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L'artista in una foto di Fabio Guliersi |
La bella e brava artista gioiese Antonella Lozito parteciperà con la sua opera "Anima mia" alla prima edizione dell’ evento nazionale d’arte contemporanea "Face'Arts" curato da Mary Sperti e Luigi Battista presso la Chiesa sconsacrata di San Giuseppe a Conversano dal 31 marzo al 15 aprile 2012.
Da Dalila Bellacicco di seguito una testo critico sull'artista : "Antonella Lozito, da tre anni nel crogiolo di "Artensione", Associazione Artistico-culturale, forgiata e temprata da due maestri d'eccezione, Mario Pugliese e Sergio Gatti, ama dipingere su grandi tele con i suoi amici di sempre e prestarsi per foto d'arte all'obbiettivo di Fabio Guliersi.
Sceglie un soggetto,crea un'atmosfera, poi lascia che sia l'istinto a suggerirle quale parte di sé "criptare" o render manifesta, sia essa un dettaglio, un'espressione, un particolare taglio di luce, uno sguardo obliquo, ingioiellato di stelle o reso buio da palpebre spasmodicamente serrate per imprigionare sogni e illusioni. Antonella indossa il suo imperturbabile, enigmatico sorriso.
Ha affidato ai tanti volti le infinite emozioni e le isteriche mareggiate che vorticano tempestose e fremono sotto un'irreale, patinata serenità. Le scolpisce con ombre e chiaroscuri, le ammanta di rosso, bruno, terre fiamminghe. Crea intarsi, preziosi ricami che velano ironia, incredulità, disappunto, sconforto...
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"Anima mia" di Antonella Lozito |
Scintille di amore, corrose dal veleno dell'abbandono, fiammeggiano in incauti viraggi di dissolvente verde, il meno amato dei colori, eppur costante presenza imprigionata nelle nuances dell' iride.
Si stempera nella pastosità degli oli, l'amalgama di gradazioni emotive e cromatiche annodate dall'urgenza di esprimersi e svelarsi. Stupore, sgomento, innocenza, diffidenza... raffiorano dalle profondità oceaniche di un' intimità che si cauterizza sulla tela. Lo sguardo provoca, sfida, si barrica dietro una nudità appena accennata o esplicita che, pur catturando l'attenzione, non distrae dal misterico sortilegio che danza e lampeggia tra le ciglia inebriante e consapevole malìa che attrae e seduce.
Un brivido di magia accarezza i volti sulle tele... inquietanti, arcane, inconsapevoli rune tessono incantesimi e proiettano ombre di colore tra le pieghe degli abiti e dello spirito, nelle gemme dei gioielli indossati, nei chiaroscuri disegnati da forme sinuose, in labbra serrate e capelli spettinati, nella sfera di cristallo che divina una metaforica nascita, nell'affilato pugnale che infligge sacrileghe ferite alla creatività assetato, nel suo iniziatico viaggio di primigenio olocausto e tormentata catarsi.
Si stempera nella pastosità degli oli, l'amalgama di gradazioni emotive e cromatiche annodate dall'urgenza di esprimersi e svelarsi. Stupore, sgomento, innocenza, diffidenza... raffiorano dalle profondità oceaniche di un' intimità che si cauterizza sulla tela. Lo sguardo provoca, sfida, si barrica dietro una nudità appena accennata o esplicita che, pur catturando l'attenzione, non distrae dal misterico sortilegio che danza e lampeggia tra le ciglia inebriante e consapevole malìa che attrae e seduce.
Un brivido di magia accarezza i volti sulle tele... inquietanti, arcane, inconsapevoli rune tessono incantesimi e proiettano ombre di colore tra le pieghe degli abiti e dello spirito, nelle gemme dei gioielli indossati, nei chiaroscuri disegnati da forme sinuose, in labbra serrate e capelli spettinati, nella sfera di cristallo che divina una metaforica nascita, nell'affilato pugnale che infligge sacrileghe ferite alla creatività assetato, nel suo iniziatico viaggio di primigenio olocausto e tormentata catarsi.
Di contro, aure dorate, a tratti lacerate dall'inquietudine, veli morbidamente adagiati sul capo, angeliche, pacificate piume, rimandano ad un'anelata sacralità, ancoraggio di irrisolte conflittualità tra luce e buio, divino e profano.
Nel bianco e nell'oro si spegne un emorragico rosso che dardeggia impetuoso ed ebbro di passione tra i capelli, in un nastro, in perle cullate dal respiro, nel velo ricamato, baciato da labbra silenti, nello chador adagiato sul capo dorato.
Nel bianco e nell'oro si stemperano verdi saette e surreali biglie sottratte al gioco da amputazioni mentali. Nel bianco e nell'oro il buio ha ragione di esistere e di creare fondali di nulla su cui dipingere la vita e scrivere in punta di piuma, il futuro."
Nel bianco e nell'oro si spegne un emorragico rosso che dardeggia impetuoso ed ebbro di passione tra i capelli, in un nastro, in perle cullate dal respiro, nel velo ricamato, baciato da labbra silenti, nello chador adagiato sul capo dorato.
Nel bianco e nell'oro si stemperano verdi saette e surreali biglie sottratte al gioco da amputazioni mentali. Nel bianco e nell'oro il buio ha ragione di esistere e di creare fondali di nulla su cui dipingere la vita e scrivere in punta di piuma, il futuro."
Tutti gli artisti partecipanti alla rassegna: Giampiero Abate, Kizzi Abbate, Fulvio Aimo Boot, Francesca Lina Amendola, Leonardo Basile, Luigi Battista, Silvia Belviso, Marilena Bordin, Anna Maria Caldarola, Cesare Cassone, Luigi Ciani, Davide Ciaffi, Vincenzo Cutrona, Lorenzo Gassi, Katia Gentile, Francesca Graceffa, Samanta Lai, Marcello Laneve, Raffaele Lavolpe, Mariangela Leonti, Antonella Lozito, Fabiana Luceri, Mauro Malafronte , Rita Mantuano, Marco Matta, Eugenio Morganti, Monia Muraioli, Fabiola Murri, Massimiliano Palazzo, Vincenzo Piatto, Rosaria Piccione, Maria Rizzo, vittoria Rutigliano, Grazia Salierno, Alessandra Suardi e Mary Sperti.
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