Passa ai contenuti principali

BITS & BYTES

Sabato 19 gennaio alle ore 17 si terrà la terza lezione del ciclo BITS & BYTES, pensato per approfondire l’impatto delle tecnologie digitali nel campo dell’arte contemporanea e parte del programma collaterale delle mostre Jon Rafman. Il viaggiatore mentale e Ryoichi Kurokawa. al-jabr (algebra), prodotte da FONDAZIONE MODENA ARTI VISIVE e attualmente in corso, rispettivamente alla Palazzina dei Giardini e a Palazzo Santa Margherita, fino al 24 febbraio 2019.

L'incontro dal titolo Dall'infinitamente grande all'infinitamente piccolo: l’arte di Ryoichi Kurokawa vedrà la partecipazione del critico e curatore Marco Mancuso e dell'artista Ryochi Kurokawa e verterà sull'analisi e la conoscenza del lavoro di uno dei più grandi esponenti della sensibilità digitale contemporanea, partendo dalle opere esposte all'interno della mostra al-jabr (algebra) per allargare i confini della discussione alla sua pratica artistica e la sua ricerca a cavallo tra tecnologia e natura, suono e immagine, astrazione e poesia, impianto estetico e modellazione algebrica.

Ryoichi Kurokawa, nato ad Osaka nel 1978, è un musicista e artista visivo e multimediale che vive e lavora a Berlino. A partire dal 1999 le sue opere sono state presentate in festival e centri d'arte internazionali tra cui Centre Pompidou (Parigi, 2018), Palais de Tokyo (Parigi, 2017), FACT (Liverpool, 2016), Biennale di Venezia (2011), Transmediale (Berlino, 2009), Tate Modern (Londra, 2007). L’interesse verso la scienza lo ha portato a collaborare con l’astrofisico Vincent Minier e con il Laboratorio internazionale di nanotecnologia iberica. 

Marco Mancuso è critico, curatore, docente ed editore indipendente che focalizza la sua ricerca sull’impatto delle tecnologie e della scienza sull’arte, il design e la cultura contemporanea. Fondatore e direttore dal 2005 della piattaforma Digicult.it, del Digimag Journal, dell’agenzia Digicult Agency e della casa editrice Digicult Editions, insegna Culture Digitali e Fenomenologia dell'arte contemporanea presso NABA e IED a Milano, Sistemi editoriali per l'arte presso l'Accademia Carrara di Bergamo ed è visiting lecturer alla RUFA di Roma. Fa ricerca e cura mostre e progetti sul rapporto arte-tecnologia ed è stato partner di molte delle più importanti istituzioni del settore. Tiene conferenze e prende parte a tavole rotonde e incontri. Collabora con lo spazio per l’arte Adiacenze di Bologna e ha recentemente pubblicato per Mimesis il libro Arte, tecnologia e scienza. Le Art Industries e i nuovi paradigmi di produzione nella New Media Art contemporanea.

I quattro appuntamenti di BITS & BYTES, nati con l’obiettivo di raccontare l'evoluzione che le tecnologie digitali hanno avuto nell’arte dalla loro nascita ai giorni nostri, e di fornire degli strumenti di lettura per comprendere il contesto culturale e artistico in cui si muovono artisti quali Jon Rafman e Ryoichi Kurokawa, hanno visto finora la partecipazione di Valentina Tanni, Docente di Digital Art al Politecnico di Milano e  Claudia D’Alonzo, Docente di Net Art all'Accademia di Brera di Milano.

La quarta e ultima lezione di BITS & BYTES si terrà giovedì 14 febbraio 2019, alle ore 18. L'incontro dal titolo Il viaggiatore mentale: l’arte post-internet di Jon Rafmanvedrà la partecipazione dell'artista canadese e di Domenico Quaranta, Docente di Sistemi Interattivi all'Accademia di Belle Arti di Carrara.





Tutti gli incontri si svolgono alla Galleria Civica di Modena, presso Palazzo Santa Margherita.

Il biglietto di ingresso alle mostre (Intero: 6 € | Ridotto: 4 €) è valido per tutti i quattro incontri in programma. Ingresso gratuito per gli under 18 e gli over 65.



Informazioni

tel. +39 059 2032911/2032940 - fax +39 059 2032932

www.galleriacivicadimodena.it



Ufficio stampa

Irene Guzman | T. +39 349 1250956 | Email i.guzman@fmav.org

Post popolari in questo blog

Il Ponte Casa d'Aste presenta l'Asta di Fotografia "Da Luigi Ghirri a Tracey Emin"

Ad aprire la stagione primaverile delle aste in Palazzo Crivelli sarà il neonato dipartimento di Fotografia, con una selezione di circa 300 lotti dei più celebri nomi nazionali ed internazionali.
Tra i fotografi italiani della seconda metà del '900 Luigi Ghirri è presente con undici dei suoi scatti più iconici, alcuni di questi stampati nel 1992, anno della sua morte, in occasione della mostra "Luigi Ghirri, Versailles" a Parigi ed esposti anche nella retrospettiva dell'autore tenutasi nel 2013 al MAXXI.
Di Gabriele Basilico e Berengo Gardin andranno all'incanto alcuni lavori dedicati alle architetture e ai parchi di Milano; di Mario Giacomelli una decina di scatti e la serie Pretini (val. 3.000 - 3.500 €); di Mimmo Jodice alcune delle immagini più rappresentative nelle quali la mitologia e la statuaria classica ritrovano energia espressiva grazie al forte contrasto di luci e ombre che caratterizza i suoi lavori.
Il bianco e nero torna nel tuffatore di Nino Migliori

Campania Mirabilis

Mercoledì 20 giugno alle 17.00, presso le retrostanze del ‘700 degli appartamenti storici della Reggia di Caserta, sarà inaugurata la mostra fotografica Campania Mirabilis, a cura di Gabriella Ibello con foto di Monica Biancardi, Antonio Biasiucci, Stefano Cerio, Alessandro Cimmino, Raffaela Mariniello, Pino Musi, Luciano Romano e Luigi Spina
La mostra, promossa dall’associazione culturale Nuovorinascimento con il Patrocinio del MIBACT, Reggia di Caserta, Comune di Caserta e con il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, sarà visitabile fino al 18 Luglio 2018.
Campania Mirabilis nasce da un’idea di Gabriella Ibello come progetto fotografico di osservazione, documentazione e ricerca sul patrimonio culturale e paesaggistico della Campania. Dopo Castel dell’Ovo, la mostra segna con la Reggia di Caserta la seconda tappa del Grand Tour della fotografia contemporanea che guarda al paesaggio e ai beni culturali. 
Il dialogo tra la Reggia vanvitelliana e la fotografi…

Maurizio Cilli protagonista di #WunderKit

Oggetti misteriosi, oggetti trovati per strada, regalati, rubati, oggetti presi dalla loro cassetta degli attrezzi, talismani e odradek autobiografici, oggetti totalmente inutili ma belli, oggetti transitori e anti-stress, oggetti che odorano di nuovo e oggetti antichi, oggetti che perseguitano, che ispirano. Due volte al mese, all’ora dell’aperitivo, BASE Milano presenta #WunderKit, un momento di incontro informale con un artigiano creativo per raccontare al pubblico gli oggetti che compongono il suo personale kit di mirabilia.


Giovedì 10 maggio, dalle ore 19.00 alle ore 20.00, l’appuntamento sarà con l’artista e architetto Maurizio Cilli che - proprio all’interno del programma di residenza artistica proposto da BASE nell’ambito della mostra 999 domande sull’abitare contemporaneo presentata a La Triennale di Milano - ha dato vita al progetto “senza casa, senza cosa?” dedicato a uno dei fenomeni più urgenti delle grandi città: il disagio estremo di chi vive senza una casa.
Un progetto c…