Passa ai contenuti principali

Le Palle degli Artisti al Magazzino d'Arte di Jesi in una originale mostra ideata e curata da Davide Zannotti.

di Baldo Diodato , una delle 16 Palle d'Artista in esposizione
Da quest'oggi al 6 gennaio p.v. potrete ammirare "Le Palle degli Artisti" presso il Magazzino d'Arte di Jesi in una originale mostra ideata e curata da Davide Zannotti. 16 gli artisti che hanno aderito al progetto che, seguendo il loro istinto e personale tecnica, hanno decorato "per le feste" la palla basic ricevuto dal curatore precedentemente : Daniele Baldoni, Carlo Cecchi, Leonardo Cemak, Giovanni Di Francesco, Baldo Diodato, Tancredi Fornasetti, Pilar Garcia Huidobro, Tilman Hopfi, Juri Lorenzetti, Andrea Marconi, Bob Money, Marco Montanari, Eugenio Morganti, Dino Pedriali, Giancarlo Scorcelletti, Federica Silvi.

"Le palle viste in maniera differente da ogni artista presente nel progetto...una visione soggettiva, psicologica e introspettiva di come l'Arte possa attraversare i secoli in maniera trasversale fondendo storia, religione, mitologia e sacralità. La palla decorata nasce come rappresentazione cosmica dei pianeti,con le luci che erano le anime dei defunti..poi su un Abete, l'albero sacro di Odino, entra nell'immaginario collettivo della nostra recente società e si lega alle festività natalizie. Con questo progetto gli Artisti presenti ci illustrano a modo loro questo percorso, per alcuni fatto di emozionale resoconto storico figurativo e per altri realtà contaminata che diventa spinta inevitabilmente d'avanguardia" -  Davide Zannotti

Le Palle degli Artisti
MAGAZZINO D'ARTE - PIAZZA SPONTINI
Jesi (AN) - dal 14 dicembre 2014 al 6 gennaio 2015
Piazza Gaspare Spontini 4 (60035)
+39 , +39 (fax), +39

Post popolari in questo blog

Mein Name ist Giulia

Giunta alla seconda esposizione personale a Berlino, con la nuova ricerca Mein Name ist Giulia / Il mio nome è Giulia l’artista toscana Giulia Efisi segna una nuova tappa nella sua esplorazione visiva del concetto di identità e dei passaggi, temi centrali del suo percorso espressivo. 
Dall’iniziale ricerca sul proprio corpo, l’artista si è dedicata alla riscoperta del suo universo privato fatto di persone e oggetti della memoria, fino ad approdare negli ultimi anni alla ricerca sull’identità dell’altro con i suoi Ritratti/Portraits di persone comuni e famose ritratte per il particolare legame che la unisce a esse.
Nelle venti opere esposte alla galleria The Ballery, la Efisi affronta uno scenario nuovo, la metropoli, in cui dà luogo alla sua prima performance artistica. Un mondo privo di àncore, eccetto quella rappresentata da una panchina sulla quale si è seduta e ha cominciato a urlare il proprio nome, sperimentando le reazioni dei passanti. I loro sguardi bassi, il progressivo dist…

Un Respiro a Palazzo Pirelli

L’incontro dei tre artisti - Domenico D'Aria, Marcello Leone, Daniela Nenciulescu - riuniti nella mostra 'Respiro' ci fa riflettere sulla gioia del vivere, sulla semplicità del movimento naturale rappresentato dal respiro, un fiato leggero e sussurrato. Tale respiro che civiene proposto trasforma noi spettatori che ci perdiamo nella nostra quotidianità.
La mostra che è a cura di Anna Comino verrà inaugurata martedì 2 maggio alle 18.30 e potrà essere visitata dal lunedì al venerdì, dalle ore 13 alle ore 19
Respiro PALAZZO PIRELLI - SPAZIO EVENTI Milano - dal 2 al 30 maggio 2017 Via Fabio Filzi 22 (20124) eventi@regione.lombardia.it www.regione.lombardia.it





L’astrattismo inverso di Fulvio Bresciani

Il persiano Al-khwarizmni fu il primo a teorizzare l’algoritmo, il procedimento che risolve un determinato “problema” attraverso un certo numero finito di passi elementari, un concetto fondamentale dell'informatica che può essere eseguito da un calcolatore. Fulvio Bresciani, laureato in ingegneria nucleare, ha applicato l'algoritmo nei suoi dipinti creando una nuova corrente pittorica che lui ha definito “Astrattismo-Inverso”.
In pratica l'artista crea al computer un algoritmo che muove in modo casuale riempiendo lo schermo di una fitta rete di linee e dopo aver calcolato gli interspazi con il computer trasporta questa immagine sulla tela con i colori acrilici. 
Perché “Astrattismo Inverso”? Perché mentre gli astrattisti, negando sempre di più la realtà, sono giunti a realizzare forme non concrete, Fulvio Bresciani partendo da forme astratte e utilizzando la sua fervida fantasia ricostruisce la forma e l'ordine delle cose.
Fulvio Bresciani - L’astrattismo inverso
GALLER…