Passa ai contenuti principali

Carlo Alfano - Soggetto spazio soggetto

Il Mart di Rovereto prosegue l’indagine dedicata all’opera degli artisti che nel secondo Novecento, superando i confini delle pratiche tradizionali, hanno contribuito in maniera determinante a ridefinire l’orizzonte delle ricerche contemporanee. 

L’esposizione monografica è la prima importante retrospettiva sull’opera di Carlo Alfano ospitata da un’istituzione. Muovendo da un nucleo di lavori raramente esibiti o da anni assenti dalla scena espositiva internazionale, la mostra illustra il percorso creativo dell’artista dalla metà degli anni Sessanta all’inizio degli anni Novanta. Cinquanta opere, molte delle quali raggiungono dimensioni monumentali, testimoniano gli sviluppi di una ricerca non ancora pienamente indagata.

Dopo gli esordi legati alla pittura Informale degli anni Cinquanta, Carlo Alfano (1932-1990) avvia una riflessione dedicata ai meccanismi della visione e della percezione, che dalla produzione di opere d’arte cinetica approda alla realizzazione di ambienti tridimensionali. Dalla fine degli anni Sessanta l’attitudine analitica che lo contraddistingue assume con sempre maggiore evidenza i caratteri della ricerca concettuale. Ampiamente rappresentata in mostra, questa stagione è caratterizzata da elementi linguistici e filosofici che indagano lo spazio e il tempo, l’individuo e l’altro da sé. Tra i lavori più famosi si distinguono la serie delle Distanze e l’opera Stanza per voci, installata per la prima volta nella versione a doppio telaio, il ciclo Frammenti di un autoritratto anonimo, cominciato nel 1969 e concluso solo con la scomparsa dell’artista. Nel corso degli anni Settanta e con più continuità nel decennio successivo, l’opera di Alfano torna alla figurazione trattando soggetti mitologici e riferimenti iconografici della storia dell’arte, senza però rinunciare alla dimensione autoriflessiva che ne contraddistingue gli esiti fino alle ultime realizzazioni.

Il percorso illustra gli sviluppi della ricerca di Alfano con particolare attenzione agli aspetti allestitivi, restituendo al visitatore l’inclinazione teatrale che caratterizza tutta la sua opera. In mostra lavori provenienti da importanti collezioni private e da istituzioni pubbliche, come la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma e il Museo d’Arte contemporanea Donnaregina di Napoli.
Disponibile il italiano e in inglese, la monografia con contribuiti di Flavia Alfano, Maria De Vivo, Stefano Ferrari, Denis Isaia, Gianfranco Maraniello e Andrea Viliani costituisce la più esaustiva raccolta delle opere dell’artista resa possibile grazie alla collaborazione con l’ARCHIVIO ALFANO.


Carlo Alfano - Soggetto spazio soggetto
MART
Rovereto (TN) - dal 5 novembre 2017 al 18 marzo 2018
Corso Angelo Bettini 43 (38068)
+39 0464438887 , +39 0464430827 (fax), 800397760
info@mart.trento.it
www.mart.trento.it

Post popolari in questo blog

Il Quadro con cerchio di Kandinskij

Si intitola " Quadro con cerchio ", ed è il primo dipinto astratto di Vasilij Vasil'evič Kandinskij , fu realizzato nel 1911 e ritrovato solo nel 1989. Proveniente dal museo nazionale georgiano di Tbilisi, viene per la prima volta esposto in Italia nell'ambito della mostra " Kandinskji, cavaliere errante.In viaggio verso l'astrazione ." , al Mudec di Milano (fino al 9 luglio). Un quadro al quale lo stesso artista attribuiva importanza, come risulta da una sua lettera del 1935: "Quando ho lasciato Mosca, alcuni miei dipinti, in parte di grande formato, sono rimasti in custodia nel museo di Arte Europea Occidentale. Tra essi il mio primissimo quardo astratto del 1911...Purtroppo, non ne possiedo alcuna foto. All'epoca ero scontento del dipinto e pertanto non l'ho neppure numerato e non ho scritto alcuna indicazione sul retro, come faccio sempre, e non l'ho riportato nel mio catalogo personale" . MUDEC

San Sebastiano. Bellezza e integrità nell’arte tra Quattrocento e Seicento.

E' in corso - e fino all' 8 marzo 2015 - presso il Castello di Miradolo (immerso in uno dei più lussureggianti parchi romantici del Piemonte, ai piedi delle colline di Pinerolo, all’imbocco della Val Chisone e della Val Pellice) la mostra " San Sebastiano. Bellezza e integrità nell’arte tra Quattrocento e Seicento. " dedicata a San Sebastiano , promossa dalla Fondazione Cosso e curata da Vittorio Sgarbi con la collaborazione di Antonio D’Amico . La mostra offre un interessante excursus in quasi tre secoli, un percorso che dalla seconda metà del Quattrocento giunge agli albori del Settecento, contemplando assoluti capolavori: Tutto l'allestimento è in penombra e i dipinti sembrano accarezzati da morbide luci...L'emozione è tanta, accentuata dal sottofondo musicale , scritta da Debussy per Le Martyre de Saint- Sebastien di D'Annunzio )...si inizia con Andrea della Robbia che modella l’anatomia del giovane Sebastiano con grande raffinatezza, levigan...

Arrestata la performer Milo Moiré : Si faceva masturbare in strada.

Arrestata l’artista svizzera Milo Moiré , nota alle cronache artistiche più per le sue performance poco ortodosse che per la sua “arte”. Si faceva masturbare dai passanti in piazza nel pieno centro di Londra: Trafalgar Square davanti alla National Gallery tanto per dire.  Scatola riflettente trapezoidale a mo’ di gonna per coprire bene la parte artistica/intima e via a farsi ditalinare dai cittadini britannici e dai turisti vari. Giovani e meno giovani, donne e uomini. Tutti a esplorare gli orifizi della giovane performer. Trenta secondi di passione (tanto durava la performer).  L’esibizione non è però durata molto. 45 minuti ed è intervenuta la polizia arrestandola. 24 ore in cella e migliaia di sterline di multa.  La Moiré era già stata arrestata a Parigi in un’altra performance senza veli davanti alla Torre Eiffel. Se questa è arte… (nelle foto le performance di Londra) da  http://www.artslife.com