Passa ai contenuti principali

Frequency di Michele Ciribifera


Mostra personale di Michele Ciribifera dal 26 agosto all'otto settembre 2018 presso UNU UNONELL’UNICO - Via Del Mercato Vecchio 16, Todi (PG). Curatela di Carlo Primieri, testo critico di Massimo Mattioli

L'esposizione si inserisce all'interno della programmazione del XXXII Todi Festival, con la direzione artistica di Eugenio Guarducci e l'organizzazione a cura dell’Agenzia Sedicieventi, e sarà aperta al pubblico fino a sabato 8 settembre 2018.

L'installazione Frequency, ideata per lo spazio espositivo 'UNU unonell’unico', si fonda sulle percezioni inconsapevoli dell'energia diffusa dalle frequenze armoniche che interagiscono con il nostro universo. 

Nella sua ricerca artistica Michele Ciribifera cerca di rendere visibile ciò che non è percettibile ai nostri sensi indagando la vera natura delle cose e portando lo spettatore a riflettere su tutto ciò che lo circonda. Alcune sue sculture devono essere toccate, vissute e attraversate come nel caso dell'installazione Frequency. Lo spettatore deve entrare nell’opera e interagire con essa per poter cogliere le vibrazioni della frequenza 528 Hz, la “frequenza dell’amore assoluto”, che si pensa possa riarmonizzare lo spirito dell'uomo dominato dal caos e avvicinarlo all'armonia universale. 

La scelta di presentare Michele Ciribifera persegue l'intento di Carlo Primieri – ideatore dello spazio e della mostra – di promuovere e valorizzare gli artisti che hanno contribuito allo sviluppo culturale della città di Todi e dell’Umbria, rendendola punto di riferimento e di ritrovo per creativi e intellettuali.

Catalogo con testo critico di Massimo Mattioli.

Post popolari in questo blog

Il Quadro con cerchio di Kandinskij

Si intitola " Quadro con cerchio ", ed è il primo dipinto astratto di Vasilij Vasil'evič Kandinskij , fu realizzato nel 1911 e ritrovato solo nel 1989. Proveniente dal museo nazionale georgiano di Tbilisi, viene per la prima volta esposto in Italia nell'ambito della mostra " Kandinskji, cavaliere errante.In viaggio verso l'astrazione ." , al Mudec di Milano (fino al 9 luglio). Un quadro al quale lo stesso artista attribuiva importanza, come risulta da una sua lettera del 1935: "Quando ho lasciato Mosca, alcuni miei dipinti, in parte di grande formato, sono rimasti in custodia nel museo di Arte Europea Occidentale. Tra essi il mio primissimo quardo astratto del 1911...Purtroppo, non ne possiedo alcuna foto. All'epoca ero scontento del dipinto e pertanto non l'ho neppure numerato e non ho scritto alcuna indicazione sul retro, come faccio sempre, e non l'ho riportato nel mio catalogo personale" . MUDEC

RI-TRATTI di Peppe Di Giuli

La Galleria Carte Scoperte , situata via Pietro Maroncelli 14, inaugura il 2 luglio 2015, dalle ore 18,00 alle ore 21,30, una mostra dedicata all’ultima produzione di Peppe Di Giuli , artista Umbro e Milanese d’adozione, vincitore di due Compassi d’Oro . La Mostra durerà sino al 16/07/2015 e saranno esposte le firme di alcuni grandi Futuristi: Peppe Di Giuli propone un nuovo modo di penetrare nelle fisionomie operative dei grandi Artisti: un’interpretazione personale delle firme degli stessi.  Opere uniche in legno laccato che oltre a riprendere fedelmente il segno degli Artisti hanno l’interpretazione personale di Di Giuli che rende le firme vere e proprie sculture: plastiche, sinuose, sensuali. La scelta, di dedicare ai grandi del Futurismo una mostra, dell’artista prima e del gallerista poi, è stata dettata dalla stessa spinta emozionale che è quella di rendere omaggio ma soprattutto giustizia ad un movimento, per noi il più importante del novecento, che per mere ragioni ...

ISABELLA d'ARAGONA, duchessa di Bari, è MONNA LISA.

Il beffardo sorriso della Monna Lisa, del poliedrico Leonardo da Vinci, colpisce ancora: non è Lisa Gherardini la donna raffigurata nel ritratto più famoso del mondo ma Isabella d'Aragona , duchessa di Bari. A dirla tutta, non è una notizia proprio inedita, nel senso che non è la prima volta che questa tesi ci viene proposto: un anno fa Maike Vogt-Luerssen (che non è certo una sprovveduta) la sostenne, con confronti e documenti minuziosissimi. Ma non ebbe molto successo e Monna Lisa continuò a rimanere lì..... con quel suo sorriso-non-sorriso che tanto fa impazzire studiosi e ammiratori d'ogni tempo e luogo. Questa volta, però, la tesi ci viene riproposta da una studiosa barese, Titty Pignatelli Palladino, che nei giorni scorsi l'ha presentata a New York. La nota prof. Pignatelli Palladino è partita, nel suo studio, dalla visione di un documento inedito -conservato presso la New York Public Library- contenente la stampa del volto di Isabella d'Aragona. Ad una copia di ...