Passa ai contenuti principali

Carte e Lamine di Valeria Gramiccia in mostra allo Spazio COMEL

Nuovo appuntamento con la grande arte contemporanea allo Spazio COMEL: dal 7 al 22 aprile nell’elegante galleria sita nel cuore di Latina saranno in esposizione le opere su carta e metallo di Valeria Gramiccia.

Premio alla Carriera nell’edizione 2016 del Premio COMEL Vanna Migliorin Arte Contemporanea, Valeria Gramiccia non solo è fine artista che lavora diversi materiali fondendo la sapienza artigiana con una raffinata cultura, ma è stata assistente di grandi Maestri del ‘900 come Afro Basaldella e Pietro Consagra, frequentando gli ambienti artistici più all’avanguardia del secolo scorso.

Ed è proprio dalla lezione di questi grandi maestri che ha generato la sua arte, attraverso un processo di indipendenza che le permette oggi di essere un’artista a tuttotondo, trovando così una sua peculiare strada senza dimenticare le proprie radici.

In esposizione collage, tecniche miste e sculture, il frutto del lavoro degli ultimi due anni, durante i quali l’artista ha iniziato ha lavorare oltre che sulla carta, suo consueto supporto, anche sull’alluminio e su altri metalli. Peculiarità delle sue opere è una scrittura misteriosa che arricchisce segni e sculture e ne eterna il significato.

Un evento di grande rilevanza artistica, che sarà inaugurato sabato 7 aprile alla presenza di Valeria Gramiccia, del curatore Giuseppe Appella, di Giorgio Agnisola e di Antonio Fontana, tra gli organizzatori dell’evento.

In occasione dell’apertura della mostra sarà presentato al pubblico il catalogo a essa dedicato con testo critico di Giuseppe Appella, interventi di Giorgio Agnisola e Valeria Gramiccia, una serie di immagini che vedono l’artista ritratta in alcuni momenti salienti della sua carriera e accanto a importanti personalità del mondo dell’arte.



INFO:

VALERIA GRAMICCIA Carte e Lamine 2016 – 2017

A cura di Giuseppe Appella

Promossa e organizzata da Maria Gabriella Mazzola, Adriano Mazzola, Antonio Fontana

Dal 7 al 22 aprile 2018

Tutti i giorni dalle 17.00 alle 20.00

Spazio COMEL Arte Contemporanea, Via Neghelli 68 - Latina

Ingresso Libero

Contatti: www.spaziocomel.it | info@spaziocomel.it | 0773.487546

Post popolari in questo blog

Il Quadro con cerchio di Kandinskij

Si intitola " Quadro con cerchio ", ed è il primo dipinto astratto di Vasilij Vasil'evič Kandinskij , fu realizzato nel 1911 e ritrovato solo nel 1989. Proveniente dal museo nazionale georgiano di Tbilisi, viene per la prima volta esposto in Italia nell'ambito della mostra " Kandinskji, cavaliere errante.In viaggio verso l'astrazione ." , al Mudec di Milano (fino al 9 luglio). Un quadro al quale lo stesso artista attribuiva importanza, come risulta da una sua lettera del 1935: "Quando ho lasciato Mosca, alcuni miei dipinti, in parte di grande formato, sono rimasti in custodia nel museo di Arte Europea Occidentale. Tra essi il mio primissimo quardo astratto del 1911...Purtroppo, non ne possiedo alcuna foto. All'epoca ero scontento del dipinto e pertanto non l'ho neppure numerato e non ho scritto alcuna indicazione sul retro, come faccio sempre, e non l'ho riportato nel mio catalogo personale" . MUDEC

RI-TRATTI di Peppe Di Giuli

La Galleria Carte Scoperte , situata via Pietro Maroncelli 14, inaugura il 2 luglio 2015, dalle ore 18,00 alle ore 21,30, una mostra dedicata all’ultima produzione di Peppe Di Giuli , artista Umbro e Milanese d’adozione, vincitore di due Compassi d’Oro . La Mostra durerà sino al 16/07/2015 e saranno esposte le firme di alcuni grandi Futuristi: Peppe Di Giuli propone un nuovo modo di penetrare nelle fisionomie operative dei grandi Artisti: un’interpretazione personale delle firme degli stessi.  Opere uniche in legno laccato che oltre a riprendere fedelmente il segno degli Artisti hanno l’interpretazione personale di Di Giuli che rende le firme vere e proprie sculture: plastiche, sinuose, sensuali. La scelta, di dedicare ai grandi del Futurismo una mostra, dell’artista prima e del gallerista poi, è stata dettata dalla stessa spinta emozionale che è quella di rendere omaggio ma soprattutto giustizia ad un movimento, per noi il più importante del novecento, che per mere ragioni ...

ISABELLA d'ARAGONA, duchessa di Bari, è MONNA LISA.

Il beffardo sorriso della Monna Lisa, del poliedrico Leonardo da Vinci, colpisce ancora: non è Lisa Gherardini la donna raffigurata nel ritratto più famoso del mondo ma Isabella d'Aragona , duchessa di Bari. A dirla tutta, non è una notizia proprio inedita, nel senso che non è la prima volta che questa tesi ci viene proposto: un anno fa Maike Vogt-Luerssen (che non è certo una sprovveduta) la sostenne, con confronti e documenti minuziosissimi. Ma non ebbe molto successo e Monna Lisa continuò a rimanere lì..... con quel suo sorriso-non-sorriso che tanto fa impazzire studiosi e ammiratori d'ogni tempo e luogo. Questa volta, però, la tesi ci viene riproposta da una studiosa barese, Titty Pignatelli Palladino, che nei giorni scorsi l'ha presentata a New York. La nota prof. Pignatelli Palladino è partita, nel suo studio, dalla visione di un documento inedito -conservato presso la New York Public Library- contenente la stampa del volto di Isabella d'Aragona. Ad una copia di ...