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Le Cento scale di Ignazio Fresu a Parco Prato.

L’ installazione 'Cento scale' fa parte di una programmazione di eventi culturali promossa dai membri della redazione di 'Scheda Metropolitana Prato' , sensibili alla mancanxa dell' oggetto 'cultura' in ogni discorso sulla grave crisi che il nostro paese sta attraversando, e che hanno deciso di organizzare una serie di iniziative per approfondire tale tematica.
 
L’ installazione è costituita da più di cento scale di 2 metri ciascuna, con sette gradini di tre differenti larghezze (34 cm – 39 cm – 44 cm). Le diverse dimensioni servono a permetterne l’incastro, così da formare scalei e prolunghe.
 
Le scale sono realizzate in legno e ricoperte di vetroresina e residui della lavorazione del marmo e del granito, così da sembrare fatte di pietra e suggerire l’impressione di oggetti fragili e pesanti e l’impossibilità di un utilizzo pratico.
 
Cento scale verrà collocata nella piazza centrale coperta del “Parco Prato”, con un allestimento apparentemente senza alcuna evidente logica, ma in modo da permettere la realizzazione di una performance di danza dal titolo Sylentesis, dove l’installazione non sarà relegata a semplice scenografia, ma a elemento coreografico interattivo, spazio dell’azione scenica della danzatrice Françoise Parlanti con l’esecuzione di musica dal vivo (un tappeto sonoro di suoni naturali e ‘sensibili’) della compositrice e musicista Samantha Bertoldi.
 
Cento scale vuole richiamare, attraverso l’oggetto simbolico della scala, la poesia di Eugenio MontaleHo sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale”, in cui il poeta esprime la sua concezione dell'esistenza. La realtà non è quella che si vede con gli occhi e si percepisce con i sensi, fatta di impegni e casualità, insidie e delusioni, ma è qualcosa che va al di là delle apparenze non solo di chi crede che la realtà sia quella che si vede, ma anche di chi, pur avendo piena consapevolezza che ciò che vede e percepisce non è la realtà, ha altresì coscienza che questa resti essenzialmente insondabile per l'uomo.
 
È un profondo sentimento di assenza rappresentato dall’impossibilità di salire (e scendere) i fragili gradini che compongono le scale con un faro che possa illuminare e rendere chiare le verità più profonde, possa dare significato alla percezione della propria esistenza, squarciando il velo di Maya.
Quella che in Montale era una stanchezza esistenziale che si acuiva con la perdita della compagna del viaggio di una vita, nell’opera di Fresu diventa la comprensione dei limiti dell’uomo, l’assenza di riferimenti che porta all’inconoscibilità del reale.
 
A questo si sovrappone un’altra istanza: le cento scale del titolo richiamano infatti nell’artista ricordi d’infanzia legati alla sua città natia, Cagliari. “Centu Scales” è da sempre chiamato l’antico anfiteatro romano a Cagliari, dove i genitori da bambino lo portavano a passeggio. Il ricordo di quel luogo rappresenta per Fresu l’assenza, la mancanza che è però colmata dal dolce sapore del ricordo, della memoria, che riempie l’impenetrabile mistero della realtà.

Ignazio Fresu è nato a Cagliari e vive e lavora a Prato. La sua attività espositiva si svolge in Italia e in varie nazioni estere. Il tema della transitorietà di ogni cosa, si riflette nell’attività dello scultore. La sua poetica si prefigge di dare un volto alla bellezza dell’effimero e di ritrarre l’eterno inganno perpetrato dal tempo. A tal fine le sue opere giocano di continuo sulla percezione della reale consistenza delle strutture esposte. - Testo a cura di Alessandra Fròsini - alessandra_frosini@hotmail.com
 
 
IGNAZIO FRESU - Cento scale
Inaugurazione: sabato 18 maggio 2013 - Ore 17.00
18 maggio - 29 giugno 2013
Piazza Centrale Parco Prato, Via delle Pleiadi - Prato
Per informazioni: motomotos46@gmail.com - 328 0663827
info@ignaziofresu.it - www.ignaziofresu.it

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