori, nei disegni di Robusti i colori sono spesso parole. Del resto la rappresentazione della vita, della felicità, della natura, dell'amore e della morte cambiano da uomo a uomo. In questo caso di pagina in pagina, di segno in segno.
 
Fermoeditore ha dato forma alle suggestioni del testo e delle immagini utilizzando la carta paglia, legata al cibo per tradizione, di forte resa emozionale; un materiale robusto eppure delicato. Su questa base si esprimono lo scritto dai caratteri ariosi, e i colori delle tavole come voluti dall'artista - mai casuali, ottenuti attraverso numerose prove. Le immagini sono mostrate senza pieghe a disturbarle, stampate su pagine a soffietto. E per condividere la storia anche con chi non è italiano, è presente una traduzione "occultata" sotto la lingua madre grazie a una soluzione cartotecnica: ogni testo è impaginato come fosse l'unico. La copertina in cartone accoppiato e il dorso in tela, in colori e stili di evocazione rustica, preludono alle idee interne; la rilegatura alla giapponese è amica dei fogli raffinati. Il risultato è un'opera d'arte da leggere e sfogliare con voluttà.

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