Passa ai contenuti principali

Gli itinerari nell'astrazione di Piero Cattaneo

Fino al 10 novembre 2013 la GAMeC - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo - ospita una sezione della mostra "Piero Cattaneo. La costruzione della forma. Itinerari di ricerca tra disegno, pittura e scultura", evento espositivo promosso dall’Associazione dedicata allo scultore che coinvolge tutta la città di Bergamo nel decennale della sua scomparsa (oltre alla GAMeC, le altre sedi interessate dalla imponente esposizione sono il Palazzo della Ragione, il Palazzo della Provincia, la Fondazione Adriano Bernareggi e la Scuola dell’Accademia Carrara di Belle Arti).
La mostra ripercorre le tappe principali del lavoro dell’artista per far emergere i tratti che lo hanno reso, insieme alla sue opere, uno dei più significativi esponenti della storia artistica di Bergamo e protagonista della scultura lombarda e nazionale della seconda metà del XX secolo.

Le opere di Cattaneo testimoniano una ricerca formale tra le più peculiari della seconda metà del Novecento: partito da tratti naturalistici, il suo linguaggio è divenuto sempre più simbolico sino ad approdare, alla fine degli anni Sessanta, alle originali soluzioni plastiche che meglio contraddistinguono la sua fisionomia.

La mostra è supportata da un catalogo di taglio storiografico edito da Allemandi & C., Torino, che include testi di Marcella Cattaneo e Claudio Cerritelli, curatori della mostra, accanto a testi di M. Cristina Rodeschini (GAMeC); Don Giuliano Zanchi (Fondazione Bernareggi) e Vezio Carantani (Circolo Numismatico Bergamasco).

Per la prima volta viene studiato e valorizzato il lavoro dell’artista attraverso una raffinata e precisa ricognizione storico-artistica. La monografia è arricchita da documenti privati e inediti e da una nuova campagna fotografica appositamente realizzata che propone l’opera di Cattaneo attraverso un’ambientazione il più possibile neutra e uniforme.

PIERO CATTANEO. LA COSTRUZIONE DELLA FORMA. ITINERARI DI RICERCA TRA DISEGNO, PITTURA E SCULTURA
A cura di Marcella Cattaneo e Claudio Cerritelli
Fino al 10 Novembre 2013

Associazione Piero Cattaneo
E-mail: info@pierocattaneo.it
Tel. +39 366 8749848

Post popolari in questo blog

Il Quadro con cerchio di Kandinskij

Si intitola "Quadro con cerchio", ed è il primo dipinto astratto di Vasilij Vasil'evič Kandinskij, fu realizzato nel 1911 e ritrovato solo nel 1989.
Proveniente dal museo nazionale georgiano di Tbilisi, viene per la prima volta esposto in Italia nell'ambito della mostra "Kandinskji, cavaliere errante.In viaggio verso l'astrazione." , al Mudec di Milano (fino al 9 luglio).
Un quadro al quale lo stesso artista attribuiva importanza, come risulta da una sua lettera del 1935: "Quando ho lasciato Mosca, alcuni miei dipinti, in parte di grande formato, sono rimasti in custodia nel museo di Arte Europea Occidentale. Tra essi il mio primissimo quardo astratto del 1911...Purtroppo, non ne possiedo alcuna foto. All'epoca ero scontento del dipinto e pertanto non l'ho neppure numerato e non ho scritto alcuna indicazione sul retro, come faccio sempre, e non l'ho riportato nel mio catalogo personale".

MUDEC



Antropocene – L’epoca umana

Una meditazione cinematografica sulla massiccia ricostruzione del pianeta da parte dell'umanità, 'Antropocene – L’epoca umana' è un film documentario che avuto una lavorazione di quattro anni ad opera del pluripremiato team composto da Jennifer Baichwal, Nicholas de Pencier e Edward Burtynsky.




Terzo in una trilogia che include Manufactured Landscapes (2006) e Watermark (2013), il film segue la ricerca di un gruppo internazionale di scienziati, il gruppo di lavoro Anthropocene che, dopo quasi 10 anni di ricerca, sostiene la teoria secondo cui l'epoca dell’Olocene ha lasciato il posto all'epoca dell’Antropocene a metà del XX secolo in seguito a profondi e duraturi cambiamenti.
Dalle pareti di cemento in Cina che ora coprono il 60% della costa continentale, alle più grandi macchine terrestri mai costruite in Germania, alle psichedeliche miniere di potassio negli Urali russi, alle fiere di metallo nella città di Norilsk, alla devastante Grande Barriera Corallina in Austr…

Ti sento! Non essere sordo alle emozioni

La mostra collettiva " Ti sento! Non essere sordo alle emozioni" - da quest'oggi a mercoledì 19 presso la Tevere Art Gallery, in via Santa Passera 25 , Roma - è un progetto poli-artistico bi-culturale, curato da Francesca Masiero, che intende mettere a confronto il mondo dei sordi e quello degli udenti, scoprendo l’enorme potenziale comunicativo della LIS, la Lingua dei Segni Italiana, fatta di espressioni emotive e concrete gestualità.
Gli artisti, sordi e udenti, coinvolti nella mostra sono Alessandro Arrigo, Re Barbus, The Silent Beat, Marco Capellacci, Marco Verni, Cristina Eidel, Konstantinos Papaioannou e Gina Scanzani.
Attraverso la sperimentazione di grafiche, collage, illustrazioni e fotografie, racconteranno il silenzio e la mancanza di suono, mettendo in discussione certezze acquisite e aiuteranno a comprendere meglio il valore e il significato più profondo della parola e della comunicazione con l’altro. Scoprire il mondo di chi non sente aiuta a riflettere criti…