Passa ai contenuti principali

Luca Giovagnoli - Ancestors

Il passato è protagonista della mostra di Luca Giovagnoli presso Ismi Arte Contemporanea ed in particolare l'infanzia come regione del ricordo .

Luca Giovagnoli artista poeta , dei ricordi ne ha fatto l'essenza dei suoi stupendi quadri, come vecchie cartoline o foto ingiallite, essi prendono vita facendoci sorridere nel ricordo dei primi teneri amori, dei giochi sulla spiaggia di Rimini, a come eravamo..

Opere in bianco e nero o appena colorate di quei colori pieni tipici del mondo infantile . Opere che riportano ognuno di noi in quel vissuto che per quanto lontano resta forte nel nostro sentire .
Luca Giovagnoli nasce a Rimini nel 1963, città dove vive e lavora.

Il suo rapporto con la città di Milano si è sempre più intensificato, tanto che oggi, artisticamente, è la sua seconda città. Tuttavia, Rimini rimane sempre importante, come dichiarato da lui stesso in un’intervista: “Io penso che il luogo in cui vive un artista, lasci sempre in qualche modo un segno nelle sue opere. Io mi diverto molto a dipingere e credo che questo lo si colga nei miei lavori, forse è dovuto all’atmosfera della mia città.”

Nel suo lavoro si coglie forte l’aspetto narrativo, “Il filo conduttore dei miei (…) lavori è proprio il racconto. Queste opere nascono ascoltando le storie della gente, in un bar o al ristorante, spesso involontariamente mi ritrovo ad ascoltare fatti o situazioni di persone sconosciute, questi racconti io li ritrovo estremamente stimolanti come spunto per cominciare un quadro. Una volta in studio, elaboro la storia che il più delle volte coincide con una situazione già vissuta da tutti noi, poi anche con l’aiuto di immagini a volte scoperte e scaricate da internet comincio a costruire il quadro.” 

Artista solo apparentemente legato ad un modo tradizionale di dipingere, Giovagnoli è attento all’evoluzione e alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie. 

Il catalogo presente in galleria, è stato realizzato grazie alla collaborazione con l'Hotel Esplanade e il Ristorante La Bontà di Viareggio.



Post popolari in questo blog

Il Quadro con cerchio di Kandinskij

Si intitola " Quadro con cerchio ", ed è il primo dipinto astratto di Vasilij Vasil'evič Kandinskij , fu realizzato nel 1911 e ritrovato solo nel 1989. Proveniente dal museo nazionale georgiano di Tbilisi, viene per la prima volta esposto in Italia nell'ambito della mostra " Kandinskji, cavaliere errante.In viaggio verso l'astrazione ." , al Mudec di Milano (fino al 9 luglio). Un quadro al quale lo stesso artista attribuiva importanza, come risulta da una sua lettera del 1935: "Quando ho lasciato Mosca, alcuni miei dipinti, in parte di grande formato, sono rimasti in custodia nel museo di Arte Europea Occidentale. Tra essi il mio primissimo quardo astratto del 1911...Purtroppo, non ne possiedo alcuna foto. All'epoca ero scontento del dipinto e pertanto non l'ho neppure numerato e non ho scritto alcuna indicazione sul retro, come faccio sempre, e non l'ho riportato nel mio catalogo personale" . MUDEC

San Sebastiano. Bellezza e integrità nell’arte tra Quattrocento e Seicento.

E' in corso - e fino all' 8 marzo 2015 - presso il Castello di Miradolo (immerso in uno dei più lussureggianti parchi romantici del Piemonte, ai piedi delle colline di Pinerolo, all’imbocco della Val Chisone e della Val Pellice) la mostra " San Sebastiano. Bellezza e integrità nell’arte tra Quattrocento e Seicento. " dedicata a San Sebastiano , promossa dalla Fondazione Cosso e curata da Vittorio Sgarbi con la collaborazione di Antonio D’Amico . La mostra offre un interessante excursus in quasi tre secoli, un percorso che dalla seconda metà del Quattrocento giunge agli albori del Settecento, contemplando assoluti capolavori: Tutto l'allestimento è in penombra e i dipinti sembrano accarezzati da morbide luci...L'emozione è tanta, accentuata dal sottofondo musicale , scritta da Debussy per Le Martyre de Saint- Sebastien di D'Annunzio )...si inizia con Andrea della Robbia che modella l’anatomia del giovane Sebastiano con grande raffinatezza, levigan...

Arrestata la performer Milo Moiré : Si faceva masturbare in strada.

Arrestata l’artista svizzera Milo Moiré , nota alle cronache artistiche più per le sue performance poco ortodosse che per la sua “arte”. Si faceva masturbare dai passanti in piazza nel pieno centro di Londra: Trafalgar Square davanti alla National Gallery tanto per dire.  Scatola riflettente trapezoidale a mo’ di gonna per coprire bene la parte artistica/intima e via a farsi ditalinare dai cittadini britannici e dai turisti vari. Giovani e meno giovani, donne e uomini. Tutti a esplorare gli orifizi della giovane performer. Trenta secondi di passione (tanto durava la performer).  L’esibizione non è però durata molto. 45 minuti ed è intervenuta la polizia arrestandola. 24 ore in cella e migliaia di sterline di multa.  La Moiré era già stata arrestata a Parigi in un’altra performance senza veli davanti alla Torre Eiffel. Se questa è arte… (nelle foto le performance di Londra) da  http://www.artslife.com