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No idea how long

Il 25 maggio 2017, alle ore 19, LOCALEDUE presenta la personale di Paolo Inverni No idea how long, a cura di Alessandra Franetovich

Con No idea how long, LOCALEDUE prosegue con la realizzazione dei progetti curatoriali vincitori del bando sviluppato lo scorso inverno. La mostra sarà visitabile fino al 17 giugno su appuntamento.

Concepita come un'indagine «sull’impossibilità di tracciare in modo netto il confine tra dato d'origine, percezione ed elaborazione cognitiva di esso», No idea how long riunisce opere inedite dalla produzione più recente dell'artista. Cristallizzate nei formati canonici della storia dell'arte – disegno, pittura, scultura – le opere in mostra sottolineano soggettività e parzialità di qualsiasi punto di vista, svelate per mezzo di traduzioni e traslitterazioni tra codici linguistici e culturali diversi.

Nelle opere confluiscono riferimenti al mondo circostante e alla storia dell'arte e della visualità, ad epoche, luoghi e contesti differenti che, isolati e rinnovati, formulano una nuova immagine capace di mappare il percorso di uno sguardo soggettivo, dando vita a un'architettura del pensiero. 

No idea how long è il verso estrapolato da uno scritto, il dettaglio estratto da un insieme, l'indizio di un enigma che, come una suggestione, introduce al tema del sospeso.

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Il Ponte Casa d'Aste presenta l'Asta di Fotografia "Da Luigi Ghirri a Tracey Emin"

Ad aprire la stagione primaverile delle aste in Palazzo Crivelli sarà il neonato dipartimento di Fotografia, con una selezione di circa 300 lotti dei più celebri nomi nazionali ed internazionali.
Tra i fotografi italiani della seconda metà del '900 Luigi Ghirri è presente con undici dei suoi scatti più iconici, alcuni di questi stampati nel 1992, anno della sua morte, in occasione della mostra "Luigi Ghirri, Versailles" a Parigi ed esposti anche nella retrospettiva dell'autore tenutasi nel 2013 al MAXXI.
Di Gabriele Basilico e Berengo Gardin andranno all'incanto alcuni lavori dedicati alle architetture e ai parchi di Milano; di Mario Giacomelli una decina di scatti e la serie Pretini (val. 3.000 - 3.500 €); di Mimmo Jodice alcune delle immagini più rappresentative nelle quali la mitologia e la statuaria classica ritrovano energia espressiva grazie al forte contrasto di luci e ombre che caratterizza i suoi lavori.
Il bianco e nero torna nel tuffatore di Nino Migliori

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La mostra, nata da un’idea dell’artista Francesco Sannicandro, e si pone come una singolare riflessione del mondo dell’arte verso uno dei prodotti tipici della nostra terra, la produzione dell’olio, e della laboriosità e grande capacità di esaltare, valorizzare e tornare a mettere in primo piano una delle produzioni agricole più importanti per la città di Bisceglie e di tutta la regione Puglia.
L’esposizione è concepita per essere sviluppata come un work-in-progress itinerante, sempre in corso d’opera, modulando gli allestimenti delle singole opere sempre in luoghi storici suggestivi, con sempre nuovi artisti, riuniti in questo ambizioso progetto, senza categorie estetiche o definizioni generazionali.
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