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Il ritratto di uomo in armi di Jacopo Bassano torna in Famiglia.

Il ritratto di uomo in armi di Jacopo Bassano sarà in mostra ai Civici Musei di Bassano del Grappa, dal 19 gennaio 2016 al 31 gennaio 2017 con la mostra "Il magnifico Guerriero - Bassano a Bassano", nuovo protagonista della già magnifica Sala dei Bassano che allinea 27 capolavori della grande famiglia di artisti. 

Di ritratti di Jacopo Bassano se ne conoscono pochi, tutti molto belli, e Bassano conservava solo un prezioso piccolo ritratto su rame del doge Sebastiano Venier, uno dei protagonisti della battaglia di Lepanto . 'Il Magnifico Guerriero', o più esattamente 'Il ritratto di uomo in armi', tela di grandi dimensioni (109 x 82 centimetri) che i Civici Musei hanno ottenuto in comodato gratuito, rappresenta un affascinate nobiluomo dalla fulva, curatissima barba. Non un giovane ma un uomo maturo, certamente abituato al comando ma soprattutto ad una vita raffinata lontano dai campi di battaglia, che indossa una preziosa corazza alla moda dell’epoca, costringendolo ma non riuscendo ad ingabbiare la sua grazia e la sua flessibilità.

Le lunghe dita, curate e perfette, non sembrano le più adatte a menar fendenti, così come il suo spadino di ferro e oro sembra più da parata che da battaglia. Per Vittoria Romani dell’Università di Padova, che ha avuto il merito di ricondurre a Jacopo Bassano questo autentico capolavoro, già attributo a Veronese e a Pordenone, il ritratto è databile agli anni immediatamente seguenti il 1550, ovvero al momento più altamente manierista del maestro. Che si tratti di un’opera altissima di Jacopo lo afferma anche Giuliana Ericani, già direttore dei Civici Musei di Bassano, che ha stimolato la concessione del Ritratto per la Sala dei Bassano. Vittoria Romani, nello studio redatto intorno a questo capolavoro, rileva che "la condotta pittorica dell’uomo d’armi appare... in sintonia con il clima lagunare, e anzi qui Bassano, che nei ritratti giovanili condivide il registro obiettivo di Lotto e di Moretto mostrando una peculiare riservatezza di sguardo verso i ritrattati, raccoglie la sfida tutta lagunare, risalente al magistero di Giorgione, degli effetti di luce incidente e dei riflessi sulle superfici specchianti delle armature".

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