Passa ai contenuti principali

Alberto Burri: THE TRAUMA OF PAINTING, alcune delle opere in esposizione

ALBERTO BURRI: THE TRAUMA OF PAINTING

October 9, 2015–January 6, 2016

ALBERTO BURRI: THE TRAUMA OF PAINTING

Alberto Burri in his studio in Case Nove di Morra, Città di Castello, Italy, 1982
Photo: Aurelio Amendola © Aurelio Amendola, Pistoia, Italy





ALBERTO BURRI: THE TRAUMA OF PAINTING

Grande bianco (Large White), 1952
Oil, tempera, fabric, burlap, thread, and Vinavil on canvas, 151.5 x 251.5 cm
Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, Città di Castello, Italy
© Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, Città di Castello/2015 Artists Rights Society (ARS), New York/SIAE, Rome

ALBERTO BURRI: THE TRAUMA OF PAINTING

Lo strappo (The Rip), 1952
Oil, fabric, thread, pumice, and Vinavil, 87 x 58 cm
Collezione Beatrice Monti della Corte
© Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, Città di Castello/2015 Artist Rights Society (ARS), New York/SIAE, Rome
Photo: © Christie’s Image Ltd

ALBERTO BURRI: THE TRAUMA OF PAINTING

Rosso gobbo (Red Hunchback), 1953
Acrylic, fabric, and resin on canvas; metal rod on verso, 56.5 x 85 cm
Private collection, Rome
© Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, Città di Castello/2015
Artists Rights Society (ARS), New York/SIAE, Rome

ALBERTO BURRI: THE TRAUMA OF PAINTING

Sacco e oro (Sack and Gold), 1953
Burlap, thread, acrylic, gold leaf, and PVA on black fabric, 102.9 x 89.4 cm
Private collection, courtesy Galleria dello Scudo, Verona
© Fondazione Palazzo Albizzini, Collezione Burri, Città di Castello/2015 Artist Rights Society (ARS), New York/SIAE, Rome

ALBERTO BURRI: THE TRAUMA OF PAINTING

Nero bianco e sacco (Black White and Sack), ca. 1954
Oil, fabric, burlap, pumice, and PVA on canvas, 125 x 107 cm
Courtesy Galleria Tega, Milan
© Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, Città di Castello/2015 Artist Rights Society (ARS), New York/SIAE, Rome
Photo: Paolo Vandrasch and Romina Bettega

ALBERTO BURRI: THE TRAUMA OF PAINTING

Legno e bianco I (Wood and White I), 1956
Wood veneer, combustion, acrylic, and Vinavil on canvas, 87.7 x 159 cm
Solomon R. Guggenheim Museum, New York 57.1463
© Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, Città di Castello/2015 Artists Rights Society (ARS), New York/SIAE, Rome

ALBERTO BURRI: THE TRAUMA OF PAINTING

Combustione legno (Wood Combustion), 1957
Wood veneer, paper, combustion, acrylic, and Vinavil on canvas, 149.5 x 99 cm
Private collection, courtesy Galleria dello Scudo, Verona
© Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, Città di Castello/2015 Artist Rights Society (ARS), New York/SIAE, Rome

ALBERTO BURRI: THE TRAUMA OF PAINTING

Grande ferro M 4 (Large Iron M 4), 1959
Welded iron sheet metal and tacks on wood framework, 199.8 x 189.9 cm
Solomon R. Guggenheim Museum, New York 60.1572
© Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, Città di Castello/2015 Artist Rights Society (ARS), New York/SIAE, Rome
Photo: Kristopher McKay © Solomon R. Guggenheim Foundation, New York

ALBERTO BURRI: THE TRAUMA OF PAINTING

Sacco e rosso (Sack and Red), ca. 1959
Burlap, thread, acrylic, and PVA on black fabric, 150 x 130 cm
Private collection, London
© Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, Città di Castello/2015 Artist Rights Society (ARS), New York/SIAE, Rome
Photo: Lucy Dawkins, London 

ALBERTO BURRI: THE TRAUMA OF PAINTING

Ferro SP (Iron SP), 1961
Welded iron sheet metal, oil, and tacks on wood framework, 130 x 200 cm
Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea, Rome
© Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, Città di Castello/2015
Artists Rights Society (ARS), New York/SIAE, Rome
Photo: Antonio Idini, Soprintendenza alla Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea, courtesy Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo

ALBERTO BURRI: THE TRAUMA OF PAINTING

Rosso plastica (Red Plastic), 1961
Plastic (PVC), acrylic, and combustion on plastic (PE) and black fabric, 142 x 153 cm
Modern Art Foundation
© Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, Città di Castello/2015 Artist Rights Society (ARS), New York/SIAE, Rome
Photo: Massimo Napoli, Rome, courtesy Modern Art Foundation


ALBERTO BURRI: THE TRAUMA OF PAINTING

Grande bianco plastica (Large White Plastic), 1964
Plastic (PVC) and combustion on aluminum framework, 191.8 x 292.1 cm
Glenstone
© Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, Città di Castello/2015 Artists Rights Society (ARS), New York/SIAE, Rome
Photo: Tim Nighswander/IMAGING4ART, courtesy Glenstone

ALBERTO BURRI: THE TRAUMA OF PAINTING

Grande cretto nero (Large Black Cretto), 1977
Acrylic and PVA on Celotex, 149.5 x 249.5 cm
Centre Pompidou, Paris, Musée national d’art moderne/Centre de création industrielle, Gift of the artist, 1978
© Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, Città di Castello/2015 Artists Rights Society (ARS), New York/SIAE, Rome
Photo: © CNAC/MNAM/Dist. RMN-Grand Palais/Art Resource, New York

ALBERTO BURRI: THE TRAUMA OF PAINTING

Installation View: Inaugural Selection, Solomon R. Guggenheim Museum, New York, October 21, 1959–June 19, 1960
Third from left: Alberto Burri's Legno e bianco 1(Wood and White 1, 1956)
Photo: © Solomon R. Guggenheim Foundation, New York


Post popolari in questo blog

La notte di Caracalla

(ANSA) - ROMA, 17 AGO - Si apre dal 18 agosto uno dei percorsi notturni tra i più suggestivi dell'antica Roma, realizzato dalla soprintendenza speciale di Roma con Electa: fino al 3 ottobre ogni martedì e venerdì sera le Terme di Caracalla saranno accessibili al chiaro di luna con visite guidate.
Gruppi di massimo 25 partecipanti potranno ammirare le monumentali vestigia illuminate nella notte e scendere nei sotterranei. Compreso nella visita il mitreo di Caracalla, il più grande tra quelli rimasti a Roma e perfettamente conservato.
Le visite, della durata di 75 minuti, inizieranno alle 19.30, con l'ultima partenza alle 21.00, e avverranno grazie a una spettacolare illuminazione del monumento a cura di Acea. Nelle giornate lunghe di agosto e dell'inizio di settembre per i primi turni di visita si potranno ammirare le Terme costruite dagli imperatori Severi nella luce dorata del tramonto.
Le visite, guidate da archeologi e storici dell'arte, inizieranno dall'area c…

Tadao Cern, Okiiko & Blood Concept nel nuovo spazio CONTEMPORARY CLUSTER #05

Apre il 25 novembre 2017, alle ore 19.00, la stagione di Contemporary Cluster nella nuova sede romana di  Palazzo Cavallerini Lazzaroni, in Via dei Barbieri al civico sette.
Contemporary Cluster #05 proporrà l'arte visiva di Tadao Cern , il design di  Okiiko e le fragranze di Blood Concept per un'esperienza percettiva corale e unica.
In occasione della mostra verrà inoltre presentato il magazine Flewid, creato da Emi Marchionni, con Angelo Cricchi in qualità di Creative Director e Cecile De Montparnasse come Art Director, distribuito in Italia e all'estero dalla Pineapple Media Limited.
Sebastien Bromberger accompagnerà tutta la serata con una accurata selezione musicale. Per l'apertura del nuovo spazio di Via dei Barbieri, Contemporary Cluster presenta per la prima volta al pubblico italiano la personale di Tadao Cern (Vilnius, 1983), giovane artista lituano con all'attivo numerose mostre personali e partecipazioni a collettive in Europa e negli Stati Uniti: tra le al…

Il Ponte Casa d'Aste presenta l'Asta di Fotografia "Da Luigi Ghirri a Tracey Emin"

Ad aprire la stagione primaverile delle aste in Palazzo Crivelli sarà il neonato dipartimento di Fotografia, con una selezione di circa 300 lotti dei più celebri nomi nazionali ed internazionali.
Tra i fotografi italiani della seconda metà del '900 Luigi Ghirri è presente con undici dei suoi scatti più iconici, alcuni di questi stampati nel 1992, anno della sua morte, in occasione della mostra "Luigi Ghirri, Versailles" a Parigi ed esposti anche nella retrospettiva dell'autore tenutasi nel 2013 al MAXXI.
Di Gabriele Basilico e Berengo Gardin andranno all'incanto alcuni lavori dedicati alle architetture e ai parchi di Milano; di Mario Giacomelli una decina di scatti e la serie Pretini (val. 3.000 - 3.500 €); di Mimmo Jodice alcune delle immagini più rappresentative nelle quali la mitologia e la statuaria classica ritrovano energia espressiva grazie al forte contrasto di luci e ombre che caratterizza i suoi lavori.
Il bianco e nero torna nel tuffatore di Nino Migliori