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24/7 (Ventiquattrosette) : 24 ore su 24, 7 giorni su 7 alla Zerouno di Barletta

Termina questo mese il lungo periodo espositivo del 2012 dedicato da Zerouno alla musica e all’arte contemporanea. L’intero percorso artistico è stato dedicato al binomio "arte-musica", "un amore che vien da lontano" poiché i rapporti fra musica e pittura sono sempre stati molto frequenti e intensi fin dall'antichità. Per la chiusura del tema si è scelta una sigla che è l'abbreviazione di origine anglosassone del termine "24 ore su 24, 7 giorni su 7" che funge da invito al binomio arte-musica ad essere sempre nei nostri giorni, nelle forme più disparate e con i mezzi più inconsueti.
 
Quattro artisti, tutti differenti tra loro, Daniela Bigagli, Matteo Boato, Laura Fonovich, Enzo Gatti sono stati prescelti per l’innovazione tecnica e di impostazione per cui si distinguono, per aver introdotto con abilità toni e materia ed essersi districati con abile maestria.
 
Massima espressione di questa esposizione è Daniela Bigagli la cui arte è una esplosione di toni svincolati liberamente dalle emozioni del quotidiano; sensibile e timida si lascia dominare dalle suggestioni di routine e dalla gente per crear grandi intrecci di colore e spessore. Colori fervidi e vivaci sono espressione costante di momenti non necessariamente lieti poiché la pittura è, per la Bigagli, un maestoso mondo in cui ritrovarsi e lasciarsi andare.
 
Matteo Boato apporta giovinezza e vigore attraverso la trattazione, originale e raffinata insieme, di città sempre diverse rese con cromie fresche ed intense, calde e fredde. Da una visione ravvicinata di palazzi a colori passa a macro-visioni che sono inquadrature dall’alto di piazze, vie, larghi in cui lentamente si intravedono figure. Le sue opere sono come fotografie, da vicino o da lontano, non conta, scattate per stare a guardare, ricordare e scorgere il particolare di una grande arte.
 
Nel reale vacillare di ognuno di noi prima di prendere una decisione, risiede la produzione artistica di Laura Fonovich che plasma una superficie placida e composta in cui le venature sono la suprema espressione dei cambiamenti, segno tangibile dell’energia del mutamento. Il binomio ‘silenzio – energia’ che stimola l’artista alla riflessione, perché il silenzio fa riflettere e le riflessività sono le fondamenta di ogni azione.
 
Enzo Gatti è l’artista che in esposizione si impone tra materia e tonalità determinate. Avviando il suo approccio artistico da esigenze personali ispessisce il supporto di sostanza sconfinando sino all’esterno dell’opera. I ‘sette spiriti’ in esposizione detengono il mistero di qualunque volto in parte coperto ed insieme la perfezione di una bellezza che si intravede esprimendo soavità e sensualità.
 
 

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