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Copertina del volume |
" Tra sogno e finzione" è il romanzo di Giorgio Moio, edito da Robin Edizioni, che troviamo in libreria da questo mese. Il volume raccoglie quattro racconti, uno diverso dall’altro non solo per una differente punteggiatura che non è tradizionale.
Il primo racconto (La finestra) si svolge in un sogno dove la figura materna è centrale avvolta da un’aria poetica e allegorica; il secondo (Dove la terra trema) racconta, con personaggi inventati ma in luoghi reali, un fatto veramente accaduto: la vigilia del bradisismo del 1970 a Pozzuoli, in provincia di Napoli.
Il protagonista è un professore di matematica di nome Apicella (nome comune nel napoletano) che si reca a casa di un suo giovane allievo, Cesare (un giovane che ama studiare anche la geologia e la sismografia), per una lezione di matematica. Il giovane non è in casa, è stato arrestato per procurato allarme: non si comprende bene se per una fortunata preveggenza o per uno studio preciso, qualche giorno prima che accada, prevede l’arrivo del bradisismo. Ovviamente tutti lo prendono per matto. Sullo sfondo l’autore ci presenta la vita e i luoghi del Rione Terra che in pochi giorni sarà evacuato e abbandonato per anni; il terzo racconto (L’equivoco) è una storia d’amore tra un giovane e una donna matura (oggi si direbbe una milf). L’incontro si svolge in una stazione ferroviaria dove il protagonista è in attesa di prendere il suo treno che non prenderà mai. Anche qui, la fiction si conforma con un fatto veramente accaduto: la tragedia ferroviaria avvenuta sulla tratta Corato-Andria nel 2016 (una delle tante); ed è anche l’occasione per fare il punto sulle deficitarie linee ferroviarie in particolare del sud.
L’ultimo (dal titolo Conclusione) è un omaggio alla nostra Costituzione che l’autore ha scritto durante i festeggiamenti per i suoi 70 anni, prendendo di mira, con attacchi anche crudi, un politico qualsiasi partorito dalla cattiva politica che pensa soprattutto ad arricchirsi alle spalle del popolo, riscrivendo a suo modo i primi 12 articoli. È quasi una guerra dichiarata contro la politica affarista e ladruncola, dove il popolo serve unicamente come merce di scambio.
Divertente quanto tragica la conclusione: la Costituzione, secondo l’autore, è diventata una topa di fogna dove un po’ tutti approfittano per i propri tornaconti: tanto nessuno se ne accorge.
L’Autore
Giorgio Moio è nato a Quarto (NA) il 25 maggio 1959. Poeta con il vizio della poesia visuale e della critica letteraria, è stato redattore delle riviste «Altri Termini» e «Oltranza» (di quest’ultima è anche tra i fondatori). Già direttore editoriale delle Edizioni Riccardi, nel 1998 ha fondato e diretto la rivista «Risvolti». Attualmente dirige la rivista di poesia internazionale ed altro «Frequenze Poetiche». È collaboratore assiduo del magazine on line «Cinque Colonne» e delle riviste web «Malacoda», «Malablò» e «Utsanga», oltre a collaborare con riviste e periodici anche in qualità di poeta visuale. È in fase di pubblicazione per i tipi di Bertoni Editore una raccolta di poesie dedicate a poeti, artisti e cose. Ha pubblicato, inoltre, le seguenti raccolte di testi poetici: Scritture d’attesa (1989); Sabbie mobili (1996); Work in progress (1997); Oltre la soglia del dolore (1999); L’uomo dagli occhi rosa (2000), con Carlo Bugli; Un vibrato continuo (2002) e Libro d’artista n. 33 (2002), con Luciano Caruso; Parodie marine (2003); La finestra (prosa, 2004); Con occhio allegorico (comprende anche Parodie marine, 2005 - finalista Premio Feronia-Città di Fiano 2006); La fiera degl’inganni (2008); Elaborando il tempo (aforismi, 2011); Per mutazioni (e-book, 2014); Da “Dietro il paesaggio” a “La Beltà”. Breve viaggio nella poesia di Andrea Zanzotto (saggistica - e-book, 2014); Dove la terra trema (prosa, 2015), con Pasquale Della Ragione; Tra impegno e fuga (saggistica, 2015); Sui crespi marosi (2016); Cento ahi-ku extravaganti (2016); Poesie sparse 1989-2008 (2018); Da “Documento-Sud” a “Oltranza”. Tendenze di alcune riviste e poeti a Napoli 1958-1995 (saggistica, 2019). Presente in antologie e cataloghi d’arte, ha partecipato a letture pubbliche, convegni e ad una sessantina di mostre collettive di poesia visuale, mail art, libri d’artista e libri-oggetto. All’inizio dell’anno, allo Spazio d’Arte di Anna Boschi (Castel S. Pietro-BO) è stata allestita una sua mostra personale di poesie visuali dal titolo Segni sparsi e dispersi, curata da Gian Paolo Roffi.
In libreria
Collana Libri per tutte le tasche - Euro € 10,00 - Pagg. 104 - ISBN 978-88-7274-586-1
Per informazioni o per ricevere il PDF del libro rivolgersi a:
Patrizia Garcea
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