Passa ai contenuti principali

Salvatore Falci - Algoritmi e Danger

Salvatore Falci, artista attivo sulla scena nazionale e internazionale dagli anni Ottanta, espone l’ultimo frutto della sua ricerca: sei dipinti a olio su tela appartenenti alla serie Algoritmi, realizzati in scale diverse a partire dall’elaborazione matematica del colore di grandi esempi della pittura europea. 



L’artista ha prescelto sei momenti che connotano lo sviluppo della pittura come sei snodi di significato profondo nell’evoluzione della cultura visiva occidentale, sottoponendoli poi a un particolare programma di algoritmo che ne evidenzia l’interna struttura cromatica. Il risultato, messo in opera in sei diverse scale, sempre collegate fra loro da rapporti matematici, ha generato sei diverse serie, che qui si espongono scegliendo da ognuna una determinata scala, secondo un andamento decrescente, dalla pittura contemporanea a quella più antica. 

Dal monumentale pezzo dedicato al blu di Yves Klein si scende alle origini della modernità con Édouard Manet e con Rembrandt, per arrivare al Rinascimento con Leonardo da Vinci e Masaccio e concludere, nella dimensione più piccola, come attraverso un cannocchiale rovesciato della storia, al rosso della pittura pompeiana. Nella zona antistante l’entrata della galleria, avrà luogo la performance relazionale Danger. Su un tavolo saranno predisposte 128 coppie di tavolette quadrate (cm 10x10) con base di tela, tubetti di colore a olio e l’occorrente per la pittura tradizionale.

L’artista, coadiuvato da tre assistenti, inviterà il pubblico a comporre una miscela di colori con la quale verrà dipinta una coppia di tavolette, compresse fra loro a formare la scritta tridimensionale Danger. Una delle due tavolette verrà disposta a parete all’interno della galleria, l’altra, gemella, avendo un passante di elastico, verrà donata alla persona del pubblico coinvolta che, volendola collezionare, dovrà portarla al polso proteggendola dal contatto, perché ancora fresca. In galleria andrà formandosi l’opera Monopoli algoritmo 128 composta dalle 128 tavolette della misura totale di cm 160x80. 

Completa la mostra una serie di 30 schede incorniciate relative ai progetti di operazioni artistiche realizzate dall’autore fra il 1985 e il 2016.


Salvatore Falci - Algoritmi e Danger
GALLERIA MONOPOLI
Milano - dal 7 maggio al 24 giugno 2017
Via Giovanni Ventura 6 (20134)
+39 0236593646 , +39 3335946896
info@galleriamonopoli.com
www.galleriamonopoli.com


Post popolari in questo blog

Il Quadro con cerchio di Kandinskij

Si intitola "Quadro con cerchio", ed è il primo dipinto astratto di Vasilij Vasil'evič Kandinskij, fu realizzato nel 1911 e ritrovato solo nel 1989.
Proveniente dal museo nazionale georgiano di Tbilisi, viene per la prima volta esposto in Italia nell'ambito della mostra "Kandinskji, cavaliere errante.In viaggio verso l'astrazione." , al Mudec di Milano (fino al 9 luglio).
Un quadro al quale lo stesso artista attribuiva importanza, come risulta da una sua lettera del 1935: "Quando ho lasciato Mosca, alcuni miei dipinti, in parte di grande formato, sono rimasti in custodia nel museo di Arte Europea Occidentale. Tra essi il mio primissimo quardo astratto del 1911...Purtroppo, non ne possiedo alcuna foto. All'epoca ero scontento del dipinto e pertanto non l'ho neppure numerato e non ho scritto alcuna indicazione sul retro, come faccio sempre, e non l'ho riportato nel mio catalogo personale".

MUDEC



Antropocene – L’epoca umana

Una meditazione cinematografica sulla massiccia ricostruzione del pianeta da parte dell'umanità, 'Antropocene – L’epoca umana' è un film documentario che avuto una lavorazione di quattro anni ad opera del pluripremiato team composto da Jennifer Baichwal, Nicholas de Pencier e Edward Burtynsky.




Terzo in una trilogia che include Manufactured Landscapes (2006) e Watermark (2013), il film segue la ricerca di un gruppo internazionale di scienziati, il gruppo di lavoro Anthropocene che, dopo quasi 10 anni di ricerca, sostiene la teoria secondo cui l'epoca dell’Olocene ha lasciato il posto all'epoca dell’Antropocene a metà del XX secolo in seguito a profondi e duraturi cambiamenti.
Dalle pareti di cemento in Cina che ora coprono il 60% della costa continentale, alle più grandi macchine terrestri mai costruite in Germania, alle psichedeliche miniere di potassio negli Urali russi, alle fiere di metallo nella città di Norilsk, alla devastante Grande Barriera Corallina in Austr…

Ti sento! Non essere sordo alle emozioni

La mostra collettiva " Ti sento! Non essere sordo alle emozioni" - da quest'oggi a mercoledì 19 presso la Tevere Art Gallery, in via Santa Passera 25 , Roma - è un progetto poli-artistico bi-culturale, curato da Francesca Masiero, che intende mettere a confronto il mondo dei sordi e quello degli udenti, scoprendo l’enorme potenziale comunicativo della LIS, la Lingua dei Segni Italiana, fatta di espressioni emotive e concrete gestualità.
Gli artisti, sordi e udenti, coinvolti nella mostra sono Alessandro Arrigo, Re Barbus, The Silent Beat, Marco Capellacci, Marco Verni, Cristina Eidel, Konstantinos Papaioannou e Gina Scanzani.
Attraverso la sperimentazione di grafiche, collage, illustrazioni e fotografie, racconteranno il silenzio e la mancanza di suono, mettendo in discussione certezze acquisite e aiuteranno a comprendere meglio il valore e il significato più profondo della parola e della comunicazione con l’altro. Scoprire il mondo di chi non sente aiuta a riflettere criti…