Passa ai contenuti principali

Heinz Innerhofer. motus

In occasione di Photofestival 2018, MADE4ART di Milano è lieto di presentare motus, personale dell’artista Heinz Innerhofer (1964). Il progetto, a cura di Elena Amodeo e Vittorio Schieroni, presenta per la prima volta presso lo spazio milanese una selezione di lavori appartenenti all’omonima serie. 

Un’evanescente figura femminile riva al mare, la fitta trama degli alberi di una foresta:  gli scatti di Heinz Innerhofer, con i tenui cromatismi e gli sfuggenti contorni che caratterizzano i soggetti ritratti, invitano l’osservatore a indagare la realtà circostante e la propria dimensione interiore con sguardo attento e profondo, con occhi diversi. Immagini oniriche che racchiudono stati d’animo, ricordi, fantasie, suggestioni: composizioni dove nulla è perfettamente distinto, un movimento che è anche un moto dell’anima, carico di sentimento e poesia. 

Io cerco di vedere le cose come se le vedessi per la prima volta, per scoprire in esse aspetti finora sconosciuti. Questo richiede un po’ di tempo, una buona dose di percettibilità e apertura mentale alle nuove idee. In sostanza, si tratta di dimenticare e di lasciare da parte le visioni abituali. Non sempre si riesce a fare ciò, in quanto è più semplice imparare che dimenticare”. Heinz Innerhofer 

A completare la mostra sarà l’importante catalogo motus, contenente la serie completa del progetto, che sarà presentato durante la serata di inaugurazione, martedì 24 aprile alle ore 18.30. 

Heinz Innerhofer. motus  
a cura di Elena Amodeo, Vittorio Schieroni 
Un evento Photofestival 
  
24 aprile - 14 maggio 2018 
Inaugurazione martedì 24 aprile, ore 18.30 
Lunedì ore 15 - 19, martedì - venerdì ore 10 - 13 / 15 - 19 
La mostra non sarà aperta al pubblico dal 25 aprile al 1 maggio 
MADE4ART 
Spazio, comunicazione e servizi per l’arte e la cultura 
Via Voghera 14, 20144 Milano 
www.made4art.it, info@made4art.it, t. +39.02.39813872 
Media partner Image in Progress 

Post popolari in questo blog

Il Quadro con cerchio di Kandinskij

Si intitola "Quadro con cerchio", ed è il primo dipinto astratto di Vasilij Vasil'evič Kandinskij, fu realizzato nel 1911 e ritrovato solo nel 1989.
Proveniente dal museo nazionale georgiano di Tbilisi, viene per la prima volta esposto in Italia nell'ambito della mostra "Kandinskji, cavaliere errante.In viaggio verso l'astrazione." , al Mudec di Milano (fino al 9 luglio).
Un quadro al quale lo stesso artista attribuiva importanza, come risulta da una sua lettera del 1935: "Quando ho lasciato Mosca, alcuni miei dipinti, in parte di grande formato, sono rimasti in custodia nel museo di Arte Europea Occidentale. Tra essi il mio primissimo quardo astratto del 1911...Purtroppo, non ne possiedo alcuna foto. All'epoca ero scontento del dipinto e pertanto non l'ho neppure numerato e non ho scritto alcuna indicazione sul retro, come faccio sempre, e non l'ho riportato nel mio catalogo personale".

MUDEC



Antropocene – L’epoca umana

Una meditazione cinematografica sulla massiccia ricostruzione del pianeta da parte dell'umanità, 'Antropocene – L’epoca umana' è un film documentario che avuto una lavorazione di quattro anni ad opera del pluripremiato team composto da Jennifer Baichwal, Nicholas de Pencier e Edward Burtynsky.




Terzo in una trilogia che include Manufactured Landscapes (2006) e Watermark (2013), il film segue la ricerca di un gruppo internazionale di scienziati, il gruppo di lavoro Anthropocene che, dopo quasi 10 anni di ricerca, sostiene la teoria secondo cui l'epoca dell’Olocene ha lasciato il posto all'epoca dell’Antropocene a metà del XX secolo in seguito a profondi e duraturi cambiamenti.
Dalle pareti di cemento in Cina che ora coprono il 60% della costa continentale, alle più grandi macchine terrestri mai costruite in Germania, alle psichedeliche miniere di potassio negli Urali russi, alle fiere di metallo nella città di Norilsk, alla devastante Grande Barriera Corallina in Austr…

Ti sento! Non essere sordo alle emozioni

La mostra collettiva " Ti sento! Non essere sordo alle emozioni" - da quest'oggi a mercoledì 19 presso la Tevere Art Gallery, in via Santa Passera 25 , Roma - è un progetto poli-artistico bi-culturale, curato da Francesca Masiero, che intende mettere a confronto il mondo dei sordi e quello degli udenti, scoprendo l’enorme potenziale comunicativo della LIS, la Lingua dei Segni Italiana, fatta di espressioni emotive e concrete gestualità.
Gli artisti, sordi e udenti, coinvolti nella mostra sono Alessandro Arrigo, Re Barbus, The Silent Beat, Marco Capellacci, Marco Verni, Cristina Eidel, Konstantinos Papaioannou e Gina Scanzani.
Attraverso la sperimentazione di grafiche, collage, illustrazioni e fotografie, racconteranno il silenzio e la mancanza di suono, mettendo in discussione certezze acquisite e aiuteranno a comprendere meglio il valore e il significato più profondo della parola e della comunicazione con l’altro. Scoprire il mondo di chi non sente aiuta a riflettere criti…