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ENRICO BAJ: LE MACCHINE DEL TEMPO - TRIBÙ GUERMANTES TUBERIE

La Galleria ZetaEffe di Firenze è lieta di annunciare l’imminente apertura della mostra ENRICO BAJ: LE MACCHINE DEL TEMPO - TRIBÙ GUERMANTES TUBERIE. L’esposizione, curata da Angela Sanna in stretta collaborazione con Roberta Cerini Baj, sarà visitabile dal 18 novembre 2017 al 15 gennaio 2018. 

Con questo evento la Galleria ZetaEffe rende omaggio a un protagonista indiscusso dell’arte italiana del secondo ‘900 portando per la prima volta a Firenze una ricca selezione di sculture e collages realizzati dall’artista durante l’ultimo decennio di attività. Attraverso un itinerario che vuole rispecchiare l’inesausta creatività di Baj, la mostra focalizza, in modo particolare, quattro cicli di lavori compiuti tra il 1993 e il 2003: le “Maschere”, i “Totem”, i “Guermantes”, le “Opere idrauliche”. Qui l’artista reinventa, tra humour, ironia e critica sociale, i mondi solo apparentemente inconciliabili delle civiltà tribali, della letteratura proustiana, della natura e delle passate glorie idrauliche. Tali opere condividono il tema giocoso e rivelatore delle “macchine del tempo”, tanto care a Baj, intese nella loro accezione di veicoli della memoria, di reinvenzione storica e socio-antropologica, di slittamenti tra passato e contemporaneità. In questo percorso prenderà risalto, oltre alla vasta erudizione dell’artista in campo umanistico e scientifico, anche il suo inconfondibile arsenale creativo costituito da materiali sgargianti, eterogenei e imprevedibili. 

Grazie alle “macchine del tempo” con cui l’artista ha cavalcato e scavalcato la storia, scompigliando la successione logica degli eventi, lo spettatore si troverà inizialmente accolto da invenzioni composite ispirate a riti, personaggi e stregoni scaturiti da antiche civiltà o da fasi storiche più recenti, dove emergono riferimenti a problematiche tuttora attuali quali il consumismo selvaggio, la ciclicità della storia e, come scrive lo stesso Baj, la “logica primitiva, di rifiuto culturale totale”. In quest’ordine metastorico prende spazio anche la quadreria di ritratti dei “Guermantes”, ispirata alla celebre famiglia della Recherche du temps perdu, che denota non soltanto il rapporto, sempre proficuo e profondo, tra Baj e la letteratura, ma anche la sua naturale propensione al sovvertimento dei valori istituzionali e degli status-symbol. Il percorso evidenzia infine le “Opere idrauliche”, testamento spirituale di Baj, dove rilievi e sculture fatte di tubi, rubinetti, sifoni e ricche passamanerie sprigionano un sentimento vitale della natura che sconfina nella riscoperta di numerosi eroi della scienza idraulica e nell’evocazione, tanto sottile quanto sentita, dell’ultima stagione esistenziale dell’artista. 

L’inaugurazione, che si terrà il 18 novembre 2017 alle ore 17,00, vedrà la partecipazione di Roberta Cerini Baj e di Angela Sanna. Il catalogo-cofanetto dedicato alla mostra presenta una selezione di scritti di Baj, un repertorio d’immagini e un “racconto” storico-critico della curatrice sull’ultima fase creativa dell’artista. E’ inoltre in programma, venerdì 15 dicembre alle 17,00, una serata dedicata a Baj con un incontro-dialogo tra Roberta Cerini Baj e Angela Sanna. 

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