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Giulio De Mitri. Venit lux vera Nella Cattedrale di TARANTO

Domenica 13 dicembre p.v. alle ore 19,30 nella Cripta della Cattedrale di Taranto (centro storico) sarà presentata una selezione di opere luminose a tema sacro, intitolate “Venit lux vera” del noto artista pugliese Giulio De Mitri.

La mostra promossa e organizzata dall'Arcidiocesi di Taranto e patrocinata dal Comune di Taranto e dall'Università degli Studi di Bari è parte integrante della prima edizione del Progetto culturale: “Natale in Cattedrale, tra Fede, Arte, Storia e Tradizioni”.

La mostra progettata da don Emanuele Ferro è curata da Silvano Trevisani e Elena Modio, redattori del settimanale diocesano “Nuovo Dialogo”.

Le opere di De Mitri auspicano un percorso di speranza per la realizzazione di un mondo migliore.
La composizione di box luminosi, - come scrive Silvano Trevisani in catalogo - di strutture riflettenti, di solidi di purezza geometrica, tecnicamente oltre che formalmente impeccabili, vogliono ricondurre l'espressione a purezza analitica della forma, apparentemente minimalista ma tecnicamente complessa. Così in “Venit lux vera” si apre con il libro che compendia il passaggio dalla scultura in bronzo, che aveva caratterizzate sue installazione nel parco sculture beuysiano di Bolognano o a Sparta, all'elaborazione della luce: la massa del blocco bronzeo lascia profilare il raggio luminoso con esplicito significato simbolico. Lo stesso che ritroviamo nella stella, dalla purezza cristallina e dal valore semantico, che introduce alla progressione simbolica dei quattro box luminosi che integrano e annunciano la natività nell'uovo. Il percorso si conclude con un volo luminoso di farfalle, che racchiude la più recente produzione di De Mitri, che fonda due recenti importanti installazioni “site specific” a Siena, nel giardino dell'Università, e ad Arezzo, nella loggia del Vasari. Quelle farfalle che simboleggiano un anelito spirituale e che spiccano il volo alla luce verso la Luce.”

Per l'occasione è stata realizzata una pubblicazione per le edizioni “I Quaderni della Cattedrale” contenenti testi dell'arcivescovo Filippo Santoro, di don Emanuele Ferro, direttore del settimanale “Nuovo Dialogo” e di Silvano Trevisani, scrittore e giornalista, apparato iconografico e nota biografica sull'artista.

La mostra resterà aperta sino al 24 gennaio 2016.

Giulio De Mitri
(Taranto, 1952). Ha compiuto studi umanistici ed artistici (Accademia di Belle Arti e Università). É titolare della cattedra di Tecniche e tecnologie delle arti visive nell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro. Impegnato da anni in una ricerca sulla storia e sull’immaginario della cultura mediterranea. Protagonista italiano della Light Art. È invitato a numerose esposizioni in Italia e all’estero (Budapest, Stoccolma, Osaka, Isola di Samothrace, Geraki, Ajdovscina, Porto Alegre, Philadelfia, Sarajevo, Berlino). Tra le mostre personali e le rassegne più recenti ricordiamo: 2015, Giulio De Mitri /Cortocircuito. Un viaggio interattivo con la luce-, Notte Europea dei Ricercatori / Bright 2015, Palazzo Pubblico, Siena; Giulio De Mitri / Transitorie architetture, Icastica, Loggiato del Vasari, Arezzo; Giulio De Mitri / In attesa dell'Alba, Il giardino delle Muse, Giardino di Palazzo Fieravecchia, Siena; 2014, Light Art Ensemble, Ex-Chiesa di San Carpoforo, Milano; IV Edizione della Biennale del Fin del Mundo 2014/2015, Argentina e Cile; Giulio De Mitri / Il corpo e l'anima, Museo F.R.A.C., Baronissi, (SA); 2013, Giulio De Mitri / Esperidi, Studio d'arte contemporanea “Pino Casagrande”, Roma; Biennali di Venezia LIV e LII; XV Quadriennale di Roma; 2011, 20 artisti per i 150° dell’Unità d’Italia, Palazzo Reale, Torino. Ha all'attivo numerose pubblicazioni di carattere monografico e generale (editate da Marsilio, Mazzotta, Skira, Silvana, De Agostini, Electa, Fabbri, etc.). Sue opere sono presenti in Musei, collezioni pubbliche e private.

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