Passa ai contenuti principali

Uno Sguardo sul Contemporaneo al Castello Scaligero-Gonzaghesco di Villimpenta

"Sguardo Contemporaneo": mostra di Massimo Canuti, Daniele Cestari, Nicla Ferrari, Andrea Giovannini, Cristina Iotti, Marino Iotti, Iva Recchia, Giovanni Sala, Michele Sassi e Roberta Serenari fino al 5 luglio 2015 al Castello Scaligero-Gonzaghesco di Villimpenta (MN). 

Curata da Nicla Ferrari con un'introduzione di Anna Fornaciari, l'esposizione è promossa dal Comune di Villimpenta – Assessorato alla Cultura, patrocinata dalla Provincia di Mantova e in collegamento con Sistema Museale Mantovano, Sistema Bibliotecario Grande Mantova, Sistema Po Matilde, Regge dei Gonzaga. 

Negli spazi del Castello di Villimpenta, la Casa del Custode e l’imponente Mastio, saranno accolte una trentina di opere di dieci artisti selezionati in ambito nazionale. L’intento è di offrire una panoramica sull’arte contemporanea attraverso i diversi mezzi espressivi: la pittura, che oggi è nuovamente in auge dopo decenni di oblio, il disegno, la scultura, l’installazione e la fotografia che, non senza animati dibattiti, entra di diritto, e addirittura in certi casi primeggia, nelle mostre d’arte. I linguaggi differenti attraverso i quali gli artisti “guardano” e rappresentano la loro personale realtà, non risultano stridenti tra di loro, anzi si creano nel percorso espositivo interessanti rimandi messi in moto da analogie, da contrapposizioni tecniche o dagli stessi temi affrontati. 

Lo “sguardo contemporaneo”, il modo di vedere e rappresentare le cose nutrito oggi dall’abbondanza di informazioni, di stimoli e di mezzi tecnici alla portata di chiunque, non preclude comunque di guardare anche alla tradizione, di trarne preziose lezioni o riportarne all’interno dell’opera “scampoli” e contaminazioni. 

Nella pittura ad olio di Roberta Serenari, in mostra con il trittico “ Nel nome della madre”, prevale la presenza femminile dotata di una misteriosa fascinazione. Le sue protagoniste sospese tra scenari metafisici e riferimenti simbolici, sono sempre disegnate con quel realismo iconico che contraddistingue tutta la sua opera. In antitesi è invece il lavoro di Iva Recchia, secondo la quale il mondo umano è un campo d’azione immenso e falsamente circoscritto. La sua inafferrabilità coincide con una perenne mancanza di contorni e sfaldamento della figura, dove sfondo e soggetto si amalgamano in un’unica apparente consistenza. La dinamicità della pennellata, il ritmo della composizione, i colori audaci e decisamente contemporanei caratterizzano gli ambienti urbani di Daniele Cestari, luoghi dove l’uomo è il grande presente- assente e si pone come spettatore della città, la macchina più complessa che egli stesso abbia mai costruito. Marino Iotti, attraverso stratificazioni di materia, graffiti, inclusioni di schegge di legno o brani di tessuto provenienti da cose abbandonate, realizza sulle sue tele una composizione di cifra informale ed estremamente raffinata, capace di trasportare lo spettatore in un altrove, una sorta di paesaggio della memoria. In mostra anche alcune sue sculture. Il paesaggio rappresentato nella sua veste più lenta ma del tutto quieta ritorna nelle tempere su tavola di Andrea Giovannini, che con sapiente tecnica aggiunge velatura su velatura fino al raggiungimento di una liricità carica di pathos. La sua è una pittura fondata sulla luce, alimentata dalla materialità e ispirata dal sogno. Massimo Canuti presenta in questa mostra opere della serie “Corre sul fiume”, un ciclo di lavori ispirati al Po nei quali la natura, nelle sue varianti più o meno nobili, assume il ruolo di protagonista traducendosi in disegni, fotografie e installazioni che portano a vivere le atmosfere e i drammi che ruotano attorno al “Grande Fiume”. Giovanni Sala che in tutta la sua opera indaga sul delicato rapporto tra uomo e natura sperimentando materiali e linguaggi sempre diversi , presenta in mostra la sua installazione “Il giardino dei pensieri” che trova, con la collocazione nell’imponente Mastio, la possibilità di liberarsi in altre dimensioni. Cristina Iotti con abilità tecnica e pulizia formale crea su carta raffinati disegni utilizzando matite colorate per far prendere vita a romantici abiti femminili. I tessuti descritti nei dettagli con altissima perizia tecnica rimandano ad un mondo nel quale il legame affettivo ha un forte valore intrinseco e la pazienza è ancora una virtù. Ancora la presenza del tessuto e del ricordo ritorna nelle opere di Nicla Ferrari che dipinge ad olio su brani di antichi corredi di famiglia sui quali elementi descritti nel dettaglio si alternano a tratti di materia fluida o tormentata. I soggetti incompleti come fossero stralci di affreschi sono supportati dalla presenza di elementi simbolici che offrono una possibile chiave di lettura. Nelle sculture di Michele Sassi la materia è lo strumento per suggerire forme ed evocare gli inquieti stati d’animo del vivere contemporaneo. Nella terracotta o nel marmo le sue figure raggomitolate in posizione fetale o coinvolte in fenomeni di mutazione sembrano sospese in un limbo eterno. 


La mostra sarà visitabile fino al 5 luglio 2015 di sabato ore 17.30-19.30 e domenica ore 10.30-13.00. In occasione della Festa del Risotto, aperture straordinarie con visite guidate al castello e alla mostra: 5-7 giugno, 12-14 giugno, 19-21 giugno ore 20.30-24.00. Ascensore per disabili. Ingresso libero. Per informazioni: tel. 0376 667508.

Post popolari in questo blog

Mein Name ist Giulia

Giunta alla seconda esposizione personale a Berlino, con la nuova ricerca Mein Name ist Giulia / Il mio nome è Giulia l’artista toscana Giulia Efisi segna una nuova tappa nella sua esplorazione visiva del concetto di identità e dei passaggi, temi centrali del suo percorso espressivo. 
Dall’iniziale ricerca sul proprio corpo, l’artista si è dedicata alla riscoperta del suo universo privato fatto di persone e oggetti della memoria, fino ad approdare negli ultimi anni alla ricerca sull’identità dell’altro con i suoi Ritratti/Portraits di persone comuni e famose ritratte per il particolare legame che la unisce a esse.
Nelle venti opere esposte alla galleria The Ballery, la Efisi affronta uno scenario nuovo, la metropoli, in cui dà luogo alla sua prima performance artistica. Un mondo privo di àncore, eccetto quella rappresentata da una panchina sulla quale si è seduta e ha cominciato a urlare il proprio nome, sperimentando le reazioni dei passanti. I loro sguardi bassi, il progressivo dist…

La notte di Caracalla

(ANSA) - ROMA, 17 AGO - Si apre dal 18 agosto uno dei percorsi notturni tra i più suggestivi dell'antica Roma, realizzato dalla soprintendenza speciale di Roma con Electa: fino al 3 ottobre ogni martedì e venerdì sera le Terme di Caracalla saranno accessibili al chiaro di luna con visite guidate.
Gruppi di massimo 25 partecipanti potranno ammirare le monumentali vestigia illuminate nella notte e scendere nei sotterranei. Compreso nella visita il mitreo di Caracalla, il più grande tra quelli rimasti a Roma e perfettamente conservato.
Le visite, della durata di 75 minuti, inizieranno alle 19.30, con l'ultima partenza alle 21.00, e avverranno grazie a una spettacolare illuminazione del monumento a cura di Acea. Nelle giornate lunghe di agosto e dell'inizio di settembre per i primi turni di visita si potranno ammirare le Terme costruite dagli imperatori Severi nella luce dorata del tramonto.
Le visite, guidate da archeologi e storici dell'arte, inizieranno dall'area c…

Tutti i premi di Artissima 2017

Scoprire la bellezza, riconoscerla, premiarla, sostenerla, diffonderla: fedele al suo ruolo di fiera innovativa, sperimentale e anticipatrice, anche quest'anno Artissima supporta il futuro dell'arte contemporanea attraverso l'assegnazione di 7 premi. Nati in collaborazione con sponsor e istituzioni, i riconoscimenti 2017 sono rivolti ad artisti e gallerie presenti in fiera e sono assegnati da giurie internazionali composte da curatori e direttori dei principali musei d'arte contemporanea del mondo.


Campari Art Prize (new): promosso dal Gruppo Campari, il premio è assegnato a un artista under 35 che incentri la sua ricerca sul potere evocativo del racconto nelle sue molteplici declinazioni e sulla dimensione comunicativa dell’opera. Giuria: Adam Budak, Francesco Stocchi, Carina Plath
Refresh Premio Irinox (new): promosso da Irinox, il premio è assegnato a un artista della sezione Disegni che si distingua per la capacità di 'reinventare conservando', esaltando in …