Passa ai contenuti principali

Enzo De Giorgi per Autunno d'Autore

Sarà  inaugurata sabato 5 novembre 2016 nella sala espositiva della Pinacoteca Comunale “Salvatore Cavallo” di San Michele Salentino, la mostra personale di pittura e scultura dell'artista Enzo De Giorgi organizzata nell'ambito della Rassegna d’Arte Contemporanea  “Autunno d’Autore” curata dalla prof.ssa Rita Fasano. All'inaugurazione interverranno il Sindaco del Comune di San Michele Salentino Avv. Piero Epifani e l’Assessore alla Cultura Avv. Maria Stella Menga.  La Prof.ssa Rita Fasano, curatrice della Pinacoteca “Salvatore Cavallo”, presenterà l'autore.

“Nato a Nizza Monferrato, in provincia di Asti, da genitori salentini, Enzo De Giorgi vive e lavora nel Salento.La sua formazione artistica parte da Lecce, dove frequenta l'Istituto d'Arte e successivamente l'Accademia di Belle Arti, e si matura negli anni con le sue personali ricerche stilistiche in luoghi e incontri diversi. Dal 1996 divide la sua passione artistica con l'attività didattica svolta nel cuneese, nel bresciano e, infine, nel leccese dove tuttora insegna “Discipline Pittoriche” presso il Liceo Artistico di Lecce. La sua continua ricerca estetica lo porta a sperimentare tutti i linguaggi delle arti visive: pittura, fumetto, scultura, decorazione, grafica e video.Con la sua arte riesce a raccontare per immagini storie, in bilico tra mondo reale e onirico, che fluttuano leggere calate in atmosfere liriche e complesse”. 



La Mostra potrà essere visitata, con ingresso libero, dal 5 al 22 novembre 2016 con i seguenti orari di apertura: dal lunedì al venerdì ore 16.00/19.00 – martedì e giovedì ore 10.00/13.00. 

Per informazioni: tel 347 0080778 – e-mail pinacoteca.cavallo@libero.it
      


Post popolari in questo blog

Mein Name ist Giulia

Giunta alla seconda esposizione personale a Berlino, con la nuova ricerca Mein Name ist Giulia / Il mio nome è Giulia l’artista toscana Giulia Efisi segna una nuova tappa nella sua esplorazione visiva del concetto di identità e dei passaggi, temi centrali del suo percorso espressivo. 
Dall’iniziale ricerca sul proprio corpo, l’artista si è dedicata alla riscoperta del suo universo privato fatto di persone e oggetti della memoria, fino ad approdare negli ultimi anni alla ricerca sull’identità dell’altro con i suoi Ritratti/Portraits di persone comuni e famose ritratte per il particolare legame che la unisce a esse.
Nelle venti opere esposte alla galleria The Ballery, la Efisi affronta uno scenario nuovo, la metropoli, in cui dà luogo alla sua prima performance artistica. Un mondo privo di àncore, eccetto quella rappresentata da una panchina sulla quale si è seduta e ha cominciato a urlare il proprio nome, sperimentando le reazioni dei passanti. I loro sguardi bassi, il progressivo dist…

Un Respiro a Palazzo Pirelli

L’incontro dei tre artisti - Domenico D'Aria, Marcello Leone, Daniela Nenciulescu - riuniti nella mostra 'Respiro' ci fa riflettere sulla gioia del vivere, sulla semplicità del movimento naturale rappresentato dal respiro, un fiato leggero e sussurrato. Tale respiro che civiene proposto trasforma noi spettatori che ci perdiamo nella nostra quotidianità.
La mostra che è a cura di Anna Comino verrà inaugurata martedì 2 maggio alle 18.30 e potrà essere visitata dal lunedì al venerdì, dalle ore 13 alle ore 19
Respiro PALAZZO PIRELLI - SPAZIO EVENTI Milano - dal 2 al 30 maggio 2017 Via Fabio Filzi 22 (20124) eventi@regione.lombardia.it www.regione.lombardia.it





L’astrattismo inverso di Fulvio Bresciani

Il persiano Al-khwarizmni fu il primo a teorizzare l’algoritmo, il procedimento che risolve un determinato “problema” attraverso un certo numero finito di passi elementari, un concetto fondamentale dell'informatica che può essere eseguito da un calcolatore. Fulvio Bresciani, laureato in ingegneria nucleare, ha applicato l'algoritmo nei suoi dipinti creando una nuova corrente pittorica che lui ha definito “Astrattismo-Inverso”.
In pratica l'artista crea al computer un algoritmo che muove in modo casuale riempiendo lo schermo di una fitta rete di linee e dopo aver calcolato gli interspazi con il computer trasporta questa immagine sulla tela con i colori acrilici. 
Perché “Astrattismo Inverso”? Perché mentre gli astrattisti, negando sempre di più la realtà, sono giunti a realizzare forme non concrete, Fulvio Bresciani partendo da forme astratte e utilizzando la sua fervida fantasia ricostruisce la forma e l'ordine delle cose.
Fulvio Bresciani - L’astrattismo inverso
GALLER…