Passa ai contenuti principali

Angelo Accardi espone alla Galleria d'Arte Contemporanea di Foggia in una mostra a cura di Giuseppe Benvenuto.

Mostra personale di pittura di Angelo Accardi presso la Galleria D'Arte Contemporanea di Foggia dal 26 ottobre al 12 novembre. La mostra, che è a cura di Giuseppe Benvenuto, verrà inaugurata alle ore 18,30 di domenica 26 ottobre alla presenza dell'artista.

"È un “fuori luogo” a tinte forti quello che ci consegna Angelo Accardi, dopo aver scandagliato il proprio inconscio e la propria sensibilità sul mondo. Il suo, è un fuori luogo subìto, non voluto, che porta  con sé la paura della presenza temuta. Egli materializza sulla tela il corpo di una minaccia che incombe: è la minaccia dell’invasione, della perdita o della xenofobia; è la minaccia latente dello scontro finale, non importa se questo sarà per le distonie tra civiltà o per l’implosione della sola nostra civiltà. La locuzione “fuori luogo” deve essere letta in maniera letterale. Non è un modo di dire. È proprio la presenza di un elemento surrettizio in uno spazio che non gli appartiene, che muove la reazione di Accardi, abituato a rispondere con icone men-tali agli stimoli che lo smuovono. Sono fuori luogo gli aerei tra le strade della città. Sono fuori luogo gli struzzi tra le strade della città. 

È fuori luogo un’arca in città. Cogliere il fuori luogo, dandogli un volto, significa poter afferrare i giusti elementi per capire quale sia la minaccia che incombe. Sarà l’attacco terroristico? Sarà il diluvio delle merci? Sarà l’egoismo delle multinazionali? Accardi ci aiuta a capirlo. Il timore della perdita ci anticipa l’angoscia del suo verificarsi. Questo timore oggi si diffonde sotto forma di paura liquida, che si distribuisce quasi equamente tra le persone.
Accardi è un testimone attento del suo tempo: raccoglie la presenza fluttuante di questa paura, ma non si limita a registrarla; la snida per tagliarla alla radice e per darle un volto di modo che possa essere affrontata."

Angelo Accardi è nato a Sapri (Salerno) nel 1964. Il suo percorso artistico si concretizza con la perenne ricerca delle nuove sensazioni da scoprire. Gli esordi artistici sono fortemente caratterizzati dalla “figura”, dalla dimensione pittorica e simbolica. Una parentesi brevissima all’Accademia delle Belle Arti di Napoli, segna l’inizio di una crisi di identità artistica che dura alcuni anni e in questo periodo le opere sono di matrice astratta. Agli inizi degli anni Novanta, Accardi apre un suo studio a Sapri ed inizia una ricerca sulla figurazione a sfondo sociale; nello stesso periodo mostre in gallerie prestigiose italiane ed estere (Rossetti e Pini di Roma, Manzoni Arte Studio di Milano - Klaus Lea di Monaco di Baviera). Il ciclo Human Collection, atmosfere ovattate dove le figure sono magistralmente velate da una patina di umidità, segna un passaggio fondamentale del suo percorso artistico. Espone le opere di questo ciclo per la prima volta a Vancouver. La mostra da inizio ad una collaborazione di cinque anni con il gallerista coreano Robert Kwon. Il 2001 è l’anno in cui inizia il connubio con tre gallerie prestigiose: Verrengia di Salerno, Spazio Arte di Rovereto e Battaglia di Milano. Seguono diverse personali e collettive, tra cui Speed Generation e Vicious, che proiettano Accardi in ambienti artistici più interessanti. E’ in queste circostanze che incontra il gallerista fiorentino Giovannini, promotore della mostra itinerante “Enjoy the Silence”. Quindici tele dell’artista, infatti, sono state esposte a Firenze, Innsbruck, Barcellona e Budapest. Con il gruppo di nuove avanguardie “Tantarte”, partecipa a Shanghai nel 2006 a: “Galleria Italia”. Dal 2007 lavora con “Miniaci Art Gallery Milano” di Antonio Miniaci e nel 2013 con Giuseppe Benvenuto, con il quale svolge un percorso artistico basato su importanti eventi culturali che consolidano il rapporto di collaborazione.

Commenti

Post popolari in questo blog

Antonio Ligabue. L'uomo, l'artista all'Orangerie della Villa Reale di Monza

Novanta opere, tra dipinti, sculture, incisioni e disegni, ripercorrono la vicenda umana e creativa di uno degli autori più geniali e originali del Novecento italiano: Antonio Ligabue . L'Orangerie della Villa Reale di Monza ospita, fino al 1° maggio 2022, un'antologica dal titolo " Antonio Ligabue. L'uomo, l'artista ", curata da Sandro Parmiggiani , prodotta e organizzata da ViDi in collaborazione con il Comune di Monza e il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza. Come immagine guida della mostra è stato scelto "Autoritratto con cavalletto" (1954-1955), un grande dipinto ad olio su tavola di faesite, appartenente alla collezione d'arte di BPER Banca. Il prestito dell'opera, unitamente ad ulteriori tre dipinti acquisiti a seguito dell'incorporazione del ramo d'azienda di UBI Banca ("Aratura con buoi", 1963-54; "Ritorno dai campi con castello", 1955-57; "Leonessa con zebra", 1959-60), rientra nelle attivit

Il Quadro con cerchio di Kandinskij

Si intitola " Quadro con cerchio ", ed è il primo dipinto astratto di Vasilij Vasil'evič Kandinskij , fu realizzato nel 1911 e ritrovato solo nel 1989. Proveniente dal museo nazionale georgiano di Tbilisi, viene per la prima volta esposto in Italia nell'ambito della mostra " Kandinskji, cavaliere errante.In viaggio verso l'astrazione ." , al Mudec di Milano (fino al 9 luglio). Un quadro al quale lo stesso artista attribuiva importanza, come risulta da una sua lettera del 1935: "Quando ho lasciato Mosca, alcuni miei dipinti, in parte di grande formato, sono rimasti in custodia nel museo di Arte Europea Occidentale. Tra essi il mio primissimo quardo astratto del 1911...Purtroppo, non ne possiedo alcuna foto. All'epoca ero scontento del dipinto e pertanto non l'ho neppure numerato e non ho scritto alcuna indicazione sul retro, come faccio sempre, e non l'ho riportato nel mio catalogo personale" . MUDEC

LUIGI MARCON E LE SUE INCISIONI : A Molfetta presso il Fashion District

Luigi Marcon è nato ai Piai di Tarzo (TV) 1938. Apprende l’arte d’incidere a Venezia, prima all’Istituto Statale d’Arte,e in seguito presso il Centro Internazionale della Grafica. Dal 1960 partecipa a molte rassegne di grafica nazionali ed internazionali conseguendo vari riconoscimenti; allestisce numerose personali in Italia e all’estero. Da molti anni si dedica pure all’insegnamento della calcografia mediante corsi teorico-pratici in varie città del Veneto. Opera ed espone in permanenza a Vittorio Veneto, Saletta della Grafica e laboratorio d'incisione in Via Manin, 39. Sono spesso ospiti della galleria noti artisti incisori atti a proporre tecniche ed espressioni diverse.Nella sua principale attività di incisore, oltre che pittore, ha realizzato con le tecniche calcografiche oltre 3000 matrici. Ne esegue personalmente la stampa con torchio a stella, normalmente in venti esemplari e ne biffa la matrice a tiratura ultimata. Fino all'8 maggio 2009 l'artista Luigi Marcon