Passa ai contenuti principali

Io non sono Io a Site Art di Scicli.

"Io non sono Io", come scriveva Juan Ramon Jimenez nell’omonima poesia, è il titolo scelto da Doren per la prima mostra personale ideata e organizzata dal collettivo indipendente Site Specific, presentata al pubblico venerdì 26 dicembre 2014 alle ore 18:00 presso lo spazio espositivo Site Art, situato a Scicli, città siciliana riconosciuta Patrimonio dell’Unesco.

"Io non sono Io" è un progetto a cura di Marilina Buscema in cui l'artista presenta la sua personale visione del mondo mediante una vasta produzione di disegni, in cui forme e figure emergono dal foglio bianco, quasi fossero in sospensione, per rivelare un intimo flusso di coscienza. Attraverso l'arte Doren compie un viaggio di conoscenza, un'esperienza in cui simboli, colori e segni raffinati narrano eventi di cronaca, racconti familiari, avvenimenti storici. L'artista indaga ambienti personali, ombre segrete, atmosfere profonde caratterizzate da una forte tensione erotica, per risalire verso una visione dilatata fuori dall'io, in cui affiorano e si manifestano concetti densi di pulsioni sociali.

Doren, pseudonimo desunto da un comune austriaco situato nel Land Vorarlberg, è un’artista la cui identità rimane sconosciuta, come nelle sue intenzioni programmatiche. L'anonimato silenzioso, che fa da contro-altare al rumore assordante delle identità esibite nella nostra contemporaneità, è un espediente che permette a Doren di comunicare solo attraverso quello che crea, sottraendo se stesso/a alla responsabilità di fornire motivazioni e presupposti teorici altri da quelli che possiamo rintracciare nei suoi lavori. Doren è quindi un "io" dissolto nella liquidità del fare artistico, un animo che emerge nelle tracce biografiche dei suoi disegni, negli elementi sospesi delle sue rappresentazioni.

Durante l’opening dell’evento, verrà presentato il catalogo della mostra a cura di Site Specific, edito da Muse Edizioni.


SITE SPECIFIC è una realtà indipendente che si esprime attraverso la ricerca e la sperimentazione delle arti contemporanee. Si sviluppa per volontà di un collettivo di artisti e professionisti che si confrontano e creano idee e progetti per raggiungere attraverso l'arte obiettivi comuni; un gruppo di persone che avvertono l’urgenza di un rinnovamento culturale. Site Specific è una realtà dinamica che necessita di interagire con spazi differenti per dar vita ad una singolare "performance culturale" che trasforma Scicli in un Teatro Vivo, in un luogo in cui la creatività contemporanea può "abitare ed esistere". Il collettivo Site Specific nato nella città di Scicli, riconosciuta Patrimonio Unesco, è interessato a creare nuove possibilità di dialogo e relazioni con altre realtà nazionali e internazionali; desidera avviare proficue collaborazioni con enti pubblici e privati, evitando però di accettare compromessi che possano alterare i valori della sua costituzione. I progetti e le diverse attività di ricerca di Site Specific sono regolarizzate dall'Associazione Culturale Pass/o. L'ideatore e fondatore di Site Specific è l'artista e direttore artistico Sasha Vinci.

Post popolari in questo blog

Mein Name ist Giulia

Giunta alla seconda esposizione personale a Berlino, con la nuova ricerca Mein Name ist Giulia / Il mio nome è Giulia l’artista toscana Giulia Efisi segna una nuova tappa nella sua esplorazione visiva del concetto di identità e dei passaggi, temi centrali del suo percorso espressivo. 
Dall’iniziale ricerca sul proprio corpo, l’artista si è dedicata alla riscoperta del suo universo privato fatto di persone e oggetti della memoria, fino ad approdare negli ultimi anni alla ricerca sull’identità dell’altro con i suoi Ritratti/Portraits di persone comuni e famose ritratte per il particolare legame che la unisce a esse.
Nelle venti opere esposte alla galleria The Ballery, la Efisi affronta uno scenario nuovo, la metropoli, in cui dà luogo alla sua prima performance artistica. Un mondo privo di àncore, eccetto quella rappresentata da una panchina sulla quale si è seduta e ha cominciato a urlare il proprio nome, sperimentando le reazioni dei passanti. I loro sguardi bassi, il progressivo dist…

Un Respiro a Palazzo Pirelli

L’incontro dei tre artisti - Domenico D'Aria, Marcello Leone, Daniela Nenciulescu - riuniti nella mostra 'Respiro' ci fa riflettere sulla gioia del vivere, sulla semplicità del movimento naturale rappresentato dal respiro, un fiato leggero e sussurrato. Tale respiro che civiene proposto trasforma noi spettatori che ci perdiamo nella nostra quotidianità.
La mostra che è a cura di Anna Comino verrà inaugurata martedì 2 maggio alle 18.30 e potrà essere visitata dal lunedì al venerdì, dalle ore 13 alle ore 19
Respiro PALAZZO PIRELLI - SPAZIO EVENTI Milano - dal 2 al 30 maggio 2017 Via Fabio Filzi 22 (20124) eventi@regione.lombardia.it www.regione.lombardia.it





L’astrattismo inverso di Fulvio Bresciani

Il persiano Al-khwarizmni fu il primo a teorizzare l’algoritmo, il procedimento che risolve un determinato “problema” attraverso un certo numero finito di passi elementari, un concetto fondamentale dell'informatica che può essere eseguito da un calcolatore. Fulvio Bresciani, laureato in ingegneria nucleare, ha applicato l'algoritmo nei suoi dipinti creando una nuova corrente pittorica che lui ha definito “Astrattismo-Inverso”.
In pratica l'artista crea al computer un algoritmo che muove in modo casuale riempiendo lo schermo di una fitta rete di linee e dopo aver calcolato gli interspazi con il computer trasporta questa immagine sulla tela con i colori acrilici. 
Perché “Astrattismo Inverso”? Perché mentre gli astrattisti, negando sempre di più la realtà, sono giunti a realizzare forme non concrete, Fulvio Bresciani partendo da forme astratte e utilizzando la sua fervida fantasia ricostruisce la forma e l'ordine delle cose.
Fulvio Bresciani - L’astrattismo inverso
GALLER…