Passa ai contenuti principali

Opere recenti di Alejandro Pereyra a Caffé Meletti

La rassegna è il primo evento della serie “Art in living by Caffè Meletti”, un percorso espositivo che intende valorizzare, attraverso mostre periodiche di diversi artisti, lo storico caffè, situato in uno degli edifici Liberty più prestigiosi di Ascoli Piceno; costruito nel 1907, per volontà dell’industriale Silvio Meletti, fu visitato tra il 1908 e il 1910 da Re Vittorio Emanuele III che gli conferì il titolo di “Fornitore della Real Casa”. Per anni sede del “Senato”, sodalizio dei notabili della città, fece da quinta agli incontri e agli scambi culturali di artisti e intellettuali come Mascagni, Trilussa, Guttuso, Sartre, Hemingway. 

È nel solco di questo illustre passato che si inserisce la mostra dell’artista argentino Alejandro Pereyra, classe 1970, che presenta la sua produzione più recente. Saranno esposte circa venti opere, per gran parte papier collé su tela ed alcuni lavori di grafica; i soggetti raffigurati in questi bellissimi ritratti-mosaico sono sempre personaggi iconici del mondo del cinema e della musica contemporanea, entrambe grandi passioni dell’artista, e vengono realizzati con sapiente maestria e attraverso l’uso di materiali cartacei ricercati con cura filologica. Ogni piccolo tassello di carta è accuratamente selezionato, dimensionato e, infine, posizionato così da garantire un perfetto bilanciamento della composizione e una completa funzionalità con il tema dell’opera. 

Il risultato finale di questo certosino lavoro è assolutamente accattivante ed originale sia per la modernità e la freschezza della tecnica adoperata che per l’attualità e la popolarità dei soggetti ritratti.


Alejandro Pereyra - Opere recenti
CAFFE' MELETTI
Ascoli Piceno - dal 26 gennaio al 31 marzo 2019
Piazza Del Popolo (63100)
+39 0736 255559

Post popolari in questo blog

Il Quadro con cerchio di Kandinskij

Si intitola " Quadro con cerchio ", ed è il primo dipinto astratto di Vasilij Vasil'evič Kandinskij , fu realizzato nel 1911 e ritrovato solo nel 1989. Proveniente dal museo nazionale georgiano di Tbilisi, viene per la prima volta esposto in Italia nell'ambito della mostra " Kandinskji, cavaliere errante.In viaggio verso l'astrazione ." , al Mudec di Milano (fino al 9 luglio). Un quadro al quale lo stesso artista attribuiva importanza, come risulta da una sua lettera del 1935: "Quando ho lasciato Mosca, alcuni miei dipinti, in parte di grande formato, sono rimasti in custodia nel museo di Arte Europea Occidentale. Tra essi il mio primissimo quardo astratto del 1911...Purtroppo, non ne possiedo alcuna foto. All'epoca ero scontento del dipinto e pertanto non l'ho neppure numerato e non ho scritto alcuna indicazione sul retro, come faccio sempre, e non l'ho riportato nel mio catalogo personale" . MUDEC

ARTISTI 5+1

 La Galleria Arianna Sartori di Mantova, nella sala di via Ippolito Nievo 10, il prossimo Sabato 10 ottobre alle ore 17.00, inaugura la mostra collettiva “ARTISTI 5+1”. Alle pareti sarà possibile ammirare le opere degli artisti Walter Accigliaro, Bruno Azzini, Vanni Bellea, Laura Pozzi, Serenella Sossi e al centro della sala saranno collocate alcune opere in pietra dell’artista Edda Caselli . Curata da Arianna Sartori, l’esposizione, che presenta una selezione di opere di ciascun Artista invitato, resterà aperta al pubblico fino al 22 ottobre 2026 con orario: dal Lunedì al Sabato 10.00-12.30 / 15.30-19.30, chiuso Domenica.  Per informazioni: tel. 0376.324260, info@ariannasartori.eu Biografie degli Artisti Walter Accigliaro è nato ad Alba (CN) nel 1950. Lì ancora risiede. La sua formazione artistica è prettamente torinese. Ha studiato al Liceo Artistico Statale di Torino ed all'Accademia Albertina delle Belle Arti (avendo principalmente come insegnanti Paulucci, Saroni, Cala...

San Sebastiano. Bellezza e integrità nell’arte tra Quattrocento e Seicento.

E' in corso - e fino all' 8 marzo 2015 - presso il Castello di Miradolo (immerso in uno dei più lussureggianti parchi romantici del Piemonte, ai piedi delle colline di Pinerolo, all’imbocco della Val Chisone e della Val Pellice) la mostra " San Sebastiano. Bellezza e integrità nell’arte tra Quattrocento e Seicento. " dedicata a San Sebastiano , promossa dalla Fondazione Cosso e curata da Vittorio Sgarbi con la collaborazione di Antonio D’Amico . La mostra offre un interessante excursus in quasi tre secoli, un percorso che dalla seconda metà del Quattrocento giunge agli albori del Settecento, contemplando assoluti capolavori: Tutto l'allestimento è in penombra e i dipinti sembrano accarezzati da morbide luci...L'emozione è tanta, accentuata dal sottofondo musicale , scritta da Debussy per Le Martyre de Saint- Sebastien di D'Annunzio )...si inizia con Andrea della Robbia che modella l’anatomia del giovane Sebastiano con grande raffinatezza, levigan...