Passa ai contenuti principali

WITHOUT LIGHT THERE IS NO SPACE

In questa mostra l’artista Raluca Andreea Hartea continua la sua ricerca sul colore che nel tempo l’ha portata ad approfondire campi come la genetica, l’anatomia, la psicologia, la neurologia, la fisica e l’astronomia.

Hartea è affascinata dall’idea che la luce percepita da una fonte sia strettamente collegata alla visione, cioè al fatto che l’essere umano abbia la capacità di “vedere”, e che scomparirebbe se scomparissimo, ma la luce in quanto fenomeno fisico continuerebbe ad esistere anche se non ci fossero più gli esseri viventi… perché in fondo ciò che percepiamo come realtà non è che un prodotto della coscienza e la sensazione del colore esiste (nel nostro mondo interiore) perché (nel mondo fisico esterno) esiste la luce.

Nel suo immaginario si mischiano regole di fisica quantistica a deduzioni e pensieri intimi. La forte correlazione che c’è tra noi e l’intero Universo, tra la nostra capacità di interpretare la realtà e la realtà stessa, tra il risultato estetico, fatto di forme e proporzioni, intrinseco in ogni cosa, e il “respiro” dell’Universo, la porta a creare un gioco di contrasti tra il visibile e l’invisibile.

In questa serie di lavori, che nasce dall’interpretazione personale di alcune leggi fisiche di James Maxwell, Max Plank e Albert Einstein, tratta la materia come fotoni, fasce d’informazioni, codici a barre dell’identità di alcune galassie che compongono il nostro Universo e viaggiano fino ad arrivare a prendere forma nei nostri occhi. Le linee rette lasciano intuire il tempo che queste informazioni trascorrono nello spazio. Le forme morbide raccontano la complessità delle matrici, meravigliose composizioni, inimmaginabili senza le più moderne attrezzature.

Le galassie come un’occasione per indagare le infinite analogie che ci sono tra noi e ogni cosa nell’Universo, un modo per guardare “indietro”, alle origini delle nostre radici per ricordarci che, per dirla con le parole di Segan: “noi siamo un mezzo per il cosmo di conoscere sé stesso".



WITHOUT LIGHT THERE IS NO SPACE

di Raluca Andreea Hartea 

HANGAR 8289

INAUGURAZIONE 28 GIUGNO 2017
ore 20

IBIZA
Carrer de Cas Dominguets 17 B-C 


Post popolari in questo blog

Il Quadro con cerchio di Kandinskij

Si intitola " Quadro con cerchio ", ed è il primo dipinto astratto di Vasilij Vasil'evič Kandinskij , fu realizzato nel 1911 e ritrovato solo nel 1989. Proveniente dal museo nazionale georgiano di Tbilisi, viene per la prima volta esposto in Italia nell'ambito della mostra " Kandinskji, cavaliere errante.In viaggio verso l'astrazione ." , al Mudec di Milano (fino al 9 luglio). Un quadro al quale lo stesso artista attribuiva importanza, come risulta da una sua lettera del 1935: "Quando ho lasciato Mosca, alcuni miei dipinti, in parte di grande formato, sono rimasti in custodia nel museo di Arte Europea Occidentale. Tra essi il mio primissimo quardo astratto del 1911...Purtroppo, non ne possiedo alcuna foto. All'epoca ero scontento del dipinto e pertanto non l'ho neppure numerato e non ho scritto alcuna indicazione sul retro, come faccio sempre, e non l'ho riportato nel mio catalogo personale" . MUDEC

International Contemporary Art Prize 2019

L’ Associazione Culturale Collettivo 37   e la Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino ARTGALLERY37 che ha ospitato opere di artisti quali Marc Chagall, Emilio Vedova,Ennio Morlotti, Giorgio De Chirico, Luigi Spazzapan , ha indetto un premio di carattere internazionale, con la formula del concorso per artisti, al fine di promuovere  e valorizzare l’arte contemporanea e gli artisti in grado di rappresentarne l'essenze la molteplicità espressiva.  Il Concorso  “ International Contemporary Art Prize 2019 ” oltre a godere del Patrocinio della Camera di Commercio di Torino, della Città Metropolitana di Torino, della Regione Piemonte e della Città di Torino è anche supportato dalla collaborazione del Centro Vitaliano Brancati e del Centro d'arte Mavie di Scicli (Sicilia), del Comitato Archivio Artistico Documentario Gierut di Pietrasanta (Toscana) e del Gruppo Artistico Londinese The Artist's Pool . Il concorso di carattere internazionale è rivolto a t

Art in dark alla Cristiano Art Gallery

Dal 29 febbraio al 29 marzo 2020 la  Cristiano Art Gallery  di via Leone I, a Pignataro Interamna (FR), ospita  “ Art in dark ” , mostra di  Giancarlo Montuschi   a cura di  Ivan Caccavale .   Sabato 29 febbraio, alle ore 18.30, l’inaugurazione ufficiale che alle 20.30 proseguirà nel salotto culturale del ristorante L'Horto dei Semplici di piazza San Salvatore, con cena su prenotazione alla presenza dell'artista. “Art in dark”  è un progetto espositivo di    Cristiano Tomassi , diretto da    Antonio Evangelista . Responsabile dell’evento è    Luigi D’Agostino . Giancarlo Montuschi, pittore e ceramista-scultore di vaglia, si esprime da decenni con un linguaggio ingenuo, fiabesco e sostanzialmente fantastico, caratterizzato da venature alchemico-esoteriche. Scrive il curatore Ivan Caccavale: « Nella serie “Pulp stories” il maestro, personalità sensibile e osservatore critico degli episodi di storia e di cronaca, soprattutto americana, conduce il fruitore in un