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Dal Simbolismo al rigore novecentista

Per i "Martedì a Palazzo", domani 6 ottobre alle ore 16.30  Valerio Terraroli racconterà, a partire dal Simbolismo, la nascita delle avanguardie storiche e di tutte quelle espressioni artistiche che caratterizzarono la prima metà del Novecento quando convissero avanguardia, tradizione accademica e figurazione.

L’intervento di Terraroli si concluderà con un’analisi del cosiddetto “Novecentismo monumentale” degli anni Trenta e Quaranta portatore di un classicismo deliberatamente retorico e illustrativo a cui tuttavia rispose, sotterraneamente, una nuova sensibilità espressiva che trovò sintesi e forza nel secondo dopoguerra nelle diverse declinazioni dell’Arte Informale.

Valerio Terraroli, docente di Storia dell’Arte all’Università degli Studi di Verona e di Torino



I prossimi appuntamenti
MARTEDÌ 13 OTTOBRE  
PAOLO BOLPAGNI
Ricercatore in Storia dell’arte contemporanea all’Università degli Studi eCampus
Pittura e fascismo tra Italia ed Europa

MARTEDÌ 20 OTTOBRE 
ROBERTO PASINI
Docente di Storia dell’arte contemporanea all’Università degli Studi di Verona 
La nascita dell’Arte Informale in Italia

MARTEDÌ 27 OTTOBRE 
GIANFRANCO MARANIELLO
Direttore del Mart – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto
Il museo e la critica istituzionale


Tutti gli incontri si svolgeranno alle ore 16.30 alla GAM Achille Forti a Palazzo della Ragione.
La partecipazione è compresa nel prezzo del biglietto d'ingresso alla Galleria.

Si consiglia la prenotazione anticipata al 045 8001903
o all'indirizzo info@palazzodellaragioneverona.it

informazioni generali 
Palazzo della Ragione 
Galleria d’Arte Moderna Achille Forti
Cortile Mercato Vecchio
37121 Verona (VR)

Contatti
T 045/8001903
info@palazzodellaragioneverona.it

Orario
Da martedì a domenica 09.00 – 18.00

www.palazzodellaragioneverona.it


Alfredo Savini, Ritratto di Emilia Vignola, 1900-1924, olio su tela, GAM Achille Forti (particolare)

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Si intitola "Quadro con cerchio", ed è il primo dipinto astratto di Vasilij Vasil'evič Kandinskij, fu realizzato nel 1911 e ritrovato solo nel 1989.
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Un quadro al quale lo stesso artista attribuiva importanza, come risulta da una sua lettera del 1935: "Quando ho lasciato Mosca, alcuni miei dipinti, in parte di grande formato, sono rimasti in custodia nel museo di Arte Europea Occidentale. Tra essi il mio primissimo quardo astratto del 1911...Purtroppo, non ne possiedo alcuna foto. All'epoca ero scontento del dipinto e pertanto non l'ho neppure numerato e non ho scritto alcuna indicazione sul retro, come faccio sempre, e non l'ho riportato nel mio catalogo personale".

MUDEC



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