Passa ai contenuti principali

Switch On Dal manodomestico all’elettrodomestico

La mostra Switch On Dal manodomestico all’elettrodomestico - in occasione della Milano Design Week, nel cuore del Brera Design District, e in concomitanza con l'apertura della XXI edizione della Triennale - accompagnerà il visitatore in un viaggio tra passato, presente e futuro, raccontando il mutamento degli stili di vita attraverso quegli oggetti - a mano e funzionanti a elettricità - che più di tutti hanno portato il concetto di “rivoluzione” nella casa. Una rivoluzione sociale e antropologica che, in cento anni di economia domestica in Italia - dai primi del ‘900 ai giorni nostri - ha cambiato il modo di gestire l'ambiente casalingo grazie all’avvento di piccoli attrezzi ‘con e senza la coda’ e ha modificato il ruolo della donna dentro e fuori le mura domestiche.

Nei suggestivi spazi della Biblioteca Umanistica dell’Incoronata, il percorso espositivo presenterà oggetti che hanno fatto parte, ieri come oggi, della vita quotidiana delle persone. Uno spaccato contemporaneo delle potenzialità che l’innovazione tecnologica e il design propongono nell’ambito della casa, ma anche la loro storia, che viene da lontano e che precede addirittura la scoperta dell’energia elettrica, quando nel Nuovo Mondo si diffondono tante piccole invenzioni per aiutare il lavoro delle massaie: gli antenati dei moderni elettrodomestici, i manodomestici appunto.

Nel 1930 viene presentata La Casa Elettrica alla IV Esposizione Internazionale delle arti decorative e industriali di Monza che diventa il simbolo della modernità con l’introduzione dell’elettrificazione domestica in ogni ambiente. Da quel momento, e soprattutto dopo la fine della II guerra mondiale, gli elettrodomestici entrano nelle case degli italiani, grazie anche al ruolo fondamentale svolto dalla pubblicità nel promuovere un nuovo stile di vita.

A riprova di questo, l’esposizione proporrà non solo gli oggetti, ma anche documenti d’epoca, campagne pubblicitarie e riviste, a testimoniare i cambiamenti sociali avvenuti.

In mostra varie tipologie di oggetti per differenti usi - per pulire la casa, per preparare e cuocere il cibo e per conservarlo - piccoli e grandi elettrodomestici che hanno fatto la storia di noti marchi di ora come allora, da Alessi a Vorwerk Folletto e Bimby® fino ad arrivare a Samsung passando per Elica. Un’occasione unica, sia per addetti ai lavori sia per il grande pubblico, per conoscere l’avvincente storia di questi prodotti, che è anche un po’ la storia dell’Italia, e non solo, dal primo dopoguerra in poi.
Partendo dai pezzi storici provenienti dal Museo Alessi il percorso espositivo offre uno spaccato sullo sviluppo delle tecnologie che hanno visto protagonista la casa in quest’ultimo secolo: dallo schiaccianoci alla macchina da caffè domestica - per un certo periodo commercializzata anche da FAEMA e LA CIMBALI, come le Faemina, Baby FAEMA e Microcimbali in mostra - per arrivare a Bimby® che, da apparecchio nato per riunire le funzioni di miscelazione e cottura, racchiude oggi dodici funzioni diverse ed è sempre più interattivo, grazie anche al display touch screen; dal primo aspirapolvere anni ’30 fino al rivoluzionario lavavetro Folletto VG100. Pezzi iconici, disegnati dai grandi nomi del design italiano, come Anna G., il cavatappi di Alessandro Mendini per Alessi o la Pescecappa di Gaetano Pesce prodotta da Elica, dialogano con oggetti altamente performanti e sempre più connessi, in tutti i sensi, alla nostra vita quotidiana, come il frigorifero Family Hub di Samsung o Snap, l’air quality balancer sviluppato da Elica per migliorare automaticamente la qualità dell’aria all’interno delle nostre abitazioni.

Gli elettrodomestici hanno così consentito di “liberare” tempo, da spendere quindi anche fuori casa: e se in casa la caffettiera diventa il simbolo della pausa domestica da prendersi da soli o in compagnia, fuori casa la pausa relax e il luogo di socializzazione per eccellenza diventa il bar, dove la macchina per caffè espresso è la protagonista intorno alla quale ruotano persone e storie.
In mostra dunque un corner è dedicato alla macchina per caffè espresso professionale e grazie alla collaborazione con il MUMAC, Museo della Macchina per caffè di Gruppo Cimbali, si potranno ammirare modelli esclusivi, come la macchina da bar iconica FAEMA E61 e La Cimbali Pitagora disegnata dai F.lli Castiglioni e vincitrice, unica macchina al mondo, del Compasso d’oro dell’ADI.

Infine, un’area dedicata ai più piccoli, e non solo, chiuderà il percorso espositivo: giochi meccanici si alternano a quelli a batteria o elettrici provenienti dall’Archivio Storico Faro, una collezione storica di giocattoli dagli anni ’40 fino ai nostri giorni, costituita dai giocattoli fabbricati dall’azienda stessa e da molte altre, che evocano, per forme e funzioni, i fratelli maggiori ad uso domestico.
Quanto esposto ci lascia un interrogativo: i manodomestici sono veramente scomparsi? A integrazione della mostra verrà allestito uno spazio interattivo/digitale ricco di informazioni, curiosità e aneddoti, che avrà lo scopo di introdurre il visitatore a una comprensione più approfondita di quanto esposto. La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Scalpendi Editore.



Biblioteca Umanistica dell’Incoronata
Corso Garibaldi 116, Milano
Orari
9 - 11 aprile h 16.00 - 20.00
12 -17 aprile h 11.00 - 22.00 (design week)
18 - 22 aprile 16.00 - 20.00

Ingresso libero

Richiesta informazioni
switchon@salvanelli.it

Post popolari in questo blog

Il Quadro con cerchio di Kandinskij

Si intitola " Quadro con cerchio ", ed è il primo dipinto astratto di Vasilij Vasil'evič Kandinskij , fu realizzato nel 1911 e ritrovato solo nel 1989. Proveniente dal museo nazionale georgiano di Tbilisi, viene per la prima volta esposto in Italia nell'ambito della mostra " Kandinskji, cavaliere errante.In viaggio verso l'astrazione ." , al Mudec di Milano (fino al 9 luglio). Un quadro al quale lo stesso artista attribuiva importanza, come risulta da una sua lettera del 1935: "Quando ho lasciato Mosca, alcuni miei dipinti, in parte di grande formato, sono rimasti in custodia nel museo di Arte Europea Occidentale. Tra essi il mio primissimo quardo astratto del 1911...Purtroppo, non ne possiedo alcuna foto. All'epoca ero scontento del dipinto e pertanto non l'ho neppure numerato e non ho scritto alcuna indicazione sul retro, come faccio sempre, e non l'ho riportato nel mio catalogo personale" . MUDEC

International Contemporary Art Prize 2019

L’ Associazione Culturale Collettivo 37   e la Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino ARTGALLERY37 che ha ospitato opere di artisti quali Marc Chagall, Emilio Vedova,Ennio Morlotti, Giorgio De Chirico, Luigi Spazzapan , ha indetto un premio di carattere internazionale, con la formula del concorso per artisti, al fine di promuovere  e valorizzare l’arte contemporanea e gli artisti in grado di rappresentarne l'essenze la molteplicità espressiva.  Il Concorso  “ International Contemporary Art Prize 2019 ” oltre a godere del Patrocinio della Camera di Commercio di Torino, della Città Metropolitana di Torino, della Regione Piemonte e della Città di Torino è anche supportato dalla collaborazione del Centro Vitaliano Brancati e del Centro d'arte Mavie di Scicli (Sicilia), del Comitato Archivio Artistico Documentario Gierut di Pietrasanta (Toscana) e del Gruppo Artistico Londinese The Artist's Pool . Il concorso di carattere internazionale è rivolto a t

Art in dark alla Cristiano Art Gallery

Dal 29 febbraio al 29 marzo 2020 la  Cristiano Art Gallery  di via Leone I, a Pignataro Interamna (FR), ospita  “ Art in dark ” , mostra di  Giancarlo Montuschi   a cura di  Ivan Caccavale .   Sabato 29 febbraio, alle ore 18.30, l’inaugurazione ufficiale che alle 20.30 proseguirà nel salotto culturale del ristorante L'Horto dei Semplici di piazza San Salvatore, con cena su prenotazione alla presenza dell'artista. “Art in dark”  è un progetto espositivo di    Cristiano Tomassi , diretto da    Antonio Evangelista . Responsabile dell’evento è    Luigi D’Agostino . Giancarlo Montuschi, pittore e ceramista-scultore di vaglia, si esprime da decenni con un linguaggio ingenuo, fiabesco e sostanzialmente fantastico, caratterizzato da venature alchemico-esoteriche. Scrive il curatore Ivan Caccavale: « Nella serie “Pulp stories” il maestro, personalità sensibile e osservatore critico degli episodi di storia e di cronaca, soprattutto americana, conduce il fruitore in un