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Daido Moriyama e i suoi 'colori proibiti' al Foro Boario di Modena

Daido Moriyama, Untitled, 1970s. Courtesy dell’artista
Fondazione Fotografia Modena presenterà dal 6 marzo all'8 maggio al Foro Boario una importante mostra del maestro giapponese della street photography Daido Moriyama

Attraverso il percorso disegnato da 130 fotografie, sarà possibile percorrere gli sviluppi recenti della ricerca fotografica di Moriyama, che ha rimesso mano al suo vastissimo archivio e cominciato a pubblicare fotografie inedite, riferite soprattutto agli anni settanta, periodo nel quale l'artista scattava in maniera quasi ossessiva e produsse una quantità di fotografie a colori che non erano mai state pubblicate prima. Fanno parte di questo filone alcune rare fotografie bondage, commissionate all’artista dallo scrittore erotico giapponese Oniroku Dan, che Moriyama realizzò per pagarsi i viaggi in Europa, e altri scatti destinati all’edizione giapponese di Playboy.

La mostra è promossa in collaborazione con la Galleria Carla Sozzani di Milano e in partnership con UniCredit, "Daido Moriyama in Color" verrà inaugurata al Foro Boario di Modena domenica 6 marzo alle ore 11.













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Mein Name ist Giulia

Giunta alla seconda esposizione personale a Berlino, con la nuova ricerca Mein Name ist Giulia / Il mio nome è Giulia l’artista toscana Giulia Efisi segna una nuova tappa nella sua esplorazione visiva del concetto di identità e dei passaggi, temi centrali del suo percorso espressivo. 
Dall’iniziale ricerca sul proprio corpo, l’artista si è dedicata alla riscoperta del suo universo privato fatto di persone e oggetti della memoria, fino ad approdare negli ultimi anni alla ricerca sull’identità dell’altro con i suoi Ritratti/Portraits di persone comuni e famose ritratte per il particolare legame che la unisce a esse.
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Respiro PALAZZO PIRELLI - SPAZIO EVENTI Milano - dal 2 al 30 maggio 2017 Via Fabio Filzi 22 (20124) eventi@regione.lombardia.it www.regione.lombardia.it





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Il persiano Al-khwarizmni fu il primo a teorizzare l’algoritmo, il procedimento che risolve un determinato “problema” attraverso un certo numero finito di passi elementari, un concetto fondamentale dell'informatica che può essere eseguito da un calcolatore. Fulvio Bresciani, laureato in ingegneria nucleare, ha applicato l'algoritmo nei suoi dipinti creando una nuova corrente pittorica che lui ha definito “Astrattismo-Inverso”.
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