Passa ai contenuti principali

La “solarità” della pittura da Hopper alle nuove generazioni.

Sabato 22 ottobre 2016 alle ore 18 presso Galleria Melesi si terrà la presentazione del libro di NICOLA VITALE "La “solarità” nella pittura da Hopper alle nuove generazioni." ( Prefazione di Elio Franzini, Edizioni Mimesis 2016).

Con a cornice la mostra collettiva dedicata ai 25 anni di attività della Galleria Melesi, abbiamo il piacere di ospitare l’incontro aperto al pubblico con il poeta, pittore e saggista Nicola Vitale (Milano, 1956), che presenterà il suo ultimo saggio dal titolo La “solarità” della pittura da Hopper alle nuove generazioni.

L’arte visiva, dal secondo novecento ad oggi, assume un carattere conflittuale, tra astrattismo e realismo, tra concettuale e postmoderno, tra nostalgia classicista e violenza della provocazione fine a se stessa. In questo saggio si ipotizza l’esistenza di un percorso diverso dove l’arte ritrova la sua pienezza e universalità, nell’opera dei pittori proposti. Sono artisti isolati di diverse generazioni, che a partire da Hopper e Balthus – individuati come precursori – sono stati per lo più fraintesi dalla critica del loro tempo. Solo ora si stanno delineando le tracce di un cambiamento radicale, che vede l’arte ricominciare da capo da un fondamento estetico che Nicola Vitale mette in evidenza con chiarezza. 

Secondo l’autore esiste un senso dell’arte atemporale che non può che emergere dal lavoro stesso, da particolari tecniche in cui si conciliano elementi opposti. Come nell’arte greca arcaica, medioevale, ma anche di culture esotiche, la semplice figura emerge da tensioni astratte che intensificano il campo visivo e danno vita alle immagini, cambiandone radicalmente il senso. È quella “solarità” che, come la Claritas con cui i filosofi scolastici designavano lo splendore delle opere del loro tempo, richiede un esercizio di percezione che permetta di coglierne la qualità estetica fondamentale, e superare lo storicismo che ha dominato nel novecento.

Dopo le sperimentazioni moderne e contemporanee e le citazioni postmoderne, si fa avanti l’idea, diffusa tra alcuni artisti internazionali, di una nuova (e antica) universalità dell’arte che permette di ricominciare da capo l’avventura del senso estetico. Questa è la scommessa espressa da Nicola Vitale nel suo libro da cui si sta sviluppando un progetto più vasto che coinvolge artisti di diverse generazioni e nazionalità.  

L’incontro sarà accompagnato da una proiezione di immagini. Segue rinfresco.


Nicola Vitale (Milano, 1956) è poeta, pittore e saggista. Dal 1987 espone i suoi dipinti in mostre personali e collettive, in gallerie private e in spazi pubblici, in Italia e all’estero. Presente alla 54° edizione della Biennale di Venezia (Padiglione Italia). Raccolte di poesia: La città interna, Primo quaderno Italiano, Poesia contemporanea, 1991; Progresso nelle nostre voci, 1998; La forma innocente, 2001; Condominio delle sorprese, 2008 (Premio Rhegium Julii, Premio Laurentum). È presente nell’antologia Poeti italiani del secondo Novecento, a cura di M. Cucchi e S. Giovanardi, 1996-2004. È tradotto in albanese e in spagnolo. Narrativa: Il dodicesimo mese, 2016. Saggi: Figura Solare. Un rinnovamento radicale dell’arte, inizio di un’epoca dell’essere 2011; Arte come rimedio. L’armonizzazione delle facoltà umane nei processi espressivi, 2013.









Post popolari in questo blog

Il Quadro con cerchio di Kandinskij

Si intitola " Quadro con cerchio ", ed è il primo dipinto astratto di Vasilij Vasil'evič Kandinskij , fu realizzato nel 1911 e ritrovato solo nel 1989. Proveniente dal museo nazionale georgiano di Tbilisi, viene per la prima volta esposto in Italia nell'ambito della mostra " Kandinskji, cavaliere errante.In viaggio verso l'astrazione ." , al Mudec di Milano (fino al 9 luglio). Un quadro al quale lo stesso artista attribuiva importanza, come risulta da una sua lettera del 1935: "Quando ho lasciato Mosca, alcuni miei dipinti, in parte di grande formato, sono rimasti in custodia nel museo di Arte Europea Occidentale. Tra essi il mio primissimo quardo astratto del 1911...Purtroppo, non ne possiedo alcuna foto. All'epoca ero scontento del dipinto e pertanto non l'ho neppure numerato e non ho scritto alcuna indicazione sul retro, come faccio sempre, e non l'ho riportato nel mio catalogo personale" . MUDEC

International Contemporary Art Prize 2019

L’ Associazione Culturale Collettivo 37   e la Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino ARTGALLERY37 che ha ospitato opere di artisti quali Marc Chagall, Emilio Vedova,Ennio Morlotti, Giorgio De Chirico, Luigi Spazzapan , ha indetto un premio di carattere internazionale, con la formula del concorso per artisti, al fine di promuovere  e valorizzare l’arte contemporanea e gli artisti in grado di rappresentarne l'essenze la molteplicità espressiva.  Il Concorso  “ International Contemporary Art Prize 2019 ” oltre a godere del Patrocinio della Camera di Commercio di Torino, della Città Metropolitana di Torino, della Regione Piemonte e della Città di Torino è anche supportato dalla collaborazione del Centro Vitaliano Brancati e del Centro d'arte Mavie di Scicli (Sicilia), del Comitato Archivio Artistico Documentario Gierut di Pietrasanta (Toscana) e del Gruppo Artistico Londinese The Artist's Pool . Il concorso di carattere internazionale è rivolto a t

Art in dark alla Cristiano Art Gallery

Dal 29 febbraio al 29 marzo 2020 la  Cristiano Art Gallery  di via Leone I, a Pignataro Interamna (FR), ospita  “ Art in dark ” , mostra di  Giancarlo Montuschi   a cura di  Ivan Caccavale .   Sabato 29 febbraio, alle ore 18.30, l’inaugurazione ufficiale che alle 20.30 proseguirà nel salotto culturale del ristorante L'Horto dei Semplici di piazza San Salvatore, con cena su prenotazione alla presenza dell'artista. “Art in dark”  è un progetto espositivo di    Cristiano Tomassi , diretto da    Antonio Evangelista . Responsabile dell’evento è    Luigi D’Agostino . Giancarlo Montuschi, pittore e ceramista-scultore di vaglia, si esprime da decenni con un linguaggio ingenuo, fiabesco e sostanzialmente fantastico, caratterizzato da venature alchemico-esoteriche. Scrive il curatore Ivan Caccavale: « Nella serie “Pulp stories” il maestro, personalità sensibile e osservatore critico degli episodi di storia e di cronaca, soprattutto americana, conduce il fruitore in un