Passa ai contenuti principali

Effemeridi di Annamaria Angelini allo Spazio Libero 8

Si inaugura sabato 26 settembre 2015 alle ore 18,30 allo Spazio Libero 8, Alzaia Naviglio Pavese, 8, la mostra personale di fotografia di Annamaria Angelini intitolata “Effemeridi”, a cura di Virgilio Patarini. In esposizione una ventina di opere fotografiche, una selezione della produzione degli ultimi anni dell’artista ligure, tutta incentrata sulla ricerca della luce allo stato puro. La mostra proseguirà fino al 2 ottobre, visitabile tutti i giorni dalle 15,30 alle 19, ad ingresso libero.

Di seguito una breve nota critica di presentazione e una nota biografica.

EFFEMERIDI

La fotografia della Angelini: ovvero “scrivere con la luce”

(dal volume “La via italiana all’Informale”, a cura di V. Patarini, Editoriale Giorgio Mondadori, 2013, pag. 223)

E’ luce la materia di cui sono fatte le fotografie di Annamaria Angelini. Luce allo stato puro. Luce – colore. Laddove il colore e la luce sono colti con tale sapienza tecnica e di composizione da sembrare altro da sé. Da sembrare pittura su tela: luce dipinta, stesa velatura dopo velatura sulla tela. Una luce calda, leggera, a tratti friabile, impalpabile. Una luce pulsante, che si irradia dal centro della fotografia, che si irradia e conquista, con fluidità, ogni centimetro quadrato della superficie, con vibrazioni fitte e modulate, inquiete, che sembrano vivere di un afflato vitale, che a tratti si sfaldano, si addensano, si distendono. Ogni vibrazione di colore è un piccolo sospiro trattenuto, un fremito appena percettibile, un palpito solo accennato. La trasparenza è il tema ricorrente di tutte queste opere, che si presentano quindi al nostro sguardo come un vero e proprio ciclo tematico, anche stilisticamente coerente. O che si squadernano ai nostri occhi come una serie di capitoli di un unico ampio, articolato racconto. Ogni foto una pagina, uno spunto narrativo, una epifania.

Virgilio Patarini 

Annamaria Angelini Chiarvetto vive e lavora in Liguria: dipinge,  lavora la creta, scrive poesie. Ha già pubblicato tre libri di poesia: “Grani di sabbia”, “Nel cuore dell’inverno” e “Gioco alterno”  mentre è in uscita un quarto intitolato “Effemeridi”; ma è conosciuta soprattutto per le sue foto aniconiche a cui è arrivata  dopo anni di reportages  di viaggio. Nello scorrere del tempo cambiava il taglio delle inquadrature che divenivano sempre più sintetiche. All’inizio del nuovo millennio passò alle foto astratte: macro di particolari di fiori che divenivano piani e volumi di colori, studi sulla luce solare scomposta e su quella artificiale. Non elabora mai le foto, sino a poco tempo fa analogiche ora anche digitali,  perché ritiene di produrre qualcosa di più genuino che esce dall’inconscio. Secondo i critici le sue foto sono metafisiche e oniriche, un ossimoro  utopico e ucronico. Sente molto la forza del colore. Ha esposto in Personali e Collettive in molte città Italiane e all’estero da Parigi a New York, dal Cairo a Hong Kong da Londra a Praga. Tra le molte pagine di critica scritte su di lei, ricordiamo una frase di Ed  McCormack , New York, che scrisse nel suo Magazine  : “... e poi le foto della Angelini fanno danzare gli angeli sulla punta di uno spillo”


Zamenhof Art
Ufficio di Milano - cell. 377.46.89.785
email:  zamenhof.art@gmail.com 
sito: www.zamenhofart.it

SpazioE 
Sede espositiva: Milano, Alzaia Naviglio Grande, 4
tel. 02.58109843 (dal mart. alla dom. ore 15-19)
email:  aestdelleden@libero.it

Galleria del Cammello   
Ferrara, via Cammello, 33
(solo su appuntamento) cell. 333.80.322.46

Post popolari in questo blog

Il Quadro con cerchio di Kandinskij

Si intitola "Quadro con cerchio", ed è il primo dipinto astratto di Vasilij Vasil'evič Kandinskij, fu realizzato nel 1911 e ritrovato solo nel 1989.
Proveniente dal museo nazionale georgiano di Tbilisi, viene per la prima volta esposto in Italia nell'ambito della mostra "Kandinskji, cavaliere errante.In viaggio verso l'astrazione." , al Mudec di Milano (fino al 9 luglio).
Un quadro al quale lo stesso artista attribuiva importanza, come risulta da una sua lettera del 1935: "Quando ho lasciato Mosca, alcuni miei dipinti, in parte di grande formato, sono rimasti in custodia nel museo di Arte Europea Occidentale. Tra essi il mio primissimo quardo astratto del 1911...Purtroppo, non ne possiedo alcuna foto. All'epoca ero scontento del dipinto e pertanto non l'ho neppure numerato e non ho scritto alcuna indicazione sul retro, come faccio sempre, e non l'ho riportato nel mio catalogo personale".

MUDEC



Antropocene – L’epoca umana

Una meditazione cinematografica sulla massiccia ricostruzione del pianeta da parte dell'umanità, 'Antropocene – L’epoca umana' è un film documentario che avuto una lavorazione di quattro anni ad opera del pluripremiato team composto da Jennifer Baichwal, Nicholas de Pencier e Edward Burtynsky.




Terzo in una trilogia che include Manufactured Landscapes (2006) e Watermark (2013), il film segue la ricerca di un gruppo internazionale di scienziati, il gruppo di lavoro Anthropocene che, dopo quasi 10 anni di ricerca, sostiene la teoria secondo cui l'epoca dell’Olocene ha lasciato il posto all'epoca dell’Antropocene a metà del XX secolo in seguito a profondi e duraturi cambiamenti.
Dalle pareti di cemento in Cina che ora coprono il 60% della costa continentale, alle più grandi macchine terrestri mai costruite in Germania, alle psichedeliche miniere di potassio negli Urali russi, alle fiere di metallo nella città di Norilsk, alla devastante Grande Barriera Corallina in Austr…

Ti sento! Non essere sordo alle emozioni

La mostra collettiva " Ti sento! Non essere sordo alle emozioni" - da quest'oggi a mercoledì 19 presso la Tevere Art Gallery, in via Santa Passera 25 , Roma - è un progetto poli-artistico bi-culturale, curato da Francesca Masiero, che intende mettere a confronto il mondo dei sordi e quello degli udenti, scoprendo l’enorme potenziale comunicativo della LIS, la Lingua dei Segni Italiana, fatta di espressioni emotive e concrete gestualità.
Gli artisti, sordi e udenti, coinvolti nella mostra sono Alessandro Arrigo, Re Barbus, The Silent Beat, Marco Capellacci, Marco Verni, Cristina Eidel, Konstantinos Papaioannou e Gina Scanzani.
Attraverso la sperimentazione di grafiche, collage, illustrazioni e fotografie, racconteranno il silenzio e la mancanza di suono, mettendo in discussione certezze acquisite e aiuteranno a comprendere meglio il valore e il significato più profondo della parola e della comunicazione con l’altro. Scoprire il mondo di chi non sente aiuta a riflettere criti…