Passa ai contenuti principali

Güler Ates e Il segreto nel silenzio alla Galleria Spazio Nea

Espone per la prima volta in Italia l'artista turca Güler Ates. Il segreto nel silenzio è la personale curata dal critico Massimo Sgroi e sarà inaugurata venerdì 15 maggio alle 19.00 in esclusiva per la Galleria Spazio Nea.

Le donne invisibili sotto i veli colorati che attraversano con la leggerezza silenziosa dei luoghi fortemente evocativi, incidono nella memoria profonda attraverso gli spendenti cromatismi della nuova visione medialica. Esse appartengono alla terra come all’infosfera; sono ragionamento oggettuale sulle pratiche di trasformazione dell’umano, risonanze di un'appartenenza alla storia così come proiezioni virtuali della natura indeterminata contemporanea.

Güler Ates attraversa i luoghi contaminando gli spazi, facendoli diventare potenti alterità della visione, universi fisici e mentali in cui il passaggio delle donne velate piega lo spazio facendole abitare il mondo. Le sue figure vivono l’alterità dello specchio laddove la topologia dell’immagine fotografica sovrappone ciò che è vicino a ciò che è lontano, l’interno e l’esterno, l’oggetto della visione ed il soggetto fino a proiettare queste contiguità all’interno della nostra stessa mente. 

È la forza di una evocazione straordinaria che non prescinde dalla profonda percezione sensoriale. Per l’artista turca vale l’assunto di far divenire, attraverso il suo progetto artistico, le forme della vita meno aleatorie e transitorie pur cercando di rappresentare ciò che paradossalmente non è rappresentabile.

Nel testo critico si legge: "La valenza estetica delle donne velate e dei landscape della memoria in cui sono inscritte mette in relazione, nel suo produrre sensi comunicabili, tutte le cose che entrano nel raggio della visione. L’opera finisce di essere inerte per diventare qualcosa che serve   alla vita piuttosto che mero bene di consumo.L’immagine centrale delle opere di Güler Ates finisce per essere uno degli archetipi, in particolare mediterranei, che amplificano l’interazione fra persone, cose e luoghi del mondo. E proprio questo genere di versazioni affettive sono alla base di quella che noi definiamo, anche in senso più esteso,  cultura; è l’oggetto dell’arte che crea, per dirla con una definizione di Durkheim, il cambiamento intorno a sé. La funzione, allora, di questo genere di opere, proprio perché presuppone memoria, attestazione di realtà (contemporanea) e creazione di un immaginario futuro, allorchè si basa su di una grande forza istintuale estetica, assolve esattamente al suo compito: quello di ri-velare, di s-velare esattamente coprendo il centro stesso dell’opera con un velo".

Tutto questo fascino, questo mistero e questo silenzio sarà in mostra allo Spazionea fino al 30 giugno 2015.


GÜLER ATES
Lavora con video, fotografia, incisione (printmaking) e performance. Alla base della sua ricerca c'è l'esplorazione dell'esperienza della "dislocazione culturale". 
Le manifestazioni del suo lavoro sono realizzate attraverso performance e attività "adattive" (site-responsive) in aree che fondono sensibilità orientali ed occidentali.

I siti architettonici in cui lavora appartengono solitamente ad un'epoca specifica con particolari collegamenti con il colonialismo (ora post-colonialismo) e l'"Oriente". Ha condotto ricerche sulla storia di questi siti che le hanno fornito informazioni sull'origine del tessuto che diventerà poi il costume o il velo da far indossare al suo performer. Essendo parte della performance, il soggetto narra una vicenda disegnata dalla storia del sito, esplorando il suo sentimento di dualismo culturale. Usa il paragone storico per evidenziare questioni politiche e sociali, specialmente quelle riguardanti il velo e politiche di genere.

Ha precedentemente realizzato i suoi progetti nei seguenti scenari: Victoria & Albert Museum, London; Cité Internationale Des Arts, Paris; Leighton House Museum, London; Great Fosters (vecchio casino di caccia reale del re Enrico VIII), Egham; Royal Academy of Arts, London; e City Palace, Udaipur, Rio de Janeiro.  Attualmente ha una residenza artistica all' Eton College.


MASSIMO SGROI
Critico d’arte contemporanea e scrittore insegna Arte Moderna e Contemporanea presso la libera Facoltà di Scienze Turistiche di Caserta. 
È Art Director del Museo di Arte Contemporanea di Caserta. Fra le mostre che ha curato Bruno Munari Palazzo Reale Caserta, More Than Real Palazzo Reale di Caserta, Mutoidi Maschio Angioino di Napoli, Nets Galleria Lucio Amelio Napoli, The Dream Machine Jan Wagner Galerie Berlino, Jan Van Oost (1997) Galleria Studio Oggetto Caserta, Platone in the Mirror Galleria De Crescenzo e Viesti Roma, L’ultima Cena Castel dell’Ovo Napoli, I Ricordanti Galleria Pio Monti Roma, Aidoru Allegretti Contemporanea Torino, Passaggi - dalla collezionedi Ernesto Esposito Mac Caserta Belvedere di San Leucio, F for Fake Mac Caserta Belvedere di San Leucio, Shozo Shimamoto Nicola Pedana Contemporanea Caserta, A Whisper in the Sound of Silence (2012) Palazzo Zenobio Venezia. 

Ha lavorato con molti dei più grandi artisti del mondo fra cui Bill Viola, Jack Pierson, Yasumasa Morimura, Bas Jan Ader, Tom Friedmann, Vanessa Beecroft, Shirin Neshat, Peter Friedl, Mimmo Paladino, Fabrizio Plessi, Andres Serrano, Gabriel Orozco, Jason Martin, Mario Airò, Loris Cecchini, Padraig Timoney, Mat Collishaw, Luca Pancrazzi,  Massimo Bartolini, Oleg Dou, Claudia Rogge, etc. 

Ha curato la mostra al Pan di Napoli di Obey e Davide Coltro, Le ibride alterità della natura, SpazioNea, Napoli.
Ha pubblicato Il Fantasma nella Rete (2002) ed. Tullio Pironti Napoli, Il Videogame Trascendente (2005) ed. Guida Napoli, Il Volo del Minotauro ed. Capua Nova (2008), F for Fake, Editori Internazionali Riuniti (2013). 
La Felicità al Potere con il Presidente dell’Uruguay Pepe Mujica, EIR (2015).

Il segreto nel silenzio
Sede: Spazio Nea - via Costantinopoli 53 - Piazza Bellini 59 Napoli
Opening: 15 maggio ore 19.00
Autore: Güler Ates
Curatore: Massimo Sgroi
Catalogo: Iemme edizioni – collana Tempora
Durata: dal 15 maggio al 30 giugno 2015

Orari: lunedì - domenica dalle 9,00 alle 2,00 am
Contatti: 081451358 | spazionea.it | info@spazionea.it
Ingresso: libero

Segnalato da Ufficio Stampa: Livia Iervolino
Info line : 3388810588 | liviaiervolino72@gmail.com

Post popolari in questo blog

Tadao Cern, Okiiko & Blood Concept nel nuovo spazio CONTEMPORARY CLUSTER #05

Apre il 25 novembre 2017, alle ore 19.00, la stagione di Contemporary Cluster nella nuova sede romana di  Palazzo Cavallerini Lazzaroni, in Via dei Barbieri al civico sette.
Contemporary Cluster #05 proporrà l'arte visiva di Tadao Cern , il design di  Okiiko e le fragranze di Blood Concept per un'esperienza percettiva corale e unica.
In occasione della mostra verrà inoltre presentato il magazine Flewid, creato da Emi Marchionni, con Angelo Cricchi in qualità di Creative Director e Cecile De Montparnasse come Art Director, distribuito in Italia e all'estero dalla Pineapple Media Limited.
Sebastien Bromberger accompagnerà tutta la serata con una accurata selezione musicale. Per l'apertura del nuovo spazio di Via dei Barbieri, Contemporary Cluster presenta per la prima volta al pubblico italiano la personale di Tadao Cern (Vilnius, 1983), giovane artista lituano con all'attivo numerose mostre personali e partecipazioni a collettive in Europa e negli Stati Uniti: tra le al…

Campania Mirabilis

Mercoledì 20 giugno alle 17.00, presso le retrostanze del ‘700 degli appartamenti storici della Reggia di Caserta, sarà inaugurata la mostra fotografica Campania Mirabilis, a cura di Gabriella Ibello con foto di Monica Biancardi, Antonio Biasiucci, Stefano Cerio, Alessandro Cimmino, Raffaela Mariniello, Pino Musi, Luciano Romano e Luigi Spina
La mostra, promossa dall’associazione culturale Nuovorinascimento con il Patrocinio del MIBACT, Reggia di Caserta, Comune di Caserta e con il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, sarà visitabile fino al 18 Luglio 2018.
Campania Mirabilis nasce da un’idea di Gabriella Ibello come progetto fotografico di osservazione, documentazione e ricerca sul patrimonio culturale e paesaggistico della Campania. Dopo Castel dell’Ovo, la mostra segna con la Reggia di Caserta la seconda tappa del Grand Tour della fotografia contemporanea che guarda al paesaggio e ai beni culturali. 
Il dialogo tra la Reggia vanvitelliana e la fotografi…

Il Ponte Casa d'Aste presenta l'Asta di Fotografia "Da Luigi Ghirri a Tracey Emin"

Ad aprire la stagione primaverile delle aste in Palazzo Crivelli sarà il neonato dipartimento di Fotografia, con una selezione di circa 300 lotti dei più celebri nomi nazionali ed internazionali.
Tra i fotografi italiani della seconda metà del '900 Luigi Ghirri è presente con undici dei suoi scatti più iconici, alcuni di questi stampati nel 1992, anno della sua morte, in occasione della mostra "Luigi Ghirri, Versailles" a Parigi ed esposti anche nella retrospettiva dell'autore tenutasi nel 2013 al MAXXI.
Di Gabriele Basilico e Berengo Gardin andranno all'incanto alcuni lavori dedicati alle architetture e ai parchi di Milano; di Mario Giacomelli una decina di scatti e la serie Pretini (val. 3.000 - 3.500 €); di Mimmo Jodice alcune delle immagini più rappresentative nelle quali la mitologia e la statuaria classica ritrovano energia espressiva grazie al forte contrasto di luci e ombre che caratterizza i suoi lavori.
Il bianco e nero torna nel tuffatore di Nino Migliori