Passa ai contenuti principali

Omaggio a Fabio Mauri al Museo d'Arte Contemporanea di Lissone

Considerato fra le personalità più interessanti dell’arte italiana del secondo dopoguerra, Fabio Mauri (nato a Roma il 1 aprile 1926 e scomparso nella sua città natale il 19 maggio 2009) è fra i protagonisti del Padiglione Italia alla 55 Biennale Internazionale d’Arte di Venezia con l’opera "Ideologia e Natura". La performance fu presentata per la prima volta nel 1973, alla Galleria Duemila di Bologna e, a quarant’anni di distanza, continua ad avere un’estrema forza comunicativa, riuscendo a coinvolgere profondamente l’osservatore grazie ai suoi innumerevoli livelli di lettura.
 
Il percorso mentale compiuto da Fabio Mauri nella sua lunga carriera artistica è complesso e stratificato, non circoscrivibile nell’ambito delle arti visive e dell’estetica, ma più affine a una ricerca filosofica volta a indagare la presenza dell’uomo nel mondo e il suo rapporto con le vicende storiche. Proprio per la complessità che la caratterizza, la ricerca di Mauri è oggetto di continui studi. «Cosa significa considerare il tema ideologico come oggetto della ricerca artistica?» è l’argomento di dibattito che impegnerà l’incontro dedicato all’artista , che si terrà questa sera, Giovedì, 10 Ottobre 2013 alle ore 21:00 presso il Museo d'Arte Contemporanea di Lissone.
 
In occasione di questo omaggio sarà proiettato il video di Ideologia e Natura e verrà presentato il libro di Federica Boragina, " Fabio Mauri. Che cosa è, se è l’ideologianell’arte ", (Rubbettino editore, 2012) nel quale, a partire dagli scritti dell’artista, si indagherà il significato e l’evoluzione del concetto di ideologia nella poetica dell’artista. In bilico fra poesia e storia, l’ideologia non è intesa da Mauri solamente come impegno politico, ma come categoria di pensiero e, in quanto tale, essa subisce una costante evoluzione in base all’evolversi della ricerca artistica. Estetica, critica, autocritica e memoria: gli infiniti significati della parola ideologia sono espressi in una ricerca formale accurata ed estremamente poetica che i relatori della serata cercheranno di approfondire assieme al pubblico.

Omaggio a Fabio Mauri
Questa sera, Giovedì, 10 Ottobre 2013 - 21:00
Museo d'Arte Contemporanea Lissone
Viale Padania 6 Lissone (MB)
Interverranno: Achille Mauri, Francesco Tedeschi e Federica Boràgina
Modererà: Alberto Zanchetta

Post popolari in questo blog

Il Quadro con cerchio di Kandinskij

Si intitola "Quadro con cerchio", ed è il primo dipinto astratto di Vasilij Vasil'evič Kandinskij, fu realizzato nel 1911 e ritrovato solo nel 1989.
Proveniente dal museo nazionale georgiano di Tbilisi, viene per la prima volta esposto in Italia nell'ambito della mostra "Kandinskji, cavaliere errante.In viaggio verso l'astrazione." , al Mudec di Milano (fino al 9 luglio).
Un quadro al quale lo stesso artista attribuiva importanza, come risulta da una sua lettera del 1935: "Quando ho lasciato Mosca, alcuni miei dipinti, in parte di grande formato, sono rimasti in custodia nel museo di Arte Europea Occidentale. Tra essi il mio primissimo quardo astratto del 1911...Purtroppo, non ne possiedo alcuna foto. All'epoca ero scontento del dipinto e pertanto non l'ho neppure numerato e non ho scritto alcuna indicazione sul retro, come faccio sempre, e non l'ho riportato nel mio catalogo personale".

MUDEC



Antropocene – L’epoca umana

Una meditazione cinematografica sulla massiccia ricostruzione del pianeta da parte dell'umanità, 'Antropocene – L’epoca umana' è un film documentario che avuto una lavorazione di quattro anni ad opera del pluripremiato team composto da Jennifer Baichwal, Nicholas de Pencier e Edward Burtynsky.




Terzo in una trilogia che include Manufactured Landscapes (2006) e Watermark (2013), il film segue la ricerca di un gruppo internazionale di scienziati, il gruppo di lavoro Anthropocene che, dopo quasi 10 anni di ricerca, sostiene la teoria secondo cui l'epoca dell’Olocene ha lasciato il posto all'epoca dell’Antropocene a metà del XX secolo in seguito a profondi e duraturi cambiamenti.
Dalle pareti di cemento in Cina che ora coprono il 60% della costa continentale, alle più grandi macchine terrestri mai costruite in Germania, alle psichedeliche miniere di potassio negli Urali russi, alle fiere di metallo nella città di Norilsk, alla devastante Grande Barriera Corallina in Austr…

Ti sento! Non essere sordo alle emozioni

La mostra collettiva " Ti sento! Non essere sordo alle emozioni" - da quest'oggi a mercoledì 19 presso la Tevere Art Gallery, in via Santa Passera 25 , Roma - è un progetto poli-artistico bi-culturale, curato da Francesca Masiero, che intende mettere a confronto il mondo dei sordi e quello degli udenti, scoprendo l’enorme potenziale comunicativo della LIS, la Lingua dei Segni Italiana, fatta di espressioni emotive e concrete gestualità.
Gli artisti, sordi e udenti, coinvolti nella mostra sono Alessandro Arrigo, Re Barbus, The Silent Beat, Marco Capellacci, Marco Verni, Cristina Eidel, Konstantinos Papaioannou e Gina Scanzani.
Attraverso la sperimentazione di grafiche, collage, illustrazioni e fotografie, racconteranno il silenzio e la mancanza di suono, mettendo in discussione certezze acquisite e aiuteranno a comprendere meglio il valore e il significato più profondo della parola e della comunicazione con l’altro. Scoprire il mondo di chi non sente aiuta a riflettere criti…