Passa ai contenuti principali

Conversazioni e Condivisione presso la galleria Scaramuzza Arte Contemporanea di Lecce

Domenica 8 marzo alle ore 18 presso Scaramuzza Arte Contemporanea in occasione della mostra in corso "Condivisione" a cura di Carmelo Cipriani, Monica Lisi presenta il primo appuntamento di "Conversazioni ad Arte".

Una conversazione per meglio conoscere due degli artisti in mostra: Filomena D'Ambrosio ed Evan Piccirillo. Una chiacchierata ad arte che ha come obiettivo quello di avvicinare il pubblico alla produzione artistica per meglio comprendere il loro processo creativo. Un appuntamento utile e piacevole per una domenica pomeriggio all'insegna della creatività.


Filomena D’Ambrosio nata nel 1981 a Policoro (MT).Trascorre l’infanzia a Tursi (MT), un paese sulle colline lucane. Dopo il diploma, si trasferisce a Firenze, dove intraprende il proprio percorso artistico.Nel 2006 si trasferisce a Lecce, studia pittura e incisione presso l’Accademia di Belle Arti, e conclude il percorso specialistico, nella sezione di Pittura, laureandosi con il massimo dei voti.
Predilige il linguaggio sperimentale dell'unione fra la pittura e l’antica tecnica della Calligrafia. Le sue opere affrontano il legame fra l’uomo, la natura e il simbolismo inconscio. Lavora in Italia e all’estero. 

Evangelista Piccirillo nato a Grottaglie(TA) nel 1987, cresce nel piccolo paese di San Marzano di San Giuseppe, nella provincia di Taranto. Sin da bambino partecipa e compete a varie manifestazioni d’Arti Visive. Dopo il diploma al Liceo Artistico Lisippo di Manduria, prosegue gli studi frequentando il corso di pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Roma e ultimando il percorso alla facoltà di Lecce, sotto la guida del professor Franco Contini. Oltre a quelle classiche, si apre e specializza nella ricerca di nuove tecniche, tra cui quella della pittura digitale. Le sue opere attraverso lo studio della figura umana, cercano di dare forma all’interiorità e all’elemento spirituale che risiede in ognuno.


Conversazioni ad Arte
SCARAMUZZA ARTE CONTEMPORANEA
Lecce - dom 8 marzo 2015
Via Giuseppe Libertini 70 (73100)
scaramuzzaenzo@gmail.com

Post popolari in questo blog

Mein Name ist Giulia

Giunta alla seconda esposizione personale a Berlino, con la nuova ricerca Mein Name ist Giulia / Il mio nome è Giulia l’artista toscana Giulia Efisi segna una nuova tappa nella sua esplorazione visiva del concetto di identità e dei passaggi, temi centrali del suo percorso espressivo. 
Dall’iniziale ricerca sul proprio corpo, l’artista si è dedicata alla riscoperta del suo universo privato fatto di persone e oggetti della memoria, fino ad approdare negli ultimi anni alla ricerca sull’identità dell’altro con i suoi Ritratti/Portraits di persone comuni e famose ritratte per il particolare legame che la unisce a esse.
Nelle venti opere esposte alla galleria The Ballery, la Efisi affronta uno scenario nuovo, la metropoli, in cui dà luogo alla sua prima performance artistica. Un mondo privo di àncore, eccetto quella rappresentata da una panchina sulla quale si è seduta e ha cominciato a urlare il proprio nome, sperimentando le reazioni dei passanti. I loro sguardi bassi, il progressivo dist…

Un Respiro a Palazzo Pirelli

L’incontro dei tre artisti - Domenico D'Aria, Marcello Leone, Daniela Nenciulescu - riuniti nella mostra 'Respiro' ci fa riflettere sulla gioia del vivere, sulla semplicità del movimento naturale rappresentato dal respiro, un fiato leggero e sussurrato. Tale respiro che civiene proposto trasforma noi spettatori che ci perdiamo nella nostra quotidianità.
La mostra che è a cura di Anna Comino verrà inaugurata martedì 2 maggio alle 18.30 e potrà essere visitata dal lunedì al venerdì, dalle ore 13 alle ore 19
Respiro PALAZZO PIRELLI - SPAZIO EVENTI Milano - dal 2 al 30 maggio 2017 Via Fabio Filzi 22 (20124) eventi@regione.lombardia.it www.regione.lombardia.it





L’astrattismo inverso di Fulvio Bresciani

Il persiano Al-khwarizmni fu il primo a teorizzare l’algoritmo, il procedimento che risolve un determinato “problema” attraverso un certo numero finito di passi elementari, un concetto fondamentale dell'informatica che può essere eseguito da un calcolatore. Fulvio Bresciani, laureato in ingegneria nucleare, ha applicato l'algoritmo nei suoi dipinti creando una nuova corrente pittorica che lui ha definito “Astrattismo-Inverso”.
In pratica l'artista crea al computer un algoritmo che muove in modo casuale riempiendo lo schermo di una fitta rete di linee e dopo aver calcolato gli interspazi con il computer trasporta questa immagine sulla tela con i colori acrilici. 
Perché “Astrattismo Inverso”? Perché mentre gli astrattisti, negando sempre di più la realtà, sono giunti a realizzare forme non concrete, Fulvio Bresciani partendo da forme astratte e utilizzando la sua fervida fantasia ricostruisce la forma e l'ordine delle cose.
Fulvio Bresciani - L’astrattismo inverso
GALLER…