Passa ai contenuti principali

Ossimoro

Accostate due elementi che nulla hanno in comune tra loro, ed ecco l'ossimoro. Lucida pazzia, acuto ottuso, elastico drastico. Una figura retorica per spiegare un tema controverso, sfaccettato e contraddittorio come quello del lavoro. Una mostra d'arte contemporanea e che unisce la visione di ventitré artisti tra fotografia, grafica, pittura, scultura, video e musica sperimentale. 

Per rispondere alla domanda del "Cosa vuoi fare da grande?" si parte da uno spazio che mette artisti e visitatore a proprio agio: un appartamento, una casa in cui intrufolarsi e da cui fuggire. Un coro di esperienze e opinioni con cui schierarsi e dissentire, una riunione di famiglia in cui ogni visione è giusta, ed insieme errata.

I cinque spazi degli atelier de Lo Quarter divengono così un ingresso, uno studio, una cucina, una cameretta e un esterno.
Cinque spazi mentali e cinque spazi reali, che accolgono i pareri di un esercito artistico composto da Alberto Greggia, Alessia Colombo, Andrea Cocco, Elisabetta Frau, Fabio Mariano, Francesca Ledda, Gabriel Nkweti, Gabriele Siffu, Giada Minutolo, Gianni Nieddu, Gioele Corveddu, Giuseppina Murru, Giuseppe Loi, Martina Cara, Massimiliano Caria, Mauro Morittu, Patrizia Gaboardi, Raffaela Carcangiu, Roberta Filippelli, Roberto Manca, Valeria Secchi, Valeria Zaccheddu e Veronica Muntoni.

La mostra è curata da Elena Calaresu, e voluta dal Progetto Policoro, nella guida dell'animatore diocesano Stefania Piras e con la gentile collaborazione di Maria Giuseppina Scanu.

Ossimoro
Alghero (SS) - dal 13 al 27 maggio 2017



Post popolari in questo blog

La Firenze di Giovanni e Telemaco Signorini

La scoperta del carteggio inedito tra Telemaco Signorini, il padre Giovanni e il fratello minore Paolo, ha condotto Elisabetta Matteucci e Silvio Balloni a ideare questa raffinata esposizione che vanta due protagonisti, i Signorini da un lato e la loro Firenze dall’altro. 


Il tratto di marcata “fiorentinità” che caratterizza la mostra, unito all’indubbio spessore storico-critico, è tra le ragioni che hanno spinto la famiglia Antinori a realizzare il progetto con l’Istituto Matteucci.
La mostra quindi non poteva trovare sede più appropriata di Palazzo Antinori, edificio storico nel cuore di Firenze, casa di una Famiglia che ha contribuito a fare la Storia della città oltre che della viticoltura di massimo pregio. Per la prima volta, in occasione di “La Firenze di Giovanni e Telemaco Signorini”, il pubblico potrà ammirare i Saloni storici del Piano Nobile di Palazzo Antinori, opportunità che da sola merita un viaggio a Firenze. Saranno essi ad accogliere le opere in mostra, capolavori noti…

ART CITY Bologna 2019 - settima edizione

Alla sua settima edizione, ART CITY Bologna ha luogo per il secondo anno consecutivo sotto la supervisione di Lorenzo Balbi, direttore artistico di MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna, con una importante novità: la manifestazione estende la sua durata fino a divenire una vera e propria art week, con inizio il 25 gennaio e nucleo centrale nel week end dall'1 al 3 febbraio, introducendo, e in seguito affiancando, il week end di Arte Fiera.
Il format di ART CITY Bologna prevede, come nell'ultimo anno, un main program di alto profilo basato su un evento speciale e su una serie di progetti curatoriali monografici, che variano tra mostre, installazioni e performance.
Parte del programma è la sezione ART CITY Segnala, che include oltre 70 eventi selezionati dagli operatori culturali della città, tra cui istituzioni pubbliche e private, gallerie d'arte moderna e contemporanea, artist run space e spazi no-profit. Accanto ad essa, la sezione ART CITY Cinema esplora i rapporti …

De Chirico e Savinio. Una mitologia moderna

Dal 16 marzo al 30 giugno 2019 la Fondazione Magnani-Rocca ospita una grande mostra dedicata a Giorgio de Chirico e Alberto Savinio, i «dioscuri» dell'arte del XX secolo. 
I due fratelli hanno ripensato il mito, l’antico, la tradizione classica attraverso la modernità dell’avanguardia e della citazione, traslandoli e reinterpretandoli per tentare di rispondere ai grandi enigmi dell’uomo contemporaneo, dando vita a quella che Breton definì una vera e propria mitologia moderna. 
La mostra - allestita alla Villa dei Capolavori, sede della Fondazione a Mamiano di Traversetolo presso Parma – presenta oltre centotrenta opere tra celebri dipinti e sorprendenti lavori grafici, in un percorso espositivo che, dalla nascita dell’avventura metafisica, si focalizza su un moderno ripensamento della mitologia e giunge alla ricchissima produzione per il teatro, documentata anche da preziosi costumi per l’opera lirica.   
I Dioscuri dell’Arte – «Sono l'uno la spiegazione dell'altro» scriveva …