Passa ai contenuti principali

D a n z a c o n f o r m e di Pino Chiezzi

La Galleria Liconi Arte sta presentando -fino al 7 dicembre - la mostra di pittura 
 D a n z a c o n f o r m e  di Pino Chiezzi.

La serie pittorica, dal titolo Melissa d’Inverno, osserva ed esplora un gesto di danza eseguito dalla danzatrice Melissa Cosseta durante la pièce Inverno prodotta nel 2017 dalla compagnia Giardino Chiuso per la coreografia di Patrizia de Bari, drammaturgia di Tuccio Guicciardini, elementi scenografici e live visuals di Andrea Montagnani.

Il progetto nasce da uno sguardo incantato di fronte ad una foto scattata da Francesco Spagnuolo a Melissa Cosseta e pubblicata nell'articolo firmato da Marinella Guatterini sul domenicale de Il Sole24ore nel luglio 2017.

Melissa compie un gesto in uno spazio senza tempo, indefinibile nella successione dei movimenti. Il gesto consegue ad un innalzamento della figura o precede un suo sprofondamento nel basamento? Le estremità si collegano o si confondono nello spazio che descrivono?

Questi ed altri interrogativi muovono il lavoro dell’autore, teso a ricercare il perché di tanto incanto. Lo portano a scavare nella figura per trovare le ragioni della suggestione che il gesto evoca.
Nello studio la figura viene semplificata e schiacciata sulla tela. Parti del corpo indipendenti si confondono in colori comuni e si collegano evocando movimenti. Si evidenziano geometrie nascoste nella realtà. Una ricerca che prosegue a lungo e potrebbe continuare senza fine, come segnalano i titoli delle opere, classificate con i numeri della serie di Fibonacci, a partire dal terzo numero, 1, per terminare con il numero 2584.

In mostra sono presenti anche la fotografia di Francesco Spagnuolo, da cui il progetto pittorico origina, i bozzetti del progetto coreografico e il video dello spettacolo Inverno, presentato nel 2017 a San Gimignano.




Pino Chiezzi - D  a  n  z  a  c  o  n  f  o  r  m  e  (fino al 7 dicembre 2018)
A cura di Roberto Mastroianni                    

In collaborazione con 
Fondazione Egri per la Danza
Orizzonti Verticali / Fondazione Fabbrica Europa 
Giardino Chiuso



Pino Chiezzi
Nato a Moretta (CN) nel 1943, vive e lavora a Torino. Laureato in Ingegneria al Politecnico di Torino, ha insegnato nella scuola secondaria di secondo grado e ha svolto attività professionale con progetti e direzione lavori in vari settori dell’ingegneria civile. Ha assunto incarichi elettivi dal 1970 al 2005, presso il Comune di Gassino torinese come vicesindaco, presso il Comune di Torino come Assessore, presso la Regione Piemonte come Consigliere regionale e Presidente della Commissione Cultura. Nel 2005 si è iscritto all’Accademia Albertina di Belle Arti e ha iniziato un’attività di ricerca artistica prevalentemente nei campi della pittura e dell’incisione. Ha partecipato a mostre collettive e personali, tra le quali Alle radici della democrazia. Testimonianze d’arte 1 e 2  (2009 e 2010) organizzate dal Consiglio regionale del Piemonte, la VI e VII Biennale Internazionale di pittura Felice Casorati (2008 e 2010) con segnalazione di merito della giuria. Nel 2011 ha partecipato, con l’opera Terezin Beautification, all’esposizione Arte & Shoah presso il Museo Diffuso della Resistenza di Torino a cura di Fondazione Camis De Fonseca e Istituto di Studi Storici Gaetano Salvemini. L’opera 00000. Auschwitz-Birkenau del 2010 fa parte della collezione del Consiglio regionale del Piemonte.


Galleria Liconi Arte
Via della Rocca, 28  - 10123 Torino (Italia)
Tel. +39 011.4276569
info@liconiarte.com - www.liconiarte.com

Post popolari in questo blog

Il Quadro con cerchio di Kandinskij

Si intitola " Quadro con cerchio ", ed è il primo dipinto astratto di Vasilij Vasil'evič Kandinskij , fu realizzato nel 1911 e ritrovato solo nel 1989. Proveniente dal museo nazionale georgiano di Tbilisi, viene per la prima volta esposto in Italia nell'ambito della mostra " Kandinskji, cavaliere errante.In viaggio verso l'astrazione ." , al Mudec di Milano (fino al 9 luglio). Un quadro al quale lo stesso artista attribuiva importanza, come risulta da una sua lettera del 1935: "Quando ho lasciato Mosca, alcuni miei dipinti, in parte di grande formato, sono rimasti in custodia nel museo di Arte Europea Occidentale. Tra essi il mio primissimo quardo astratto del 1911...Purtroppo, non ne possiedo alcuna foto. All'epoca ero scontento del dipinto e pertanto non l'ho neppure numerato e non ho scritto alcuna indicazione sul retro, come faccio sempre, e non l'ho riportato nel mio catalogo personale" . MUDEC

San Sebastiano. Bellezza e integrità nell’arte tra Quattrocento e Seicento.

E' in corso - e fino all' 8 marzo 2015 - presso il Castello di Miradolo (immerso in uno dei più lussureggianti parchi romantici del Piemonte, ai piedi delle colline di Pinerolo, all’imbocco della Val Chisone e della Val Pellice) la mostra " San Sebastiano. Bellezza e integrità nell’arte tra Quattrocento e Seicento. " dedicata a San Sebastiano , promossa dalla Fondazione Cosso e curata da Vittorio Sgarbi con la collaborazione di Antonio D’Amico . La mostra offre un interessante excursus in quasi tre secoli, un percorso che dalla seconda metà del Quattrocento giunge agli albori del Settecento, contemplando assoluti capolavori: Tutto l'allestimento è in penombra e i dipinti sembrano accarezzati da morbide luci...L'emozione è tanta, accentuata dal sottofondo musicale , scritta da Debussy per Le Martyre de Saint- Sebastien di D'Annunzio )...si inizia con Andrea della Robbia che modella l’anatomia del giovane Sebastiano con grande raffinatezza, levigan...

Arrestata la performer Milo Moiré : Si faceva masturbare in strada.

Arrestata l’artista svizzera Milo Moiré , nota alle cronache artistiche più per le sue performance poco ortodosse che per la sua “arte”. Si faceva masturbare dai passanti in piazza nel pieno centro di Londra: Trafalgar Square davanti alla National Gallery tanto per dire.  Scatola riflettente trapezoidale a mo’ di gonna per coprire bene la parte artistica/intima e via a farsi ditalinare dai cittadini britannici e dai turisti vari. Giovani e meno giovani, donne e uomini. Tutti a esplorare gli orifizi della giovane performer. Trenta secondi di passione (tanto durava la performer).  L’esibizione non è però durata molto. 45 minuti ed è intervenuta la polizia arrestandola. 24 ore in cella e migliaia di sterline di multa.  La Moiré era già stata arrestata a Parigi in un’altra performance senza veli davanti alla Torre Eiffel. Se questa è arte… (nelle foto le performance di Londra) da  http://www.artslife.com