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ManoMissione come missione della mano.

Un nuovo appuntamento DELLA CERAMICA D'APULIA attiva per la ricerca e la sperimentazione della terracotta e della ceramica in una regione che vanta precise valenze storiche grazie all'apporto del sistema MagnaGrecia di tanti secoli fa. Giuseppe Vallarelli artista-ceramista propone un'attento studio sui linguaggi simbolici della mano MANO_MISSIONE e lo fa utilizzando una argilla particolare come è appunto il Galestro..

ManoMissione
come missione della mano

Il gesto e il segnale sono espressioni della mano, arto gestito dal nostro sistema centrale. L’operazione della mano entra in simbiosi con il nostro cervello, migliorando le capacità operative dell’intelletto, sviluppando sempre nuove creazioni visuali, materiali ed espressive che diversificano l’accrescimento delle capacità culturali dell’uomo a livello spirituale e materiale. Tutto nasce da gesti primordiali, apotropaici e di superstizione, ad esorcizzare forze occulte ritenute portatrici di influenze per lo più negative. Tali simbolismi si manifestano con visualizzazione di elementi gestuali e artistici presenti nei centri storici pugliesi. Non è dato sapere quali delle due mani si è animata per prima, vista la similitudine degli arti e la duplicazione di se stessi, un lato uguale all’altro, cioè speculari. Da sempre identificate come mano destra e mano sinistra come Saul e Giacobbe, cioè una parte spiritualista ed una materialista che insieme hanno creato la storia in tutte le sue manifestazioni. A volte le parti sono state scisse per essere assoggettate a poteri e sottomissioni creando eletti ai diversi livelli. La mano ci prende da quando veniamo alla luce e nello sviluppo della personalità, sin dai primi giorni, ci aiuta a comprendere, prima con il tatto e dopo con il coordinamento, a modellare, a modificare e a realizzare tutto quello che serve all’essere uomo. La manualità realizza sempre nuove primavere rinnovando e facendo rinascere ogni volta nuovi eventi, in sintonia con il nostro sistema centrale nel quale esiste una piccola parte di luce e di sole che alimenta la creazione

RA contemporaryART
corso Garibaldi 22 · Terlizzi Ba
info 338.7674491

vallarelli.giuseppe@live.it
info 349.3169162

Giuseppe Vallarelli
ManoMissione
come missione della mano
S. Giovanni, chiesa nei resti del castello Normanno. Bisceglie centro
dal 19 giugno al 2 luglio 2016

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Il Quadro con cerchio di Kandinskij

Si intitola "Quadro con cerchio", ed è il primo dipinto astratto di Vasilij Vasil'evič Kandinskij, fu realizzato nel 1911 e ritrovato solo nel 1989.
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Un quadro al quale lo stesso artista attribuiva importanza, come risulta da una sua lettera del 1935: "Quando ho lasciato Mosca, alcuni miei dipinti, in parte di grande formato, sono rimasti in custodia nel museo di Arte Europea Occidentale. Tra essi il mio primissimo quardo astratto del 1911...Purtroppo, non ne possiedo alcuna foto. All'epoca ero scontento del dipinto e pertanto non l'ho neppure numerato e non ho scritto alcuna indicazione sul retro, come faccio sempre, e non l'ho riportato nel mio catalogo personale".

MUDEC



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Una meditazione cinematografica sulla massiccia ricostruzione del pianeta da parte dell'umanità, 'Antropocene – L’epoca umana' è un film documentario che avuto una lavorazione di quattro anni ad opera del pluripremiato team composto da Jennifer Baichwal, Nicholas de Pencier e Edward Burtynsky.




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Dalle pareti di cemento in Cina che ora coprono il 60% della costa continentale, alle più grandi macchine terrestri mai costruite in Germania, alle psichedeliche miniere di potassio negli Urali russi, alle fiere di metallo nella città di Norilsk, alla devastante Grande Barriera Corallina in Austr…

Ti sento! Non essere sordo alle emozioni

La mostra collettiva " Ti sento! Non essere sordo alle emozioni" - da quest'oggi a mercoledì 19 presso la Tevere Art Gallery, in via Santa Passera 25 , Roma - è un progetto poli-artistico bi-culturale, curato da Francesca Masiero, che intende mettere a confronto il mondo dei sordi e quello degli udenti, scoprendo l’enorme potenziale comunicativo della LIS, la Lingua dei Segni Italiana, fatta di espressioni emotive e concrete gestualità.
Gli artisti, sordi e udenti, coinvolti nella mostra sono Alessandro Arrigo, Re Barbus, The Silent Beat, Marco Capellacci, Marco Verni, Cristina Eidel, Konstantinos Papaioannou e Gina Scanzani.
Attraverso la sperimentazione di grafiche, collage, illustrazioni e fotografie, racconteranno il silenzio e la mancanza di suono, mettendo in discussione certezze acquisite e aiuteranno a comprendere meglio il valore e il significato più profondo della parola e della comunicazione con l’altro. Scoprire il mondo di chi non sente aiuta a riflettere criti…