Passa ai contenuti principali

Wade Guyton - SIAMO ARRIVATI

SIAMO ARRIVATI è la prima mostra personale in un'istituzione pubblica italiana dell'artista Wade Guyton (Hammond, Indiana, 1972), uno dei più importanti artisti dell’ultima generazione a livello internazionale. 

Dall'inizio degli anni Duemila Guyton investiga nelle sue opere lo stato e l'impatto della produzione e della circolazione delle immagini digitali, riflettendo sulle specifiche sensibilità e sui linguaggi inediti che esse delineano nella loro trasmissione globalizzata. 

Le opere realizzate specificatamente per la mostra al MADRE sono il risultato di un periodo di residenza in Campania dell'artista e del suo team, che hanno trasformato il museo in un ospitale luogo di lavoro quotidiano, reinterpretando il classico tema storico-artistico dello "studio" e la tradizione del Viaggio in Italia o del Grand Tour. 

Da cui anche l'autoironico titolo plurale della mostra, SIAMO ARRIVATI, che cita lo slogan adottato da McDonald's per la recente apertura dei suoi punti vendita. La mostra si definisce in questo modo come un'allegoria dell’inter- e iper-connessione digitale e globale contemporanea performandone gli esiti attraverso il confronto con la storia di un territorio posto al centro del Mediterraneo e immerso in millenarie stratificazioni sociali, economiche, politiche e culturali.



Post popolari in questo blog

Il Quadro con cerchio di Kandinskij

Si intitola "Quadro con cerchio", ed è il primo dipinto astratto di Vasilij Vasil'evič Kandinskij, fu realizzato nel 1911 e ritrovato solo nel 1989.
Proveniente dal museo nazionale georgiano di Tbilisi, viene per la prima volta esposto in Italia nell'ambito della mostra "Kandinskji, cavaliere errante.In viaggio verso l'astrazione." , al Mudec di Milano (fino al 9 luglio).
Un quadro al quale lo stesso artista attribuiva importanza, come risulta da una sua lettera del 1935: "Quando ho lasciato Mosca, alcuni miei dipinti, in parte di grande formato, sono rimasti in custodia nel museo di Arte Europea Occidentale. Tra essi il mio primissimo quardo astratto del 1911...Purtroppo, non ne possiedo alcuna foto. All'epoca ero scontento del dipinto e pertanto non l'ho neppure numerato e non ho scritto alcuna indicazione sul retro, come faccio sempre, e non l'ho riportato nel mio catalogo personale".

MUDEC



Antropocene – L’epoca umana

Una meditazione cinematografica sulla massiccia ricostruzione del pianeta da parte dell'umanità, 'Antropocene – L’epoca umana' è un film documentario che avuto una lavorazione di quattro anni ad opera del pluripremiato team composto da Jennifer Baichwal, Nicholas de Pencier e Edward Burtynsky.




Terzo in una trilogia che include Manufactured Landscapes (2006) e Watermark (2013), il film segue la ricerca di un gruppo internazionale di scienziati, il gruppo di lavoro Anthropocene che, dopo quasi 10 anni di ricerca, sostiene la teoria secondo cui l'epoca dell’Olocene ha lasciato il posto all'epoca dell’Antropocene a metà del XX secolo in seguito a profondi e duraturi cambiamenti.
Dalle pareti di cemento in Cina che ora coprono il 60% della costa continentale, alle più grandi macchine terrestri mai costruite in Germania, alle psichedeliche miniere di potassio negli Urali russi, alle fiere di metallo nella città di Norilsk, alla devastante Grande Barriera Corallina in Austr…

Art in dark alla Cristiano Art Gallery

Dal 29 febbraio al 29 marzo 2020 la  Cristiano Art Gallery  di via Leone I, a Pignataro Interamna (FR), ospita  “Art in dark” , mostra di  Giancarlo Montuschi  a cura di  Ivan Caccavale .  Sabato 29 febbraio, alle ore 18.30, l’inaugurazione ufficiale che alle 20.30 proseguirà nel salotto culturale del ristorante L'Horto dei Semplici di piazza San Salvatore, con cena su prenotazione alla presenza dell'artista.
“Art in dark”  è un progetto espositivo di   Cristiano Tomassi , diretto da   Antonio Evangelista . Responsabile dell’evento è   Luigi D’Agostino .

Giancarlo Montuschi, pittore e ceramista-scultore di vaglia, si esprime da decenni con un linguaggio ingenuo, fiabesco e sostanzialmente fantastico, caratterizzato da venature alchemico-esoteriche.
Scrive il curatore Ivan Caccavale: «Nella serie “Pulp stories” il maestro, personalità sensibile e osservatore critico degli episodi di storia e di cronaca, soprattutto americana, conduce il fruitore in un universo visivo in cui deline…