Passa ai contenuti principali

Natale da vendere - Pubblicità natalizie dalla collezione Fochesato

Natale è alle porte e nelle case si comincia a fare spazio per addobbi, regali e festeggiamenti. Anche la Kasa dei Libri non vuole essere da meno e lo fa a modo suo, con parole, illustrazioni e carta stampata: questa volta è il turno delle réclame natalizie che hanno fatto la storia della pubblicità della prima metà del Novecento.

La mostra Natale da vendere par dalla raccolta di Walter Fochesato, docente universitario e fra i maggiori esperti di letteratura per l’infanzia e storia dell’illustrazione, che da molti anni va mettendo insieme una collezione tutta particolare, rigorosamente cartacea, recentemente diventata un libro, Le pubblicità di Natale che hanno fatto epoca, edito da Interlinea.

Per festeggiarlo e presentarlo al pubblico la Kasa dei Libri ne mette in mostra una parte: un trionfo di alberi e palle, candele e lumini, renne o Babbi Natale e tutta la multiforme varietà che a partire più o meno dall’inizio del Novecento ha reso più colorate (e commerciali) le nostre feste.

Iniziamo dal re del Natale: il Panettone e quindi Motta e Alemagna, che troneggiavano nelle pagine pubblicitarie durante le festività. Tra gli artisti che si sono misurati con la grafica pubblicitaria ricordiamo Severo Pozzati detto Sepo che nel 1934 dà vita a una réclame dove le morbide fette di panettone sembrano danzare sullo sfondo di una M rossa, non celato rimando alla propaganda fascista, o ancora l’Angelo dell’Alemagna del 1948, in cui la A del marchio funge da aureola. Ultimo ma non per importanza l’inconfondibile stile del futurista Fortunato Depero che, nel 1924, crea per il Mandorlato “Vido” di Lendinara una curiosa scena familiare con papà e bambini carichi di doni da mettere sotto l’albero. Dal cibo alle bevande alcoliche il passo è breve ed ecco una teoria di spumanti, liquori, aperitivi, vini, cognac per la maggior parte abbinati a scatole e cassette natalizie. Campari, negli anni ’50, si affida alla mano di Carlo Bisi che compone un’immagine classica ma ironica: le campane che annunciano l’Angelus, in questo caso rappresentato dalla bottiglia di liquore adagiata su uno sfondo bucolico invernale. Tra le aziende che hanno fatto grande l’Italia nel mondo e che hanno chiamato celebri artisti, grafici e illustratori, anche la Olivetti con Giovanni Pintori, la FIAT con Guido Crepax, la RAI con Erberto Carboni e La Rinascente, vero e proprio tempio dello shopping italiano degli anni ‘50, che chiamò a collaborare due maestri della comunicazione visiva come Max Huber e Lora Lamm tutti doverosamente presenti nelle pagine della collezione Fochesato e nella mostra della Kasa dei Libri. Ma che Natale sarebbe senza l’iconica immagine di Santa Claus.

Il collezionista fa risalire la fortuna della figura di Babbo Natale, creata dalla penna del disegnatore Haddon “Sunny” Sundblom, alle pubblicità natalizie della Coca Cola, unica eccezione all’italianità della raccolta. Non potevano mancare in mostra copertine di riviste - fatte di cenoni, vie animate, alberi di Natale, presepi, scambi di auguri, piccoli affetti, messe di mezzanotte – e di libri per bambini e non, da donare come strenna natalizia: come dice Charlie Brown Bompiani “Ho tanto bisogno di amici, con un bel libro ci si fa un amico” un consiglio condiviso senza dubbio dalla Kasa dei Libri, soprattutto per Natale!


Kasa dei Libri

presenta la mostra

Natale da vendere - Pubblicità natalizie dalla collezione Fochesato

5 - 22 dicembre 2017
Inaugurazione 4 dicembre ore 18:00

Kasa dei Libri
Largo De Benedetti, 4 Milano



Kasa dei Libri
Largo De Benedetti, 4 20124 Milano
02.66989018 - mostre@lakasadeilibri.it
@kasalibri
UFFICIO STAMPA @kasadeilibri
Maria Chiara Salvanelli
email mariachiara@salvanelli.it
@kasa_dei_libri
mob +39 333 4580190

Post popolari in questo blog

Il Ponte Casa d'Aste presenta l'Asta di Fotografia "Da Luigi Ghirri a Tracey Emin"

Ad aprire la stagione primaverile delle aste in Palazzo Crivelli sarà il neonato dipartimento di Fotografia, con una selezione di circa 300 lotti dei più celebri nomi nazionali ed internazionali.
Tra i fotografi italiani della seconda metà del '900 Luigi Ghirri è presente con undici dei suoi scatti più iconici, alcuni di questi stampati nel 1992, anno della sua morte, in occasione della mostra "Luigi Ghirri, Versailles" a Parigi ed esposti anche nella retrospettiva dell'autore tenutasi nel 2013 al MAXXI.
Di Gabriele Basilico e Berengo Gardin andranno all'incanto alcuni lavori dedicati alle architetture e ai parchi di Milano; di Mario Giacomelli una decina di scatti e la serie Pretini (val. 3.000 - 3.500 €); di Mimmo Jodice alcune delle immagini più rappresentative nelle quali la mitologia e la statuaria classica ritrovano energia espressiva grazie al forte contrasto di luci e ombre che caratterizza i suoi lavori.
Il bianco e nero torna nel tuffatore di Nino Migliori

Campania Mirabilis

Mercoledì 20 giugno alle 17.00, presso le retrostanze del ‘700 degli appartamenti storici della Reggia di Caserta, sarà inaugurata la mostra fotografica Campania Mirabilis, a cura di Gabriella Ibello con foto di Monica Biancardi, Antonio Biasiucci, Stefano Cerio, Alessandro Cimmino, Raffaela Mariniello, Pino Musi, Luciano Romano e Luigi Spina
La mostra, promossa dall’associazione culturale Nuovorinascimento con il Patrocinio del MIBACT, Reggia di Caserta, Comune di Caserta e con il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, sarà visitabile fino al 18 Luglio 2018.
Campania Mirabilis nasce da un’idea di Gabriella Ibello come progetto fotografico di osservazione, documentazione e ricerca sul patrimonio culturale e paesaggistico della Campania. Dopo Castel dell’Ovo, la mostra segna con la Reggia di Caserta la seconda tappa del Grand Tour della fotografia contemporanea che guarda al paesaggio e ai beni culturali. 
Il dialogo tra la Reggia vanvitelliana e la fotografi…

Maurizio Cilli protagonista di #WunderKit

Oggetti misteriosi, oggetti trovati per strada, regalati, rubati, oggetti presi dalla loro cassetta degli attrezzi, talismani e odradek autobiografici, oggetti totalmente inutili ma belli, oggetti transitori e anti-stress, oggetti che odorano di nuovo e oggetti antichi, oggetti che perseguitano, che ispirano. Due volte al mese, all’ora dell’aperitivo, BASE Milano presenta #WunderKit, un momento di incontro informale con un artigiano creativo per raccontare al pubblico gli oggetti che compongono il suo personale kit di mirabilia.


Giovedì 10 maggio, dalle ore 19.00 alle ore 20.00, l’appuntamento sarà con l’artista e architetto Maurizio Cilli che - proprio all’interno del programma di residenza artistica proposto da BASE nell’ambito della mostra 999 domande sull’abitare contemporaneo presentata a La Triennale di Milano - ha dato vita al progetto “senza casa, senza cosa?” dedicato a uno dei fenomeni più urgenti delle grandi città: il disagio estremo di chi vive senza una casa.
Un progetto c…